News: MA COSA E' SUCCESSO AL SANTA RITA ??
(Categoria: MEDICAL)
Inviato da altrestorie
mercoledì 11 giugno 2008 - 22:32:44

La tanto vantata, da Formicone, sanità lombarda risulta essere un cesso. In pochi anni si sono avute prima  la truffa di Logostrevi, poi la corruzione dell'ex ministro Sirchia quando era al policlinico di Milano, ora quest'altra fogna....Non è che Formicone debba avere un po' meno boria e fare qualche controllo in più??


formigoni.jpgProbabilmente con queste righe andrò contro la convinzione dei molti, ma siccome mi sono posto dall'inizio l'idea di fare quello che potevo per  sputtanare l'informazione ufficiale, troppo spesso bugiarda ed inadeguata,  la vicenda del S.Rita da questo punto di vista è emblematica. Premetto che, per lavoro,    parlo con cognizione di causa. Non faccio difese di categoria perchè la mia, come quella dei medici, ma del resto ormai tutto il paese, è un gran letamaio. Sembra che niente più sia vietato, che tutto si possa, purchè c'è danaro da guadagnare. Che la clinica S Rita fosse una fogna è quasi certo. Però affermo con convinzione che quanto riferito dai giornali è un cumulo di bugie, inesattezze, grossolani errori.  Io  affermo che le cose, in qualunque modo stiano, non sono quelle presentate dall'informazione. E chi ha un minimo di conoscenza del settore si rende conto che i giornalisti non hanno fatto un minimo di approfondimento, non hanno controllato un tubo, non si sono posti il problema della verosimiglianza dei singoli episodi. Per farmi capire è necessario dare qualche concetto generale. Il sistema sanitario (pubblico e accreditato) è basato sul sistema dei DRG  (Diagnosis Related Group oppure tradotto  Raggruppamenti Omogenei di Diagnosi). Ogni tipo di prestazione sanitaria ha un codice. Quel codice ha un valore monetario. Cliniche ed ospedali vengono rimborsati in base al DRG riportato per ogni cartella Clinica. Mettiamo che l'Appendice vale 1800 euro, l'ernia inguinale vale 2000. Poi ci sono codici di eventuali complicanze che aumentano il rimborso. Complicanze possono essere l'emorragia post intervento, una sepsi , la concomitanza con alcune patologie come il diabete...ecc ecc. Chiaro che la clinica accreditata cercherà, nei limiti del lecito, di rimpinguare i rimborsi. Ma per ottenere il rimborso del DRG non è sufficiente che uno sulla cartella scriva che il paziente Mario Rossi sia stato operato di appendicite, di tumore o curato per una gastrite o altro. Il DRG si  forma accoppiandolo con la  SDO  (Scheda Dimissione Ospedaliera) che contiene i dati del paziente. Il meccanismo è complesso per spiegarlo, ma basti sapere che  il DRG non viaggia da solo e non viene accettato alla cieca.
Per capirci,  non basta diagnosticare un tumore per avere il lauto rimborso. Il tumore va accompagnato da una serie di esami, di interventi congrui  debitamente riportati in cartella e, soprattutto, va certificato da un esame istologico. Cioè l'analisi del pezzo di tessuto o  dell'organo  asportati,    esaminati da un isto-patologo che certifica che  si tratta di un tumore, che tipo di tumore, la sua stadiazione, per attivare eventuali cure chemioterapiche.  E per quanto non in numero esagerato i controlli ci sono. Ripeto quindi che non è possibile   diagnosticare  un tumore senza il referto istologico. Invece per quello che è passato dall'informazione pare che ci fossero centinaia di tumori operati (polmoni, mammelle) senza alcun riscontro istologico. Ciò è possibile in un solo caso. Che ci siano connivenze ad alto ed altissimo livello con la regione.
Per quanto i controlli siano bassi e solo a campione, anomalie come quelle di centinaia di tumori (come si parla) vengono fuori. Chi di dovere va a verificare e se manca l'istologico ad uno o due, si controlla tutte le cartelle simili. Vi assicuro che questo, almeno in Campania avviene con puntualità. Se si registrano queste anomalie i controlli arrivano puntuali...se non ci sono altri intrallazzi. Se avviene nella sozza Campania come è che non avviene nella progredita sanità lumbrada?
Ma i giornalisti sanno fare ancora il loro mestiere? Si fanno domande? Verificano quello che devono scrivere?

C'è anche un altro aspetto, che fa pensare che le cose non possano essere come descritte. Oggi i pazienti sono molto avveduti. Anche troppo attenti. Denunciano e fanno cause di rimborso anche per un capello tagliato male. Puntano al denaro. Come tutti. Ora come ipotizza la stampa li si facevano in serie interventi devastanti senza alcuna giustificazione. Secondo voi è plausibile che uno vada in clinica per una radiografia, si trova con un polmone asportato e non chieda conto? Idem se si va per un nodulo mammario e ci si trova senza una mammella e con il cavo ascellare sconquassato dallo svuotamento dei linfonodi. Uguale se si va per un controllo e ti impiantano una protesi all'anca.
Un minimo di spiegazioni lo si chiede. Uno, due potranno essere cosi ingenui da fidarsi ciecamente. Gli altri chiederanno spiegazioni. E le chiederanno, state tranquilli. Il medico dirà loro che l'intervento è stato necessario per un tumore. O per altra causa.  I pazienti cosa fanno a quel punto? Chiedono lumi e la cartella clinica. Con il quale dovranno poi, quasi sempre fare la chemio, la radio, monitorare il loro stato di salute, chiedere rimborsi assicuratori, pensioni, fare malattia al lavoro. Se si fa la chemio si ha diritto alla pensione e all'accompagnamento. Per averebne diritto è necessario portare una cartella clinica all'Inps che la spulcia attentamente e se non trova l'istologico certo non la concede e chiede lumi.  In ognuno di questi casi quelle cartelle andranno in mano ad altri medici. Se mancasse  un documento essenziale come l'istologico nel caso di asportazione di un qualunque pezzo di tessuto,  queste verrebbe immediatamente chiesto. Perchè è obbligatorio esaminare qualunque pezzo del corpo di un paziente venga asportato. Non è una facoltà. E' un obbligo  e non ci piove. E se non viene fornito sono guai di sicuro. Come è possibile ipotizzare che si siano fatti simili interventi senza che  nessun paziente ne chiedesse conto? Chiunque di voi se riflette un attimo, in base alla propria esperienza personale o di qualche familiare che le cose stanno assolutamente cosi. I giornalisti vivono in altri mondi?? Questa cosa risulterebbe possibile in un solo caso. Che le cartelle venissero fatto in duplice copia :  una per il paziente, l'altra per l'ASL. La paziente si operava di un semplice nodulo mammario  e quello andava sulla cartella per lei. Quella per l'ASl  invece comprendeva lo svuotamento ascellare e passava per tumore. Ma mancano i linfonodi asportati e quindi l'esame istologico. Che non c'è oppure se c' è, è  completamente falso. In tal caso ci vuole la complicità del patologo e la copertura dell'ASL.
In qualunque caso   le cose non stanno come presentate dall'informazione.
Che avrebbe l'obbligo di fare domande, verificare ciò che diffonde come "fatti".

Due cose per chiudere. La tanto vantata, da Formicone,  sanità lombarda risulta essere un cesso.
In pochi anni si sono avute prima la ruffa di Logostrevi, poi la corruzione dell'ex ministro Sirchia quando era al policlinico di Milano, ora quest'altra fogna....Non è che Formicone debba avere un po' meno  boria e fare qualche controllo in più??   L'altra cosa è che abbiamo costruito una società fondata sul profitto. Dove l'etica è una cosa per fissati, malati di mente, antropologicamente diversi,  per usare la definizione che Berlusconi usò con i magistrati. Se l'unico valore delle società occidentali è il denaro, questo e altro  peggio ancora,  sarà la regola quotidiana. Se il denaro conta più di qualunque altra cosa, tutto sarà legittimo per denaro. E lo stiamo vedendo.
Credo anche che i fatti del S. Rita  siano solo la punta dell'iceberg. Se la Sanità è un 'azienda e la salute una variabile dipendente da fattori economici, sarà degradata a merce. Come è avvenuto a Milano e come sicuramente avverrà in molti altri posti. Ma certo non con le modalità descritte. O almeno non senza coperture politiche molto in alto.

Non ci sarà nessun meccanismo che possa impedire simili sconcezze: per quanto buono si potrà comunque aggirare.

Se a livello individuale non c'è un recupero della dignità personale, della professionalità, della decenza, di un minimo di rispetto per gli altri,  simili cose saranno sempre più frequenti. Tutte cose che il berlusconismo  considera chiacchiere per sciocchi.

giuseppe galluccio 11/6/08



Questa news proviene da altrestorie
( http://www.altrestorie.org/news.php?extend.1273 )


Render time:0.0671sec0.0097di queries.queries DB17. Memoria in uso:1,669kb