News: BERRUTI MASSIMO MARIA
(Categoria: FACCE DI CULTO)
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venerdì 11 aprile 2008 - 20:29:02

 BERRUTI MASSIMO MARIA, PDL n 15 Lombardia 2 Camera


 

berruti_massimomaria.jpg Deputato della Repubblica. Eletto nel proporzionale, nelle liste di Forza Italia. Da ufficiale della Guardia di finanza, nel 1979 ebbe la sorte di interrogare un giovane imprenditore emergente di nome Silvio Berlusconi, a proposito della confusa situazione proprietaria e finanziaria della sua società Edilnord. Berlusconi rispose che della Edilnord era soltanto un "semplice consulente". Berruti, nel suo rapporto conclusivo, prese per buona la versione di Berlusconi, permettendo così l'archiviazione dell'accertamento valutario che ipotizzava la dipendenza della Edilnord da società estere. Poi si dimise dalla Guardia di finanza e andò a lavorare per Berlusconi. Prima delle dimissioni, però, fece in tempo a essere arrestato con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta per lo scandalo Icomec, una storia di tangenti che scoppiò prima di Mani pulite (al processo fu assolto). Da consulente Fininvest, invece, è stato di nuovo arrestato, nel 1994, per favoreggiamento a Berlusconi nell'inchiesta sulle tangenti alla Guardia di finanza. Condannato in primo grado (10 mesi) e in appello (8 mesi). Come avvocato del gruppo Fininvest, ha trattato, fra l’altro, l’acquisto del calciatore Gigi Lentini (poi oggetto di un processo in cui è imputato). Nel gennaio 1994 Berlusconi gli ha affidato l’organizzazione della campagna elettorale di Forza Italia a Sciacca e nella provincia d’Agrigento. Con buoni risultati, tra i quali il coinvolgimento di Salvatore Bono (cognato del boss dell’Agrigentino Salvatore Di Gangi) e di Salvatore Monteleone, arrestato nel 1993 per concorso in associazione a delinquere di stampo mafioso e diventato, appena uscito dal carcere, referente di Forza Italia a Montevago. Per i suoi servizi, Berruti e stato premiato con un posto in Parlamento già dal 1996. Con il Berruti avvocato e poi politico, convive il Berruti uomo d’affari: in Sicilia possedeva una società, la Xacplast, che un rapporto dei carabinieri indicava come partecipata da uomini d’onore delle famiglie mafiose di Sciacca. Il collaboratore di giustizia Angelo Siino ha parlato anche di un incontro tra Berruti e il boss Nino Gioè, proprio nel periodo di progettazione delle stragi del 1992-93.
(fonte pummarulella)

Per il lavoro svolto nel gruppo finanziario nel 1994 subì un arresto, relativamente all'inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza, venne accusato di favoreggiamento, di aver tentato di depistare le indagini, cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal processo ne uscì con inflitta una condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per favoreggiamento. Già coinvolto marginalmente nel 1994 nella promozione di Forza Italia, nel 1996 è stato candidato dal partito ed eletto alla Camera dei deputati nel 1996, e poi riconfermato nella successiva legislatura, dal 4/6/01 al 27/4/06, eletto col sistema proporzionale nella circoscrizione IV Lombardia 2. Nella stessa legislatura è stato componente della “Giunta delle Elezioni” dal 13/06/01 al 27/04/06, della X commissione (Attività produttive, commercio e turismo) dal 20/06/01 al 27/04/06, della XI commissione (Lavoro pubblico e privato) dal 20/06/01 al 25/11/02 e della Commissione per la vigilanza sull'istituto di emissione e sulla circolazione dei biglietti di banca dal 19/09/01 al 27/04/06.In questa legislatura, nuovamente eletto nella circoscrizione IV (Lombardia 2), proclamato il 21 aprile 2006, ricopre l’incarico di vicepresidente della VI commissione (Finanze) dal 6 giugno 2006. Fonte




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