News: CIP E CIOP
(Categoria: POLITICA)
Inviato da altrestorie
sabato 16 dicembre 2006 - 21:22:10


Fassino e Rutelli, più qualche altro sottopancia sembrano insofferenti verso Prodi, gli dicono che i fischi e le proteste non si possono ignorare e che bisogna avviare la “fase due”. A parte che mi piacerebbe capire chi è che ha stabilito ‘ste fasi e che roba sono, sono davvero perplesso. Questo governo è certo che non brilli, ma mi pare che e i due buontemponi stiano scaricando sul governo colpe che non ha.


 
Osservo  uno strano fenomeno. Fassino e Rutelli, più qualche altro sottopancia sembrano insofferenti verso Prodi, gli dicono che i fischi e le proteste non si possono ignorare e che bisogna avviare la “fase due”. A parte che mi piacerebbe capire chi è che ha stabilito ‘ste fasi e che roba sono, sono davvero perplesso. Questo governo è certo che non brilli, ma mi pare che e i due buontemponi stiano scaricando sul governo colpe che non ha.
Le proteste le ritengo più o meno pilotate, nel senso che, son convinto, nessun elettore di CS griderebbe mai Buffone a Prodi. Qualche fischio si, ma buffone no, non ora. E se poi dobbiamo andar dietro alla destra che è scesa in pizza a rivendicare il privilegio di evadere le tasse, siamo fuori di testa. Oltretutto son gente che mai e poi mai voterebbe a sinistra. Per cui io li lascerei gridare. Se  continuano a ritenere Berlusconi un possibile capo di governo dopo i disastri economici e morali dei passati cinque anni, non sono da ascoltare, sono da chiudere in delle segrete, ma profonde, in modo che non rompano i coglioni.
Di lui e di Padoa Schioppa si potrà dire tutto, ma la serietà e il rigore gli sono riconosciuti universalmente. Oh critiche ce ne sono, ma nel merito della politica.
I vertici del CS sembrano, al solito difettare nell’analisi del loro elettorato, ed incapaci di qualunque autocritica. Sono convinti che la questione stia tutta nella finanziaria e nel rigore imposto. Io invece dico che l’elettorato di CS sopporterebbe anche il rigore economico se fosse ripagato su un altro piano.
Questa maggioranza ha fatto un indulto vergognoso, che il governo non voleva.
I teodem litigano con i riformatori su ogni cosa, dimenticando gli accordi di programma.
In parlamento hanno teso un imboscata alla Turco per la modifica doverosa di
  un articolo della legge sulla droga.
Nonostante i moniti di Prodi a lavorare in silenzio, c’è una sfilza di dichiarazioni su tutto lo scibile umano da parte di ogni singolo capetto, che esterna pensando di essere il centro del mondo, spesso criticando il governo che sostiene
.
Qualche frangia della maggioranza va in piazza contro
  il governo di cui fa parte e quindi contro se stessa. Roba da sbellicarsi se non ci fosse in gioco la nostra vita di tutti i giorni, il nostro futuro.
Di Pietro che un giorno si e un giorno no minaccia di uscire dall’esecutivo, dimenticando che uno dei problemi più grossi, all’inizio, è stato creato da quel de Gregorio , noto a tutti come persona indecente, che lui ha candidato e fatto eleggere, ed ora è passato dall’altra parte votandosi anche la finanziaria con quelli del polo.
E sarebbe il governo a dover avviare la fase due? Dovrebbero essere  piuttosto Fassino e Rutelli, che sembrano Cip e Ciop, i quali  però erano più divertenti,  a dover fare una seria autocritica ed avviare non una fase due, ma la fase della decenza, magari decidendo una volta per tutto sul PD se si deve fare e su quali principi. Altrimenti lascino perdere.
Una delle cose che massimamente l’lettorato non sopporta, di destra e di sinistra, è l’eccessiva litigiosità, il parlarsi tramite tv, la continua polemica sul nulla il relativo chiacchiericcio. Che dà l’idea di una compagine sfilacciata dove ognuno giochi per sé e contro tutti. Nonostante l’esperienza del 96, e l’esperienza del governo Berlusconi, Cip e Ciop
 sembrano non porsi minimamente queste questioni. Né sono capaci di intendere che la finanziaria è la goccia di troppo, manco la più grossa, di un vaso già colmo.
Prima viene il vergognoso accordo sull’indulto, poi episodi come quelli del senatore De Gregorio, il segnale di debolezza sulle liberalizzazioni di Bersani. Ma soprattutto la mancanza di un chiaro segnale di svolta e per il mancato avvio degli impegni elettorali. Ad esempio la cancellazione almeno di una parte delle leggi vergogna. L’avvio di una soluzione seria del conflitto di interessi, il voltare pagina sulla questione etica che è primaria in questo paese, più della questione economica, non imbrogliamo. La rottura di  privilegi corporativi. Certo c’era la finanziaria da fare, certo non ci sono soldi, certo alcune questioni non sono risolvibili con l’accetta. Ma alcuni segnali si potevano dare. Soprattutto sul fronte etico. In primo luogo non facendo accordi sotto banco con la destra, questa destra, sull’inciucio. Secondo me andava fatto, ma con altri criteri, escludendo i colletti bianchi, che invece sono stati il vero motivo del provvedimento, o questa è l’impressione che si è dato. Magari si poteva sbattere fuori Previti una volta per tutti, visto che nonostante la condanna siede ancora in parlamento e continua a percepire illecitamente un lauto stipendio pagato da noi cittadini. Magari si poteva fare una leggina che diceva che chi è condannato o inquisito non può candidarsi, e che magari non può svolgere ruoli di amministratore pubblico, ne avere relazioni con la PA a nessun titolo.Questi due semplicissimi provvedimenti, a costo zero, avrebbero dato all’elettorato il segnale che si faceva sul serio con il riformismo. Che viene continuamente invocato, sempre da Cip e pure da Ciop, sempre per la fase due, ma non si capisce quali ne siano i contenuti.
Spero vivamente che la fase due non incominci dalla riforme delle pensioni, se no andrò io in piazza a gridare Buffoni, Buffoni ai due cartoons. E non mi si  tiri fuori il giustizialismo ed il garantismo che non c’entrano la classica mazza. Se pretendere che i colletti bianchi ed i politici si assoggettino alla leggi, sia giustizialismo vuol dire che hanno rotto i ponti con la realtà.Si vuole spezzare dei privilegi odiosi, non tartassare dei poveracci, ne mandare in galera nessuno…ma fuori dai coglioni si, dove non possano continuare a rubare e fare danni.Insomma la gente sarebbe pure disposta ai sacrifici, se davvero si dà l’esempio e se c’è una strada da percorrere. Ognuno, nell’elettorato di CS farà la sua parte. Se si percepisce che c’è la volontà vera di riformare il paese, di renderlo decente. E in un paese decente gli indagati i condannati non stanno in parlamento. In un paese decente non è consentito ai furbetti di farla franca.
Come si fa a chiedere sacrifici se non si danno chiari segnali? In cambio di che la gente deve rinunciare, fosse anche ad una pizza, per risanare un ‘economia che poi i Previti, I Consorte, I Ricucci, i Berlusca  con i quali si fanno accordi, provvederanno a mandare di nuovo a puttane.
Mi si chiedono sacrifici economici per continuare a pagare gente come Previti? E respingo qualunque eventuale accusa di qualunquismo. Capisco e conosco le ragioni della politica, so quanto sia complesso amministrare società evolute, ma non mi si venga a dire che era proibitivo dare qualche segnale della reale volontà di cambiamento.
Perché se no mi si spieghi in nome di che si chiedono i sacrifici, se tutto deve andare cosi, mi pare ovvio che poi ognuno baderà al proprio particolure. Pensate che sia troppo per Cip e Ciop capire concetti cosi semplici? Purtroppo temo di si. A parte tornerò su un ‘altro aspetto che mi ha colpito. Perché le contestazione sembrano essere rivolte quasi esclusivamente contro Prodi?  Leggi  La  grande coalizione

giuseppe galluccio 16/12/06
 



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