News: LA BALLATA DEL MICCICHE'
(Categoria: FACCE DI CULTO)
Inviato da altrestorie
lunedì 25 febbraio 2008 - 22:34:52

Ma il sempre più prode Miccichè non ci sta. Non ripone lo sciabolone, anzi comincia a menar fendenti sempre più potenti. "Son disposto a candidarmi da solo" strilla. Cuffaro e Lombardo non pasaran.


micciche.jpg La sceneggiata di Miccichè contro la candidatura di Lombardo (sostenuto da Cuffaro) in nome della moralizzazione dell'isola e della lotta alla mafia, sarebbe un pezzo di grande commedia se non fosse il segno del degrado della Sicilia, del paese e di questa destra assolutamente indecente. Proviamo a riepilogarla ora che sembra conclusa. C'era una volta il feroce Miccichè paladino della morale e della buona amministrazione. Peccato per quel piccolo neo della cocaina......
Quando Cuffaro viene condannato si scagliano contro di lui, che rappresenta la Sicilia della mafia nientedimeno che Miccichè e Dell'Utri. L'intervento moralizzatore è risibile in quanto il primo è stato coinvolto in storie di cocaina, sospettato nel 1988 di esser uno spacciatore. Si difese dall'accusa dicendo che era un semplice cocainomane. Il massimo dell' ipocrisia la pagliacciata di Dell'Utri, che si fa paladino della mafia rappresentata da Cuffaro, quando egli è stato condannato per associazione esterna con la mafia.
I due prodi campioni, in sella ai loro splendidi destrieri bianchi, vestiti dell'elmo della purezza, chiedono la capoccia di Totò Vasa Vasa , in nome di che cosa non si sa bene visto i loro curricula. Alla fine, dopo manco tanta aspra tenzone, pugnata a colpi di cannoli ala siciliana, la ottengono. Qualcuno avanza l'orribile sospetto che sia solo una lotta di potere del duo forzitaliota per scalzare Cuffaro, vero ras dell'isola, per prenderne il posto. Cosi parte la campagna di Miccichè che si fa paladino di una rinascita siciliana, appoggiato dietro le quinte da dell'Utri. Il coraggioso Micchichè la chiama una rivoluzione in nome della quale si propone candidato alla presidenza della regione. La plebaglia tra tamburi e mazzarielli, putipuù e scetavajasse lo segue festante...
Ma Cuffaro il cattivo risponde a tono dichiarando che avrebbe fatto campagna contro Miccichè. Anche lui cala l'elmo, un po' inzevato (unto) dalla ricotta degli ultimi cannoli. Intanto incomincia a circolare la candidatura di Lombardo, il leader (??) dell'MPA . Nel frattempo cade il governo e si va alle elezioni politiche. La Sicilia però è un serbatoio elettorale della destra, dove nel 2001 ci fu il clamoroso 61 a 0.
U zù Silvio non può permettersi di perderla, perchè con la legge porcata, fatta da lui, rischia di perdere il premio di maggioranza al Senato e siccome la vittoria non è più cosi sicura e di certo non sarà larghissima, urge l'accordo, a qualunque costo.
Cosi cerca l'accordo con Cuffaro e con Lombardo che controllano qualche milione di preferenze. Cuffaro e Lomabardo furono allattai come due lupacchiotti da Calogero Mannino altra splendida figura di politico sospettato di collusione con la mafia. Mannino in realtà era stato condannato in appello, ma la Cassazione con un cavillo piuttosto peloso ha rigettato la sentenza. I sue due lupacchiotti hanno imparato bene l'arte e superano il maestro. Insieme controllano tutta la Sicilia. Entrambi medici, entrambi pappa e ciccia con la sanità privata. Ma la candidatura di Lombardo si complica perchè. Miccichè insiste per candidarsi, arrivando alla sfida aperta al cavaliere zù Silvio, parlando di un potere oscuro e losco che lotta contro il rinnovamento della Sicilia. Che poi La plebaglia lancia alte grida, sostenendo il suo paladino che riporterà nell'isola il calice della purezza perduta. Poi a livello nazionale avviene la frattura definitiva tra l'UDC, nelle cui fila milita Cuffaro, e Berlusconi. Questi cerca di accordarsi con il solo Cuffaro alle spalle di Casini. Ma Cuffaro non cede. La commedia degli orrori e la tenzone continua, in un turbinio di cavalieri con qualche paura e molte macchie L'UDC sostiene la candidatura di Lombardo, mettendo una pietra sopra al fatto che l'avevano "cacciato" dal partito.
Ma il sempre più prode Miccichè non ci sta. Non ripone lo sciabolone, anzi comincia a menar fendenti sempre più potenti. "Son disposto a candidarmi da solo" strilla. Cuffaro e Lombardo non pasaran. U zù cavaliere lo deve capire. Però lancia un segnale "Mi avevano ( u cavalieri!!)offerto un ministero, ma io sto qui, a combattere per la rivoluzione, per ritrovare la purezza". U zù Silvio capisce che quello è il prezzo da pagare all'altissima etica di Miccichè. Infatti convoca tutti a ROma, fa l'accodrdo con Lombardo. Miccihè posa u sciabuluni : "Picciotti, avimmu scherzato!!" "Combatterò la battaglia per la mia terra da Roma", continua a strillare con la faccia più pelosa del culo.
ma stavolta manco la plebaglia lo segue e sul suo blog arrivano pummarole, patane, purtualle schiatatte e tutti gli ortaggi e le maledizioni reperibili. Cosi finisce la ballata del Miccihè
Merlo nel suo articolo su Repubblica di oggi (25/2/08) sostiene che era tutta una manovra per strappare il posto di ministro. In realtà la candidatura come presidente della regione poco gli interessava. Insomma siamo allo schifo totale.
L'unica speranza è che, un po' come è successo con mastella, i siciliani decidano di dire basta col sostegno alla mafia ed ai mafiosi, ai picciotti ed ai cumparielli, per tentare una rinascita vera. Se quanto si legge sul sito di Miccichè corrisponde a realtà, è possibile che gli elettori di destra, posino l'ideologia anticomunista e votino una persona decente come Finocchiaro e una decisamente perbene come Rita Borsellino.
Possibile che tra Cristo e Barabba vince sempre Barabba??

giuseppe galluccio 25/2/08

Vedi questi filmati su Cuffaro :
La testimonianza che lo inchioda
Intercettazione con Gattadauro
Cuffaro indecente
Le Iene Cuffaro mafioso



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