News: RIECCO LA DESTRA DI GENOVA
(Categoria: Misc)
Inviato da altrestorie
sabato 24 maggio 2008 - 21:21:17

E riecco la destra di Genova, quella di Bolzaneto e della Diaz. Quella ipergarantista con i potenti e i mafiosi, inflessibile con la gente comune. Quella che pesta un ragazzo perché ha i capelli lunghi, ma che elegge Cuffaro e Dell'Utri. Che va a pestare i manifestanti a Chiaiano, ma non fa un fiato con gli ultrà della domenica che mettono a ferro e fuoco le città...perchè il calcio è profitto soprattutto per le TV mediaset!!
Quanta gente di Chiaiano avrà votato per questa destra pensando che risolvesse i problemi??? Ora riflettano.


Ecco il racconto di una docente di Storia testimone oculare degli scontri dell'altra sera davanti alla discarica di Chiaiano.
Così ho visto i poliziotti scatenati picchiare donne e persone anziane
"Ho avuto la netta sensazaione che tutto fosse preordinato. Una carica non motivata.
La gente aveva le braccia alte, quelli strappavano gli orologi per farle abbassare"

NAPOLI - Dalla professoressa Elisa Di Guida, docente di storia e filosofia in un liceo di Napoli, riceviamo questa testimonianza suglia scontri di ieri sera a Chiaiano: "Io sono nata in quella zona - ci ha raccontato per telefono - ma non abito più lì da tempo. Però mi sento legata a quella gente e a questa brutta vicenda. Così ieri sera ero lì e ho visto cose terribili. Ho avuto la sensazione che tutto fosse preparato, che la polizia abbia caricato improvvisamente senza una ragione, una scintilla. Perciò ho deciso di provare a scrivere quello che avevo visto".

Ecco il racconto della professoressa Di Guida

"Datemi voce e spazio perché sui giornali di domani non si leggerà quello che è accaduto. Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un'altra".

"Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili - davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate - che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio. Tra le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale: a guardarli dall'alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c'era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi. La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull'asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva - invece - contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare".
"Chiusa ogni via di accesso, alle 21, le camionette erano già almeno venti. Ma la gente di Chiaiano non se ne era andata. Alle 21.30, oltre 1000 persone erano ancora in strada. La storia è questa. Datemi voce e spazio. Perché si sappia quello che è accaduto. Lo stato di polizia e l'atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia".

Elisa Di Guida
(docente di Storia e Filosofia - Napoli)


24 maggio 2008 da repubblica.it

Io sono dell'idea che lo Stato deve dimostrarsi forte. Che non può consentire che un pugno di cittadini possa decidere per tutti.
Ma lo Stato deve dimostrarsi forte in ben altre occasioni. Per esempio con i mafiosi troppo spesso impuniti. Con i potenti che delinquono. Facendo pulizia al suo interno. Questa politica complessivamente non ha più l'autorevolezza per imporre niente  a nessuno.
I cittadini non si fidano. Sanno che le promesse di temporaneità e di bonifica successiva non saranno mantenuti come non lo sono state in passato.
E in Campania abbiamo già dato. Abbiamo il più alto tasso di  patologie tumorali perchè siamo da anni la discarica dei rifiuti tossici del nord Italia e dell'Europa.
Perchè lo Stato ci ha abbandonato nelle mani della Camorra. Perchè continuiamo ad essere i sudditi del regno dei Savoia. Ci hanno conquistati, impoveriti, asserviti.
Ed in qualunque caso non si può pestare dei cittadini innocenti, che magari sbagliano, ma hanno un mucchio di ragioni. Se la democrazia ricorre alla violenza non è più democrazia.
La democrazia si esercita soprattutto con la pazienza e mediando i conflitti. Chi sta a bordo di discariche indubbiamente subisce un danno. la collettività in qualche modo deve risarcirlo. Pensate solo a chi ha acquistato una casa, magari con un mutuo ed ora vede quei sui sacrifici buttati al vento perchè la casa non vale più niente..senza avere la possibilità di trasferirsi perchè non si hanno altri soldi. Perche non si propone per queste persone una forma di compensazione? Che so niente irpef, niente bollette, sostegno per chi paga mutui, monitoraggio sanitario assolutamente gratuito...
Troppo semplice, comodo e vigliacco ricorrere alla violenza.
E mi perseguita sempre una domanda. Perchè cazzo le discariche le vogliono fare sempre a ridosso dei centri abitati o peggio, come a Chiaiano, che è pieno centro urbano? La Camapania è disabitata per 2/3 del territorio, ma le discariche si vogliono fare sempre nel 1/3 sovraffollato? Cosa è stupidità o che??

giuseppe galluccio 24/5/08




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