News: ABOLIZIONE LEGALITA'
(Categoria: Misc)
Inviato da altrestorie
mercoledì 01 novembre 2006 - 14:43:11




Libera interpretazione del divieto di sosta -
La breve storia è ambientata a Torre di Mezzo, (nome di fantasia) cittadina/paesone di 100 mila anime, ai piedi del Vesuvio. Un paese che, come tutto il circondario vive nell’illegalità diffusa, quotidiana, sistematica, istituzionalizzata.
A volte in maniera addirittura comica.
 



In tutta Italia l’etica pubblica, la legalità, le regole di civiltà e di convivenza, vengono sempre meno rispettate, o lo sono con fatica. Gli Italiani sembrano avere una speciale repulsione per le regole. Ma se è vero che è un problema nazionale, al sud assume proporzioni insopportabili, e dato che qui c’è la mafia, specificamente la camorra, significa che in questa illegalità la criminalità dilaga, la fa da padrona, fino al controllo totale delle istituzioni. Avete presente il periodo del contrabbando di sigarette? Beh si vendevano tranquillamente agli angoli delle strade in postazioni di fortuna, ma alla luce del sole, nella massima tranquillità. Come era frequente normale vedere sfrecciare sgangherate 124 fiat cariche di sigarette di contrabbando, sbarcate sul l litorale con i famosi “motoscafi blu, e da sistemare nei depositi della zona, per avviarle alla vendita al dettaglio. Al passaggio di queste colonne il traffico veniva fermato da appositi addetti, al soldo della camorra, che con radio trasmittenti, comunicavano il procedere del carico alle varie postazioni. Alcuni di quegli addetti ora fanno i Vigili Urbani, ..avevano imparato a dirigere il traffico in quel periodo. Qualcuno stenterà a crederci ma è la sacrosanta verità ed era frequente vedere poliziotti,m finanziari, carabinieri fermarsi a fare acquisti. Del resto basta dare un ‘occhiata alle fedine penali dei vigili urbani della città per sincerarsene. Tutti sapevano tutto e per tutti era normale. Qualche battuta, qualche ilarità, qualche mugugno, ma niente di più. Pirandellianamente “Cosi è se vi pare”. Ovvio che se i quelli che dovrebbero controllare il rispetto delle regole sono cresciuti nell’illegalità diffusa, con qualche fedina non immacolata le conseguenze sono enormi ed immediate. In primo luogo non verrà loro riconosciuta alcuna autorità. Come faccio ad accettare una multa, un richiamo, da chi è più simile ad un delinquente che a un tutore dell’ordine? Questa mancanza di autorità finisce per cerare un ‘assenza assoluta di regole alla convivenza civile, fino a toccare punte in cui diventa persino normale che in certi quartieri, la gente aggredisce i poliziotti che tentano di acciuffare qualche delinquente. Oh persone perbene ce ne sono, persone che vorrebbero vivere in maniera più civile. Ma si sono rassegnate, perché qui non basta la protesta , la richiesta del rispetto di diritti e doveri. Qui si può essere aggrediti, picchiati, o peggio se si hanno certe pretese. Avete letto che un tassista di Ischia ha picchiato un turista che si è permesso di chiedere la ricevuta? Situazione paradossale anche qui, ovviamente, ma che racconta che la richiesta di rispettare le regole per alcuni è addirittura un oltraggio. La situazione negli ultimi anni è peggiorata e moltissimo. Prima sembrava essersi un certo argine, negli ultimi anni sono saltati anche questi fragili argini alla decenza. E si capisce. Se ai vertici del paese siedono piduisti come Berlusconi, delinquenti come Previti, mafiosi come Dell’Utri, perché mai il camorrista locale dovrebbe avere qualche scrupolo? Questa situazione ha legittimato l’illegalità. Passatemi l’antinomia. Ma non volevo buttarla in politica, era solo per fare il quadro del contesto in cui si sviluppa la storia che sto per raccontarvi. Una storia che sa di tragico, ma comica al tempo stesso, esaltazione paradossale della tipica arte napoletana dell’arrangiarsi, di ricorrere alla fantasia per risolvere i problemi, anche quelli gravi. Qua al sud esiste una categoria “professionale” sconosciuta credo da Roma in su: il parcheggiatore abusivo. Che qui spesso agisce con tanto di distintivo, o berretto da parcheggiatore, magari anche rilasciando una sorta di bigliettino a mò di fattura. Bigliettino che ovviamente non serve a niente. E la storia che vi racconto è una storia di parcheggio e di sosta selvaggia. Sui parcheggiatori abusivi c’è da dire che alcuni si limitano a chiedere un obolo a piacere, altri invece impongono e pretendono una tariffa a volte superiore a quello che paghereste legalmente. Eh si perché alcuni esercitano il parcheggio abusivo, sulle strisce azzurre, che delimitano il parcheggio comunale a pagamento, a mezzo grattino. E spesso vi tocca litigare con la quasi certezza di venire alle mani o di dovere chiamare i carabinieri. E molti di questi parcheggiatori sono stati arrestati per estorsione. Con la sicurezza totale che se lasciate la macchina li vi trovate uno sfregio…o non la trovate più. E se chiamate i carabinieri comunque , soprattutto in una piccola città come Torre è possibile che vi esponiate a ritorsione.

Ed ecco finalmente la storia. All’uscita dell’autostrada, in uno spiazzale al lato, si tiene un affollatissimo mercato cittadino una volta alla settimana. Il mercato richiama gente , quindi macchine che parcheggiano lungo il tratto di svincolo intasando ed ostruendo l’accesso e l’uscita dell’autostrada. A pochi metri, c’è il tribunale, costruito da una decina d’anni. E’ lo stesso tribunale dal quale il direttore amministrativo fuggi con la cassa: 35 miliardi di vecchie lire. Col tempo il mercato da settimanale è divenuto giornaliero, per cui quello snodo di grande importanza è sempre ostruito, con immaginabili conseguenze sul traffico, oltre ai rischi. Per anni nessuno del tribunale si è interessato, nonostante gli esposti, nonostante la pericolosità della cosa, visibilissima ai tanti magistrati. Poliziotti, carabinieri e tutori dell’ordine (?) vari che transitano dallo svincolo adiacente al tribunale.. Ma oltre ai magistrati vi passano poliziotti, carabinieri, gdf, polizia giudiziaria. Eppure nessuno si è mai premurato di risolvere quella sosta selvaggia. Ovviamente c’è il divieto, ma nessuno sembra fregarsene più di tanto nonostante, come già detto, i numerosi problemi che cera alla circolazione l'imbuto che si crea in una zona molto trafficata ma nonostante questo è stata presa in “gestione” da personaggi non meglio identificati che fanno i parcheggiatori. Un paio di mesi fa, finalmente vedo vigili e polizia che impediscono alle macchine di parcheggiare e fanno sgombrare quella già ferme. Miracolo, che stia cambiando qualcosa? Per qualche settimana, soprattutto il giorno di mercato grande c’è la polizia. Evviva il problema si risolve. Ma sono scettico non ci credo, che avvenga una cosa del genere. Ed infatti era il solito bluff. I vigili e i poliziotti si stufano presto di lavorare per davvero, andare ogni giorno li litigare con gli automobilisti che sostengono : “ ma abbiamo sempre parcheggiato, mò perché non si può più??”.Hanno una parte di ragione. E’ stato sempre permesso, che roba è sto ripristino della legalità di colpo e senza avvisare!! Brutto mestiere qui il tutore dell’ordine, la gente non ne vuole sapere di rispettare le regole e poichè anche i tutori non capiscono l’importanza della legalità, perché questa cultura manca del tutto, non si riesce a risolvere mai niente. Cosi col passare dei giorni noto che ci sono di nuovo le macchine ferme…Passo guardo e…scopro che dove c’erano le strisce di divieto di sosta, ora ci sono delle splendide strisce azzurre ad indicare un parcheggio a pagamento, ma di parcheggiatori autorizzati manco l’ombra. Ci sono i soliti parcheggiatori abusivi. Più una solitaria colonnina di parcheggio automatica, che secondo me non avrà mai visto un cent! Ingegnosa la risoluzione del problema. Invece di rimuovere le macchine dal divieto di sosta, si è rimosso il divieto di sosta. Grande. Per questo c’è da ridere. Se non fosse il segnale di una tragedia, del degrado morale, civile, che sta attanagliando il sud, soprattutto queste zone ci sarebbe da applaudire per l’ingegno ed il colpo di genio. I carceri sono sovraffollati? Aboliamoli e risolviamo il problema. Troppi furti, non si riesce ad arginarli? Depenalizziamo il reato! La legalità è anche sacrificio, richiede impegno per farla rispettare?? Aboliamo la legalità.

Giuseppe Galluccio 21/10/06







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