News: IMPRESENTABILI A-G
(Categoria: FACCE DI CULTO)
Inviato da altrestorie
sabato 22 marzo 2008 - 19:22:15

Questo è un campionario degli impresentabili. Cioè candidati alle prossime elezioni che sarebbe meglio non ci fossero. Non solo perchè parecchi hanno avuto guai con la giustizia, ma perchè tutti fanno sorgere la domanda: ma perchè cazzo è stato candidato uno cosi??
Almeno io li ritengo tali..ma alcuni lo sono oggettivamente.
Notevoli alcuni "campioni" dell'IDV di Di Pietro che predica bene, ma al solito razzola malissimo.
La sezione è ancora incompleta, mancano le foto, alcuni dettagli sulle candidature..provvederò presto.
gg 3/4/08

sez A-G    e        sez H- Z             I BIG

PS
Notare che, tranne qualcuno, gli impresentabili sono candidati tutti in posizioni sicure.


ADORNATO FERDINANDO UDC n.2 Campania1 e n.5 Lazio1 CAMERA

adornato.jpgAdornato era comunista da Giovane, vicino a Lotta Continua, poi entra nel PCI (FGCI), poi Craxiano nel PSI, nel PDS, nei DL e via cosi per approdare a FI come deputato nel 2001. Si accorge nientepopodimeno che Berlusconi non è un vero Liberale e stavolta si candida con l'UDC che mancava per completare il gioco dell'Oca dei partiti. Nel frattempo però il nostro caro Ferdinando " 2004 ha messo a segno un affare con Pirelli comprando un seminterrato che guarda (dal basso) una piazzetta incantevole di San Saba. Adornato e il figlio hanno pagato questa casa ex Ina 165 mila euro". Fonte


ANGELUCCI ANTONIO PDL n. 16 Lombradia2 Camera

Ex portantino, titolare insieme ai figli della società Tosinnvest con interessi nella sanità privata, e nell'editoria. Ha quote azionari e dell'Unità, edita il Riformista e Libero.

Leggiamo da Il Giornale :
La svolta. Nel novembre 2001, la Tosinvest fiuta l'affare sulla sponda opposta e compra il quotidiano diretto da Vittorio Feltri, Libero, dopo il suicidio dell’editore Stefano Patacconi. Per trovare il colpo da maestro che consacra il gruppo, bisogna però fare un piccolo passo indietro. Dicembre '99. Don Luigi Verzè, il deus ex machina del San Raffaele di Milano, si è impegnato nella costruzione di una struttura gemella a Roma (con la quale ora non vi è più alcun rapporto). Un’operazione impegnativa anche sul piano finanziario, tant’è che a un certo punto il geniale sacerdote si vede costretto a fare un passo indietro. Deve vendere. Ma pur di non vendere al ministero della Sanità che gli offre la miseria di 181 miliardi di lire (non bastano neanche a coprire i debiti) cede tutto agli Angelucci per 270 miliardi.
Colpo grosso. Anche gli Angelucci non riescono a ottenere per la struttura la convenzione con il sistema pubblico. Però sono più fortunati. Dopo pochi mesi Stato e Regione Lazio ricomprano l'ospedale a 320 miliardi, 50 in più rispetto a quello che gli Angelucci avevano sborsato.
L'annuncio trionfale dell'accordo raggiunto lo danno a metà aprile 2000 l'allora presidente regionale Piero Badaloni, il ministro Rosy Bindi e il sindaco Francesco Rutelli. Il contratto di compravendita lo firmano a luglio-agosto il nuovo ministro della Sanità Umberto Veronesi e il neo governatore del Lazio Francesco Storace. Stravagante è la modalità con cui viene pagato il saldo al rogito: con una valigia di 619 assegni circolari di piccolo, medio e grosso taglio.

Dalla Padania Leggiamo :
La cupola dell’organizzazione all’Ufficio del lavoro di Pescara. Un giudice di pace tra i ventinove arrestati
Scoperta “fabbrica” di permessi per cinesi
Pescara - Nel corso dell’operazione di polizia denominata “Piramide” è stata smantellata un’organizzazione che favoriva l’immigrazione clandestina di extracomunitari cinesi attraverso false regolarizzazioni con la complicità del locale Ufficio provinciale del lavoro. Ventinove gli arrestati, 18 cinesi e 11 italiani. Tra loro risultano anche funzionari di pubblica amministrazione e imprenditori locali. [.....]

Agli arresti domiciliari sono finiti Antonio Angelucci, 66enne di Castiglione a Casauria (Pescara) e il figlio Mauro, 43enne, rispettivamente amministratore unico e procuratore speciale della Oma, nonchè il responsabile contabile e amministrativo della Oma, Camillo Volpe, 53 enne, entrambi di Torre de' Passeri (Pescara).

Il figlio Giampaolo viene arrestato in Puglia con il governatore Fitto nel 2006, per concorso in corruzione ed illecito finanziamento ai partiti
Fonte : http://www.in2minuti.it/2006/06/cor6_0621_fitto-chiesto-arresto.htm


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ASCIERTO FILIPPO Candidato alla Camera, n 7 Veneto 1

ascierto_filippo.jpg Diploma di ragioniere e perito commerciale e laurea triennale in Scienze Politiche, ex maresciallo dei Carabinieri, è attualmente esponente di Alleanza Nazionale.
E’ stato delegato del Consiglio Centrale di Rappresentanza Militare dei Carabinieri fino al 1996, quando è stato eletto alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale, in Veneto I, in rappresentanza della coalizione di Alleanza Nazionale dopo tragica morte del Deputato Nicola Pasetto. A tale carica è stato riconfermato sia nel 2001, nel collegio uninominale maggioritario di Piove di Sacco per il centrodestra, che nel 2006 con il nuovo sistema elettorale. E' componente della IV Commissione - Difesa - della Camera dei Deputati. Ricopre l'incarico di Responsabile Nazionale del Dipartimento Sicurezza di Alleanza Nazionale.
Da sempre interessato a temi legati alla sicurezza, è tra i fondatori dell'Associazione "Andromeda Osservatorio nazionale per la sicurezza", un’Associazione senza fini di lucro nata per i Servizi di volontariato e per costituirsi come un riferimento per tutto ciò che riguarda la sicurezza del cittadino, in termini di prevenzione, di tutela e di proposta.
Ex presidente della Conipi, la Confederazione Nazionale degli Investigatori Privati Italiani.
Nel luglio 2001 Ascierto promosse la discussa formazione di un gruppo di parlamentari di Alleanza Nazionale e di altri partiti di centrodestra che si disponesse, nelle piazze di Genova, durante il G8, a fianco di polizia e carabinieri e contro i contestatori. Per la sua irritualità e per il timore di una diretta influenza politica di parte, tale iniziativa fu all'origine di polemiche già diverse settimane prima dello svolgimento del vertice e delle gravi violenze che ne seguirono. In effetti, il gruppetto di parlamentari recatosi a Genova non affiancò le forze dell'ordine in piazza, ma occupò le sale operative di polizia e carabinieri, determinando vivaci polemiche sulla possibile influenza politica esercitabile sull'operato tecnico delle forze dell'ordine in un momento così delicato , polemiche rese ancora più roventi dalle gravi dichiarazioni di Ascierto ad organi di stampa.
«Non dormano tranquilli, perché noi li andremo a prendere uno per uno. Uno per uno!»
(Filippo Ascierto alla stampa, riferendosi ai contestatori, estate 2001)
«Forse se ci fosse stato qualcuno più esperto, ne avrebbe ammazzato più di uno».
(Filippo Ascierto, commentando al canale satellitare "In" (gruppo Sitcom), l'omicidio di Carlo Giuliani da parte delle forze dell'ordine a Genova, estate 2001 )

Malgrado tali dichiarazioni e le polemiche che ne seguirono, Ascierto entrò a far parte della Commissione d'indagine parlamentare che, sul finire dell'estate 2001, avrebbe dovuto indagare sulle violenze occorse a Genova in occasione del G8.
Nel 2006, è rimasto vittima di un'aggressione da parte di un gruppo di no-global insieme ad Enzo Vanzan, (il padre di Matteo Vanzan, il Militare caduto a Nassiriya nel 2004).
Il 4 marzo è stato eletto Presidente Provinciale di Alleanza Nazionale a Padova.
Fonte

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BARBARESCHI LUCA PDL n.10 Sardegna Camera

barbareschi.jpgAttore di non splendida fame e di poco successo. Si atteggia da sempre a vittima, per la sua presunta esclusione in quanto attore di destra in un modo dominato dai soliti komunisti. Ma a parte un paio di film le sue apparizioni televisioni, i programmi assegnatigli sono stati dei sonori fiaschi (vedi il servizio delle Iene). Ma non ha fatto alcun passo indietro e continua arrogantemente a fare la vittima. Domanda perchè candidare un mediocre attore ed uomo di spettacolo a rappresentare noi italiani?


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BARBIERI EMERENZIO PDL n. 11 Emilia Camera

barbieri_emerenzio.jpg Maturità scientifica, consulente aziendale, già esponente dell'UDC ha aderito successivamente al progetto del Popolo della Libertà. È stato eletto alla Camera dei deputati nel 2001, nel collegio maggioritario di Agrate Brianza, in Lombardia, in rappresentanza della coalizione di centrodestra.
Nella XIV Legislatura (dal 20 ottobre 2005) è segretario della Commissione Lavoro Pubblico e Privato; [..]
Rieletto nel 2006 nella circoscrizione Emilia-Romagna, nella XV Legislatura è vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione.
Già critico nei confronti della linea dell'UDC, ha sostenuto al III Congresso (2007) la mozione di minoranza guidata da Carlo Giovanardi. Il 4 febbraio 2008, insieme allo stesso Giovanardi, ha lasciato l'UDC per aderire al nuovo progetto politico di Silvio Berlusconi, il Popolo della Libertà.
Emerenzio Barbieri è noto per aver fatto una interrogazione parlamentare lamentandosi che alla Camera dei deputati manchi un parrucchiere gratuito per le parlamentari Fonte

Giusto ! con i 20 mila € al mese che gli passiamo come farebbe a pagare anche un parrucchiere, lo sciampo antiforfora....PER QUELLA FRONTE INUTILMENTE AMPIA??

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BRANCHER ALDO PDL n. 5 Veneto 1 Camera

brancher_aldo.jpg Deputato della Repubblica. Eletto in Veneto. è stato il regista del nuovo accordo tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, che ha portato la Casa delle libertà alla vittoria elettorale del 2001. Era prete paolino e manager pubblicitario di Famiglia cristiana. Don Aldo, giovane e brillante, era il braccio destro del mitico don Emilio Mammana, che aprì il primo ufficio pubblicità di Famiglia cristiana a Milano, facendo uscire il settimanale dall'ambiente provinciale di Alba e dalle sacrestie. Grazie a don Mammana, Famiglia cristiana divenne uno dei settimanali italiani più venduti e più ricchi di pubblicità. Accanto a don Mammana c'era sempre lui, don Aldo, pretino giovane e spregiudicato, guardato con un po' d'apprensione dalle segretarie, per via dei suoi modi, non proprio da prete fedele al voto di castità. I soldi che faceva girare erano tanti e il ragazzo era svelto. Forse troppo. Tanto che don Zega, allora direttore di Famiglia cristiana, arrivò ai ferri corti con don Aldo. Sarà per questo, o per una donna che era entrata stabilmente nella sua vita, ma comunque Brancher lasciò i paolini, cambiò vita, abbandonò il sacerdozio. Ma non la pubblicità: divenne collaboratore di Fedele Confalonieri e manager di Publitalia, la concessionaria di pubblicità della Fininvest. "Don Aldo sta facendo carriera", dicevano di lui i suoi vecchi colleghi di Famiglia cristiana. La carriera sembrò interrompersi nel 1993, quando fu arrestato da Antonio Di Pietro per tangenti (300 milioni al ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, per la pubblicità contro l'Aids assegnata dal ministero alle reti Fininvest). è subito ribattezzato "il Greganti della Fininvest" perché in cella non aprì bocca, non raccontò i segreti delle tangenti Fininvest. Condannato (in appello) a 2 anni e 8 mesi per falso in bilancio e violazione della legge sul finanziamento ai partiti. Per la sua fedeltà aziendale fu premiato: divenne responsabile di Forza Italia nel Nord e poi, nel 2001, candidato alla Camera in Veneto, eletto senza problemi e subito nominato da Berlusconi sottosegretario alle Riforme e alla devoluzione. Lavora accanto al neo-ministro Umberto Bossi, che ha convinto ad abbandonare i toni anti-Berlusconi per allearsi nel 2001 con Forza Italia. Fonte

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BRIGUGLIO CARMELO PDL n .5 Sicilia2 CAMERA

briguglio.jpgDeputato della Repubblica. Eletto in Sicilia, nella quota proporzionale, sotto il simbolo di An, è stato indagato per il business della formazione professionale: gli inquirenti sospettano che durante il suo incarico di assessore regionale al Lavoro abbia favorito enti di formazione della sua provincia. Non si conoscono al momento gli sviluppi di quella inchiesta. da SocietàCivile




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CANTONI GIAMPIERO PDL n.6 Lombardia Senato
cantoni_giampiero.jpg

Da ex presidente della BNL è stato inquisito e arrestato per corruzione e bancarotta fraudolenta. Ha patteggiato la pena per 2 anni ed ha dovuto risarcire 800 milioni di lire. (Fonte). Risulta vicino ad all'associazione Bilderberg , più o meno segreta, di tipo massonico, contigua ad ambienti Liberal. Ma queste etichette non hanno senso a questi livelli di interesse



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CASTELLI ROBERTO Lega n.1 Liguria Senato

castelli.jpgNel 2002 ingaggiò come consulente esterno di via Arenula, a 100 mila euro l'anno, un superesperto di edilizia penitenziaria: l'amico Giovanni Magni, sindaco leghista di calco(Lecco), deputato al cosiddetto parlamento patano .e soprattutto grossista di pesce surgelato: l'uomo giusto al posto giusto per progettare nuovi carceri, che non sono mai stati fatti. Indagato dalla giustizia contabile e penale, Castelli è stato condannato dalla Corte dei Conti a rimborsare un danno erariale di 98.876,96 euro ed ha subito una contestazione per atri 400 mila euro. ma quando il Tribunale dei Ministri ha chiesto al Senato l'autorizzazione a processare lui ed alcuni dirigenti del suo ministero per abuso d'ufficio patrimoniale, nel 2007 Palazzo madama ha votato NO quasi all'unanimità (solo 25 si dei dipietristi e qualche comunista sparso): immunità totale a i ed ai sui cari, che non erano nemmeno parlamentari, processo morto sul nascere. Motivo : la consulenza del pescivendolo obbediva ad un "preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di governo". Della storia non si è saputa la classica mazza. Castelli oggi da dell'ignorante a Pecoraro Scanio che ha rinunciato all'immunità da ministro per 'inchiesta di Woodcock perchè. " non esiste l'immunità per un ministro, ma si è giudicati dal tribunale dei ministri". Anche qui la colpa è della sinistra, del furbo D'Alema che pensava di fare della Lega "una costola della sinistra". In realtà questi della Lega sono estranei alla democrazia, alla civiltà, alla convivenza civile ********************************************************

CICCHITTO FABRIZIO PDL n.4 Lazio1 Camera

cicchitto.jpgDeputato della Repubblica. Eletto per Forza Italia nel collegio di Corsico (Milano). Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980. All'epoca della scoperta degli elenchi Cicchitto era deputato e membro della direzione del Psi. è uno dei pochi ad aver ammesso di aver sottoscritto la domanda di adesione. societacivile



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COLUCCI FRANCESCO
PDL n.12 Lombardia 1 Camera

colucci.jpg
Nel 1992 venne processato per voto di scambio, dopo il ritrovamento nel suo archivio informatico personale di migliaia di nomi accanto ai quali erano segnati i favori concessi (assunzioni nel settore pubblico, ricoveri d’ospedale, ecc.). Fu difeso dall’avvocato Domenico Contestabile (ora in Forza Italia) che definì la raccomandazione come non reato; nel dicembre 1994 venne condannato a 1 anno di reclusione per voto di scambio, per poi venire assolto in Cassazione. Fonte Fu presidente della Confcommercio dal 1987 al 1995, e deputato del PSI.
Nel 1992 venne processato per voto di scambio, dopo il ritrovamento nel suo archivio informatico personale di migliaia di nomi accanto ai quali erano segnati i favori concessi (assunzioni nel settore pubblico, ricoveri d'ospedale, ecc.). Fu difeso dall'avvocato Domenico Contestabile (ora in Forza Italia) che definì la raccomandazione come non reato; nel dicembre 1994 venne condannato a 1 anno di reclusione per voto di scambio, per poi venire assolto in Cassazione.
Dopo la scomparsa del PSI, passò a Forza Italia, dove venne rieletto deputato alle politiche del 2001 nel collegio milanese di Baggio, scontrandosi con Pierluigi Mantini, candidato dell'Ulivo e apripista dell'inchiesta Mani Pulite (denunciò per primo Mario Chiesa). La sua carica è stata riconfermata alle politiche del 2006, e il 4 maggio 2006 è stato nominato questore della Camera dei Deputati (Fonte)

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COMINCIOLI RENATO PDL n. 9 Lombardia Senato


comincioli.jpg Già senatore della Repubblica. Eletto nel collegio di Lodi per la Casa delle libertà. Compagno di scuola e poi manager e prestanome di Berlusconi, era in contatto con Gaspare Gambino, imprenditore siciliano vicino a Pippo Calò, il cosiddetto cassiere romano di Cosa nostra. Attraverso Comincioli, la Fininvest realizzò affari con il faccendiere sardo Flavio Carboni. Cambiali con girata di Comincioli passarono a uomini della Banda della Magliana per poi finire nelle mani di Pippo Calò. Per i suoi rapporti con Cosa nostra e banda della Magliana è stato imputato a Roma (e poi assolto). Accusato per bancarotta fraudolenta, è stato latitante per alcune settimane. Poi imputato nel processo per le false fatture di Publitalia.

Vedi anche : http://www.osservatoriobresciano.it/dossiers/azzurri.html


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DE GREGORIO SERGIO PDL n.7 Campania Senato

degregorioP.jpg
Il cui faccione ci racconta già parecchio di lui. Di certo il più conosciuto per le note vicende del Senato in cui pubblicamente si mise all'asta e passò in un baleno dall'altra parte in cambio della presidenza della commissione difesa. E magari di qualche euro da parte del cavaliere.
Il resto lo leggiamo sulla Voce della Campania
Accusato anche di riciclaggio.

La biografia la trovate sull' Unità


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DEL PENNINO ANTONIO PDL , n. 22 Lombradia 3 Camera


del_pennino.jpgDeputato alla nella VI, VII,VIII.IX,X,XI,XI legislatura (quindi dal 1972 AL 1994). Presidente del Gruppo parlamentare repubblicano dal 1987 al 1992 , è stato anche Vicesegretario nazionale del PRI dal 1983 È stato condannato a: 2 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per finanziamento illecito ENIMONT e 1 anno 8 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per i finanziamenti illeciti alla metropolitana di Milano. (Fonte)


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DINI LAMBERTO PDL n.3 LAZIO SENATO


dini.jpgEcco un altro campione di coerenza e fermezza. Entrato in politica con FI, alla caduta del primo governo Berlusconi viene scelto da costui per guidare un governo di transizione. In poco tempo si butta a sinistra e alle successive elezioni con un suo partito (Lista Dini), ritorna in parlamento grazie ai voti passatigli dai comunisti. fa parte di una serie di formazioni minori ed alla fine confluisce nella margherita. Nel 2006 con la vittoria di Prodi sogna di fare il ministro. Ma viene bocciato. Viene bocciato anche dalle cariche del nascente PD, anche perchè nel frattempo la moglie,presunta imprenditrice, sotto inchiesta da tempo per vari reati (bancarotta, falso in bilancia ecc..) viene condannata in primo grado. Invece di dignitoso e doveroso silenzio incomincia a fare la guerra al governo. Però la fa a nome degli italiani liberali. Forte di rappresentare ilo 0,000qualcosa, si sente in dovere di salvare il paese dalla sinistra massimalista. Cosi nonostante il programma firmato nonostante sia stato eletto perchè inserito graziosamente nelle liste, senza alcuna rappresentanza vera, contribuisce a far cadere il governo voluto, questo si davvero, dalla maggioranza degli Italiani. il suo passaggio immediato a destra e l'elezioni nelle file del PDL dimostra, se qualcuno aveva dubbi, che era una manovra organizzata con Berlusconi per fottere Prodi ed era uno di quei senatori che si diceva fossero stati comprati da Berluska. Credo che, visto il valore, si sia trattato di poca spesa. è Un solo giudizio : vergognoso.

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FARINA RENATO PDL, n.17 Lombradia2 Camera

FARINA.jpg   

Renato Farina, alias Agente Betulla. Cerchiamo di ricordare. Ciellino (Comunione e liberazione) e formigoniano di ferro, devotissimo (a dio e a Silvio) ex vicedirettore di Libero, ha patteggiato una condanna a sei mesi per favoreggiamento in sequestro di persona. Pena poi commutata in 6.800 Euro di multa dopo aver ricevuto dal mitico Pio Pompa un compenso di 30.000 Euro per partecipare al sequestro. Farina era, e fu dimostrato processualmente, a libro paga di Sismi e CIA e perciò confezionava balle per manipolare l’opinione pubblica. Per questi peccatucci l’Agente Betulla fu radiato da quei trinariciuti dell’Ordine dei giornalisti. Adesso Berlusconi, questo fior di galantuomo, lo vuole deputato.


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FITTO RAFFAELE PDL n.3 Puglia CAMERA


fitto.jpgFiglio si salvatore Fitto, esponente della DC e dal 1985 presidente della Regione Puglia prima della sua tragica scomparsa nel 1988, Raffaele ha iniziato la carriera politica giovanissimo, come il padre. Esponente del partito Forza Italia, nel 1990 è stato consigliere regionale. In seguito è stato vicepresidente della Regione Puglia dal 1995 al 1997 ed è stato eletto presidente della regione nel 2000, divenendo il più giovane presidente di regione italiano. Dal 1999 al 2000 ha fatto parte del Parlamento europeo. Nell'aprile 2005 è stato sconfitto da Nichi Vendola nelle elezioni regionali pugliesi per poco più di 14.000 voti. Attualmente Coordinatore Regionale di Forza Italia, è stato capo per un anno dell'opposizione di centrodestra in Consiglio Regionale, prima di dimettersi da esso, optando per il seggio di Parlamentare.
Nelle elezioni politiche 2006 è stato eletto alla Camera dei deputati. E' componente della I Commissione della Camera, Affari Costituzionali. Nel 2006 è stato nominato da Berlusconi responsabile di Forza Italia per l'Italia Meridionale. Nel dicembre 2007, in piena condivisione con il processo di innovazione di Forza Italia, è stato nominato da Silvio Berlusconi responsabile, per il Partito del Popolo della Libertà, ai Rapporti con altri partiti e movimenti.

Il 20 giugno 2006 la Procura di Bari ha chiesto alla Camera dei Deputati gli arresti domicilari di Fitto con l'accusa di illecito affidamento dell'appalto di gestione di 11 residenze sanitarie di proprietà dell'imprenditore romano Giampaolo Angelucci (che, secondo l'accusa, avrebbe versato una tangente di 500.000 euro). Si tratta della stessa inchiesta per cui è indagato Francesco Storace. Il parlamento, tuttavia, non ha dato l'autorizzazione a procedere con 457 voti favorevoli, 1 contrario (dello stesso Fitto) e 2 astenuti.
Il 22 dicembre 2007 la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio di Fitto e di Angelucci, accusati di concorso in corruzione e illecito finanziamento ai partiti. Le accuse per Fitto riguardano anche i reati di falso e peculato.
da wikipedia

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FORMISANO ANIELLO IDV n.2 Campania Camera1

formisano_aniello_sen.jpgRegione di elezione: Umbria Nato il 10 giugno 1954 a Torre del Greco (Napoli) Residente a Torre Del Greco (Italia) Professione: Avvocato
Aniello Formisano, eletto al Senato in Umbria, nato a Torre del Greco – NA, avvocato, dipendente della ASL di Napoli. Proviene dalla Margherita. E’ tra i sottoscrittori dell’emendamento alla Finanziaria 2006, il cui primo firmatario è il Sen. Fuda (del Partito Democratico Meridionale di Agazio Loiero e già stra-noto agli Uffici distrettuali antimafia). Questo emendamento è il famoso comma “1346” che prevedeva la drastica riduzione dei tempi di prescrizione dei reati contabili (tra cui quelli contestati, per esempio, al Fuda e a Berlusconi). Il Procuratore della Corte dei Conti ha tuonato contro il provvedimento adottato del Centro-Sinistra, perché con quel comma la prescrizione scattava non più dal momento della scoperta e contestazione del reato, bensì nel momento della commissione del reato. A quel punto, Di Pietro tuonò allo scandalo di quel “comma”, come se non lo avesse notato prima. Ma non si cancella il “comma”, il Governo lo fa approvare dal Parlamento (e vota anche l’IDV) e poi approva un Decreto per annullarne l’effetto devastante. Logico no? (genovaweb)



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GIAMBRONE FABIO IDV n.1 Sicilia Senato

giambrone_fabio.jpg
Nato il 22 marzo 1965 a Palermo Residente a Palermo Professione: Impiegato dirigente Regione di elezione: Sicilia Nato il 22 marzo 1965 Palermo Residente a Palermo Professione: Impiegato dirigente Fabio Giambrone, eletto al Senato in Sicilia, è l’uomo ex Margherita che è considerato un ponte non solo con il “giuda” Sergio De Gregorio (poi perché “giuda” non si è capito, visto che il passato di De Gregorio era ben chiaro: prima craxiano poi berlusconiano, vicino alla destra; aveva già i manifesti pronti per candidarsi con FI quando Di Pietro gli ha proposto una candidatura sicura e questi ha colto l’occasione, tra l’altro se uno è abituato a tirare in barca a destra e a manca non può stupirsi se poi chi sale sceglie altre rotte!), ma soprattutto con gli uomini dell’UDC siciliana (quella di Totò Vasa Vasa) e di FI siciliana (quella di La Loggia e Dell’Utri), con cui sta tessendo, pubblicamente, rapporti per portare un allargamento del fronte a sostegno di Leoluca Orlando, in corsa per tornare alla poltrona di Sindaco di Palermo. Che sia per questo suo ruolo di “ponte” che è stato nominato nella “Giunta delle Immunità Parlamentari”? (per intenderci la stessa che avrebbe dovuto accompagnare alla porta di Montecitorio Cesare Previti, ma ha perso la strada!) (genovaweb)
Alla faccia del nuovo che avanza!


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GRILLO LUIGI PDL n.9 Puglia Senato

grillo_luigi.jpgMILANO - Soldi ai senatori di Forza Italia Marcello dell'Utri e Luigi Grillo per creare una lobby in Parlamento a favore dell'ex Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio. È quanto emerge, da alcuni verbali degli interrogatori di Gianpiero Fiorani, depositati a Milano nell'ambito dell'inchiesta sulla scalata ad Antonveneta. Una ricostruzione che non convince gli inquirenti, che per ora hanno iscritto soltanto il senatore Grillo nel registro degli indagati per aggiotaggio. Lo hanno riferito fonti giudiziarie, aggiungendo che l'iscrizione del politico risale a oltre un mese fa.

VERBALI - Il nome di Grillo, senatore di Forza Italia, appare nei verbali degli interrogatori resi nei mesi scorsi dall'ex amministratore delegato della Banca Popolare Italiana (Bpi) Gianpiero Fiorani e dell'ex direttore generale Gianfranco Boni, che proprio ieri hanno ottenuto gli arresti domiciliari dopo quasi quattro mesi di carcere. Secondo Fiorani, Grillo aveva un ruolo di «lobbysmo puro» perché con le sue frequentazioni politiche nazionali aveva tentato di appoggiare «un grande progetto industriale di importanza nazionale». Grillo, inoltre, venne messo subito a conoscenza, nella notte tra l'11 e il 12 di luglio, dell'autorizzazione data dall'allora governatore di Bankitalia Antonio Fazio all'Opa (offerta pubblica di acquisto) su Antonveneta. http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/04_Aprile/10/antonveneta.shtml MILANO- Il senatore Luigi Grillo risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta sulla scalata ad Antonveneta. Per lui l'ipotesi di reato è concorso in aggiotaggio. Il nome di Grillo, senatore di Forza Italia, era ricorso nei verbali degli interrogatori resi nei mesi scorsi dall'ex ad di Bpi Gianpiero Fiorani e dell'ex dg Gianfranco Boni, che ieiri hanno ottenuto gli arresti domiciliari dopo quasi quattro mesi di carcere.
da Repubblica



GUZZANTI PAOLO PDL n.17 Lazio1 Camera

guzanti_senatore.jpgGià socialista, poi cossighiano, Paolo Guzzanti approdò alcuni anni fa alla corte d’Arcore. Come Pecorella, Ferrara, Meluzzi, Bondi e compagnia brutta si convertì al berlusconismo al costo di tormenti inenarrabili. Tra questi: la vice-direzione del Giornale che fu di Montanelli e un seggio al Senato con tanto di scorta personale e presidenza di commissione parlamentare Mitrokhin, la più inutilmente costosa della storia parlamentare recente (dal blog di Piero Ricca). Guzzanti raggiunge il vertice della notorietà politica quando da Presidente della Commissione MItrokhin ne combina di tutti i colori.
Già da molte parti si era detto che la commissione era strumentale a screditare il Presidente della UE in carica, cioè Prodi. Odiato nemico politico per avere avuto l'ardire di battere Berlusconi (ripeterà la cosa nel 2oo6).
Il dossier Mitrokhin era stato ritenuto una sorta di Bufala dai servizi di mezza Europa. In Italia ci si fa una commissione, di cui fanno parte nientedimeno che Alfredo Vito, che ha patteggiato ai tempi di manipulite due anni per corruzione. la perla è però il presunto consulente Scaramella, alla fine arrestato per falso, corruzione, calunnia e altri reati. Tra l'0altro organizzarono un finto attentato al senatore, mandando in galera degli innocenti. Su Guazzanti vengono pubblicate delle intercettazioni che lo pescano ad organizzare il complotto per incastrare Prodi. Cosi finisce in ridicolo la commissione ed il senatore che da allora è finito, e per fortuna all'angolo. ma viene ricandidato anche se in posizione non sicura. L'unica cosa apprezzabile di questo individuo sono i figli (Corrado, Sabina, Caterina) che vivranno con angoscia l'essere figli di cotanto padre ...



LA LISTA CONTINUA PER H-Z E PER I BIG



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