News: IN MORTE DI UN CARABINIERE
(Categoria: Napoletanamente)
Inviato da altrestorie
domenica 08 giugno 2008 - 13:29:22

carabiniere.marco.pittoni.jpgCome commento aggiunge: "Mi dispiace per il carabiniere, ma è bene che ogni tanto ne ammazzino qualcuno di "loro", cosi si svegliano e si ricordano anche di noi!!".


E' domenica mattina , scendo per strada come sempre per il caffè   ed il solito quotidiano.
Al bar incontro un conoscente. Scambiamo quattro chiacchiere. Il discorso scivola inevitabilmente sulla morte del giovane carabiniere,avvenuta durante una rapina ad un ufficio postale del salernitano. Sulla cattura degli assassini che sono di Torre Annunziata, mio borgo natio.  Gli chiedo conferma che gli assassini siano proprio del posto, come avevo letto sommariamente.
Mi dice di si.
Come commento aggiunge: "Mi dispiace per il carabiniere, ma è bene che ogni tanto ne ammazzino qualcuno di "loro", cosi si svegliano e si ricordano anche di noi!!".
Per quanto cinico questo commento riflette la sensazione di rabbia impotente dei cittadini di quest'area del napoletano.
Perchè sono abbandonati a se stessi, in balia della camorra.
Che spaccia e delinque, opprime e controlla, agisce alla luce del giorno con un 'arroganza mai vista prima. Lo spaccio non avviene più nei portoni, nei vicoli, negli angoli bui, con quella specie di pudore che c'era un po' di tempo fa. Avviene direttamente sulla strada principale, tra la macchina che si ferma al centro della carreggiata ed il pusher (spacciatore). Si contratta direttamente attraverso il finestrino della stessa. Il puscher incassa i soldi e passa la merce  con rapidi movimenti. 
Senza alcun infingimento, senza manco tentare  di celare i loro  traffici. Fermano le macchine in transito per spacciare, presidiano tutte le zone con  ragazzi dalle facce truci sugli scooter sempre in moto. Si formano code di auto in attesa delle trattative per la vendita/acquisto della droga.E guai per chi protesta o solo suona il clacson.
A volte ci chiediamo noi stessi se è vero quello che vediamo o è solo un incubo. Perchè nessuno interviene, nessuno fa niente. Eppure tutti sanno. Anche polizia e carabinieri. Anche i magistrati che transitano di continuo visto la presenza del vicino tribunale. Anche gli amministratori locali che in parte hanno paura, in parte sono collusi.
 
Dopo il bar scendo e faccio un giro per la strada. Le zone dello spaccio, che sono poi zone centralissime, vedono un paio di camionette dei carabinieri stazionare. A cento metri da questi i soliti ragazzi sugli scooter. Lo spaccio non è stato manco sospeso. Solo spostato un po' più in là.
Ieri e l'altro ieri la città era invasa da polizia, carabinieri, forze dell'ordine.
Il cordoglio per il  ragazzo ucciso, a prescindere dal fatto che fosse  un carabiniere è sincero. Era un  ragazzo di 33 anni. Sicuramente onesto coraggioso. Ma viene sommerso dalla rabbia di non vedere quello spiegamento che sarebbe necessario tutti i giorni. Perchè qui si muore e si ammazza sempre. Spesso sono innocenti che ci vanno di mezzo. E tutti sono vittime di piccoli e grandi soprusi senza nessuno  a cui chiedere tutela. Se non a volte alla stessa camorra!!
Perchè lo stesso carabiniere forse non sarebbe morto se queste zone fossero meno abbandonate, se il territorio fosse controllato dallo Stato e non dalla camorra

Continuo il giro per strada e raccolgo le parole e le domande della gente.  
Gli assassini sono stati arrestati in 24 h dopo  "una brillantissima e rapidissima azione investigativa".
La voce della gente dice che c'è stata una trattativa. Sono dei balordi, niente a che vedere con "O sistema". I carabinieri sono stati avvertiti di dove cercarli. 'O Sistema li ha indirizzati nella giusta direzione.
Manca il quarto. Il presunto uccisore, quello che avrebbe fatto fuoco. Le stesse "voci 'e popolo" dicono che sta trattando tramite  il suo avvocato per consegnarsi. Perchè chi di dovere gli ha fatto capire che se non si consegna è un uomo morto.
La camorra non può sopportare la presenza di tante forze dell'ordine. Ne va degli affari che vengono impediti o quantomeno rallentati.
Vedrete che appena  sarà catturato il quarto  uomo questa zona diventerà di nuovo terra di nessuno.
A pagare saranno stati un ragazzo di 33 anni, che non era manco di queste zone. La sua famiglia che ha avuto un lutto incancellabile. Forse anche quei balordi, resi bestie dal clima di illegalità, violenza ed abbandono in cui sono cresciuti. Magari in preda alla droga o per procacciarsene. Vittime di quel crack che si spaccia ad ogni angolo e da cui nessun ragazzo è al sicuro. Perchè anche fumare crack è diventato normale. Come lo era nei ghetti neri già negli anni '90. Comunque sono delle vite bruciate. 
Vittime sono  i cittadini che non hanno più alcuna difesa. Che quando muoiono non vedono "brillantissime e rapidissime indagine". Come il ragazzo morto ucciso da un colpo di pistola sparato durante i botti di Natale. Come gli imprenditori uccisi che attendono giustizia da anni.
Ma ovviamente sono solo chiacchiere e fantasie di uno sciocco.  


pummarulella 8/6/08


ps
  quanto scritto è frutto delle elucubrazioni dello scrivente, notoriamente persona dotata di fantasia troppo fervida. Ogni riferimento al reale è puramente casuale ed immaginario.  



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