News: LA GRANDE COALIZIONE
(Categoria: POLITICA)
Inviato da altrestorie
domenica 17 dicembre 2006 - 22:35:33


Comunque sia, credo innegabile che ci siano uno o più centri di potere che agiscono dietro le quinte, ramificati nelle istituzioni, potenti in grado di decidere la vita e le scelte del paese.
Per ultimo noto che di P2 in questo paese non si parla più. Nonostante ai vertici del paese abbiamo un suo membro e diversi altri coprono ruoli di primo piano. Solo i comici ne parlano, quelli che dovrebbero fare informazione tacciono religiosamente.   Ascolta Luttazzi sul Grande oriente 


Da qualche giorno mi frullano delle idee in testa, quelle del tipo che fanno nascere le accuse di dietrologia. Diciamo che ho messo insieme alcuni fatti e  gli ho dato una sequenza un po’ anomala. Chiaramente non chiedetemi prove non sono in grado di darle. Ognuno si farà la sua opinione. recentemente sono accaduti  alcuni fatti che hanno   avuto un grande impatto, fatti apparentemente scollegati fra loro.
Lo scandalo Laziogate  quello di Storace, e di suoi stretti collaboratori, che spiava  gli avversari politici usando informazioni riservate nella campagna elettorale.
La vicenda dei furbetti del quartierino, i  Fazio, i Fiorani, i Consorte e i Ricucci che trescavano per decidere gli assetti finanziari violando le leggi e la decenza. Di passaggio Calicopoli.
Poi  le elezioni con le enormi perplessità sorte sin dall’inizio sul risultato elettorale, il libro anonimo  “Il broglio”, l’inchiesta di Deraglio.
Ultimamente è venuto fuori che la Commissione Mitrokhin operava con  spioni e personaggi improbabili per costruire false prove su Prodi e il CS. La cosa accadde già per la commissione Telekom Serbia ed anche li c’era un via vai di spioni, faccendieri e personaggi da operetta.
Aggiungiamoci la vicenda del rapimento dell’imam  Abu Omar che  ci ha raccontato di un attivismo dei servizi in operazioni illegali, più o meno note al governo. Soprattutto mette in relazioni uomini della sicurezza Telecom con il Sismi (Servizio Informazioni per la Sicurezza Militare della Rep. Italiana).
Infine la vicenda Telecom stessa  che racconta la presenza di una centrale di spionaggio interna all’azienda, la Polis d’Istinto, che non si sa bene a chi facesse capo, ma collegata con i servizi. Tale centrale raccoglieva dossier su politici, uomini della finanza, uomini di potere, per quale motivo  e per ordine di chi non è ancora chiaro.
La vicenda di calciopoli  si intreccia con questa. Moratti, presidente dell’ Inter diede incarico ad una società di investigazione la Polis di Istinto, cioè la rete spionistica Telecom,  di indagare sull’arbitro De Santis. Da qui parte la denuncia che avvia calciopoli. Per chi non lo sapesse l’AD(ex) di Telecom e Pirelli, Tronchetti Provera, è socio di Moratti nel Club Nerazuurro.
Una simile attività di dossieraggio ci riporta al Sifar del generale De Lorenzo  (vedi anche Piano Solo) e alla P2 di Licio Gelli.
L’ultima notizia utile al mio discorso è una curiosità, una coincidenza, non so bene come qualificarla, rilevata oltre che da me anche da Deaglio nella sua inchiesta sui brogli.
La notte strana dello spoglio elettorale, nel famoso ed anomalo vertice tra il ministro dell’Interno ed i vertici della destra, avvenuto a Palazzo Grazioli fu tenuto da Berlusconi, Pisanu, Cicchetto, Bondi, a cui si aggiunse pare Pera. Di quei 4, o di quei cinque, tre erano della P2.
Berlusconi tessera 1816, Cicchitto tessera 2232, Pisanu che dovette dimettersi da sottosegretario per i sui rapporti con la P2.
L’intreccio di questo storie dimostra che dietro alle quinte del paese si muovono centri di potere autonomi che operano in proprio(?) o per conto di qualcuno che tesse trame e gioca una partita tutta sua.
Nessuna meraviglia, niente di nuovo per questo paese. Era già avvenuto con il nominato Sifar e con la P2 che altro non era che un’organizzazione sovversiva che man mano si era impossessata dei nodi vitali delle istituzioni e governava il paese da dietro le quinte.
In tutti e due i casi centri di potere fuori dalle legittimi istituzioni elette dai cittadini facevano politica disegnando strategie funzionali soprattutto al mantenimento e all’accrescimento del potere autonomo di se stessi.  
La lunga premessa, spero almeno chiara, serviva per la comprensione del discorso successivo.
Prima delle elezioni lo scenario agitato, pronosticato, desiderato da molti, era quella di un sostanziale pareggio tant’è che   il futuro più probabile veniva paragonato alla Grosse Koalition tedesca che aveva visto l’unione di destra e sinistra per risolvere i problemi del paese.
La legge elettorale, la porcata come la chiamava Calderoli, fu criticata da molti perché sembrava fatta apposta per non dare un vincitore. Infatti  l’idea era che Berlusconi che sapeva di perdere, aveva costruito un congegno per limitare al massimo i danni, e portarsi al pareggio al senato cosa che gli avrebbe concesso di non essere tagliato fuori dalla scena del “potere”. Ma se invece l’obbiettivo era proprio quello del sostanziale pareggio? Ma ne parliamo dopo, sono necessari ancora alcuni elementi per capire. Durante lo spoglio, quando sembrava che il risultato fosse di un sostanziale pareggio, più o meno contemporaneamente allo stranissimo annuncio della vittoria dato da Fassino, Berlusconi in una conferenza stampa disegnava l’architettura della Grosse Koalition, necessaria visto il pareggio.
E veniamo ai giorni nostri.
Il governo Prodi sta raccogliendo una valanga di critiche. Nonostante a mio avviso in questi pochi mesi, nonostante numerosi errori, abbia fatto molto più che il governo del Kaimano nei cinque anni passati. Molta contestazione a mio avviso è pilotata (nessuno del CS darebbe del Buffone a Prodi  di cui tutto si può discutere ma non la serietà), amplificata dai cannoni mediatici del cavaliere.
Eh! lo diceva Gelli che per la Rinascita era indispensabile il controllo dell’informazione, vediamo tutti perché!
Che questo governo possa essere deludente ci sta, per molti lo sarà.Che abbia commesso errori pure.
La cosa strana è che le critiche sembrano coagularsi tutte su Prodi, ma anche su padoa Schioppa. Anche dall’interno della sua maggioranza vengono richieste di cambio passo, di fase 2. Eppure la delusione nell’elettorato di sinistra non nasce tanto dalla finanziaria molto dura, quanto dall’evidenza che questa maggioranza non è unita, dai continui litigi, dal poco rispetto del programma, dalla continua ricerca di visibilità di capi e capetti. Eppure il duo Fassino-Rutelli (Vedi Cip e Ciop), sembra scaricare le colpe su Prodi.
Il quale in un breve passaggio, pochi giorni fa disse “Sento l’aria del ‘96” che poi è quella del ‘98 quando fu deposto da una congiura di palazzo e D’Alema sali a palazzo Chigi.
Intanto segnalo che avviata la pratica della verifica delle schede elettorali (che è una gran bufala) a chi gli chiedeva cosa accadrebbe nel caso risultasse lui il vincitore, Berlusconi diceva che lui era responsabile che avrebbe offerto la sua disponibilità a collaborare con la sinistra per risolvere i problemi del paese!Perché questo governo di coalizione ritorna sempre? Perché l’obbiettivo del broglio poteva essere il pareggio? Perché un governo forte è l’ultima cosa che può desiderare un potere più o meno occulto. Un governo che abbia una direzione politica vera e intenda perseguirla per questi poteri è una iattura. Che invece si ingrassano all’ombra di governi deboli, ricattabili, manovrabili, pilotabili.Nel ‘98 Prodi fu deposto soprattutto perché c’era da fare il lavoro sporco in Jugoslavia. Cossiga, anima nera impelagato in tutte le trame oscure del paese, fu il regista dell’operazione. Offrì i suoi voti  (e quelli dell’Udeur) in cambio dell’operazione. Con Prodi e la presenza di RC la cosa non si sarebbe fatta. Prodi doveva andare via. Questo l’ha fatto capire Cossiga, non è partorito dalla mia fertile mente. Vedi documentazione. Ora c’erano da fare alcuni lavori sporchi. L’indulto per salvare il culo ai colletti bianchi impelagati in inchieste giudiziarie. Non si poteva permettere che qualcuno andasse in galera e magari “cantasse”. Probabilmente c’è l’obbiettivo delle pensioni e il mantenimento ed il rafforzamento di alcune missioni estere. Queste cose non le poteva fare la destra, ma solo la sinistra che ha il controllo vero della piazza, dei sindacati. Immaginate se Berlusconi avesse fatto l’Indulto che ha fatto questa maggioranza. Sarebbe successa una mezza rivoluzione. O se la destra provasse a mettere mano alle pensioni, con il sindacato contro.  Per questo si è lasciato che vincesse la “sinistra”, ma non con un margine tale che fosse autonoma. Si era puntata alla grande colazione, questo era il mandato che aveva avuto la tessera 1816. Solo che forse aveva esagerato, qualcosa è andato storto, ed allora per evitare guai peggiori, si è lasciato andare la sinistra al governo, con un patto stipulato quella notte. Per questo continua a gridare, perché in qualche modo è stato tagliato fuori con un accordo che lui ha dovuto subire.Visto che Prodi ha ritirato davvero le truppe dall’Iraq, non è considerato più, ma non lo era mai stato, “affidabile. Un governo con la sinistra radicale non è gestibile.
Ma nel contempo stavolta non sarebbe facile far ingoiare all’ elettorato, di destra e di sinistra, un nuovo cambio di cavallo in corso. Prima bisogna delegittimare Prodi, renderlo talmente inviso, almeno all’opinione pubblica meno avvertita, in modo che il cambio sia quasi naturale, voluto dal basso e non imposto dall’alto. Poi si provvederà a varare finalmente la Grande coalizione  e si avvierà il lavoro sporco e nel contempo si riprenderanno gli affari. C’è da acquisire tutta una serie di aziende pubbliche e di servizi (acquedotti, enel) che fanno gola e macinano profitti.
Prodi credo sia sempre stato estraneo a questo tipo di poteri, anche se li conosce. E la stessa impressione la dà Padoa Schioppa. Insomma sono due che non si piegherebbero facilmente e forse non ricattabili. Con Prodi ci hanno provato sia con la commissione Telekom, sia con la Mitrokhin fallendo sempre miseramente. Levati di messo questi due, sarà tutto più semplice. Berlusconi sta li per conto loro è l’emissario di questi poteri, da sempre. Fini conta una mazza. Casini è un democristiano. Rutelli ormai è con il Vaticano cioè con una parte del potere sporco del paese.
E i DS? Beh forse faccio fatica, ma bisogna ammettere che anche loro ormai sono parte di quel sistema di potere. Qualcuno sarà ricattato grazie alla centrale di spionaggio telecom. Il segnale venne poco prima delle elezioni con l’uscita delle intercettazioni di Fassino e di D’Alema per il caso Consorte.
Sono stati costretti a scegliere ed hanno scelto il potere.Non l’ho detto chiaramente, ma è chiaro che in tutto questo la parte del burattinaio la fa la P2. Ma il nome non ha molta importanza. Perché la P2 è solo una sigla che raccoglie i  vari interessi oscuri del paese. La massoneria, la mafia, una certa finanza, la chiesa, il sottobosco politico, i servizi. Forse prima si muovevano per l’ideologia anticomunista, o almeno era quello il tratto che li univa. Ora è una consorteria che  lotta per il potere che è finalizzato all’arricchimento personale. Insomma il massimo dello squallore.Non credere che per me sia facile credere a cose del genere, ma questi sono i fatti, questi sono i segnali che annuso, queste le spiegazioni plausibili a molti avvenimenti che hanno dell’inconcepibile, o che appaiono sommamente strani. Comunque sia, credo innegabile che ci siano uno o più centri di potere che agiscono dietro le quinte, ramificati nelle istituzioni, potenti in grado di decidere la vita e le scelte del paese.
Per ultimo noto che di P2 in questo paese non si parla più. Nonostante ai vertici del paese abbiamo un suo membro e diversi altri coprono ruoli di primo piano. Solo i comici ne parlano, quelli che dovrebbero fare fare informazione tacciono religiosamente. 

giuseppe galluccio 17/12/06 

 
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