News: BUONI E CATTIVI
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Inviato da altrestorie
lunedì 30 giugno 2008 - 22:45:00

E se la salvezza di Berlusconi, come può pensare qualcuno, in fondo non crea danni ai cittadini, potrà venire il giorno in cui un altro sovrano, o un nuovo Mussolini stabilirà chi sono i buoni e chi i cattivi.
E quelli che se ne fregano adesso potrebbero trovarsi la prossima volta nella lista dei cattivi.


giuseppe galluccio 30/6/08


A proposito del decreto per salvare il culo a Berlusconi, il sistema informativo televisivo, sta spargendo un mucchio di bugie. Il controllo dei media consente a Berlusconi formare nel modo che vuole l'opinione pubblica.
Facendo raccontare dalle Tv, che ormai controlla senza alcuna eccezione che  ci sia un complotto, ad opera dei soliti komunisti e delle solite toghe rosse, per minarne l'autorevolezza. Per cui il decreto è urgente e non è volto ad impedire la quasi sicura condanna nel processo Mills ma a salvaguardare il bene del popolo che potrebbe vedersi  cancellata la volontà espressa con il voto.
Una delle tesi per sostenere l'infame provvedimento è che ci si deve allineare con l'Europa ed il resto del mondo avanzato dove le più alte cariche sono tutte coperte da immunità.
Niente di più falso.
Sulll'Unità del 29/6/08 possiamo leggere qual'è la situazione nei maggiori paesi europei e negli Stati Uniti.
Ricordo ai liberl-liberisti che citano gli Usa come esempio per qualunque cosa (idiozie comprese) che il presidente Nixon fu costretto alle dimissioni, che Clinton è stato sotto accusa per mesi per quello che in fondo era un peccato privato....
 

Germania
Né ministri né eletti sono impuniti
Nessuna immunità per il Cancelliere e i membri di governo, rispondono al diritto comune dei funzionari per gli atti di governo, al diritto comune per atti commessi al di fuori del loro mandato. Il Capo dello Stato è perseguibile solo per violazione costituzionale.
 
Stati Uniti
Comitati etici per gli onorevoli
Nixon è stato costretto alle dimissioni dalle indagini sul caso Watergate. Ma anche Reagan è Clinton sono stati indagati. Immunità per il voto e le dichiarazioni politiche per gli eletti, che possono essere perseguiti dai Comitati etici di Camera e Senato.
 
Spagna
Scudo totale solo per il Re
Insindacabilità per i parlamentari nell'esercizio delle loro funzioni, i membri di governo sono penalmente responsabili per atti commessi fuori dalla loro funzione. Il re è inviolabile: ogni responsabilità è del ministro o del premier che ne ha ratificato l'atto.
 
Gran Bretagna
Immunità assoluta solo alla Regina
L'immunità c'è per gli atti parlamentari e il voto. Dagli anni 90 si può giudicare un parlamentare per diffama­zione e reati comuni. La Regina ha immunità asso­luta, non i membri di governo, che rispondono penalmente e civilmente delle azioni fatte da ministri.
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Francia
Nessun salvacondotto per ministri e eletti
I ministri possono essere indagati, come i parlamentari, tranne per il voto e le opinioni espresse nell'esercizio delle loro funzioni, o per atti compiuti su incarico del governo. La Camera però può sospendere l'azione penale fino a fine mandato.

Possiamo poi leggere su Democrazia e Legalità   che il concetto di immunità in Europa viene interpretato in maniera molto restrittiva. In pratica l'immunità è riferita quasi esclusivamente alla libertà di espressione. E ciò appare ovvio.
Un politico potrebbe sempre trovarsi nella condizione di essere perseguito per le sue idee dalla parte avverse. In tal senso la garanzia ci sta tutta.
In Italia l'immunità però viene declinata come impunità e non si sono concessi gli arresti nemmeno per reati gravissimi come la corruzione o  l'associazione mafiosa.

Con l'abolizione della monarchia assoluta è finito il tempo in cui il RE era al di sopra della legge. 
Da allora, negli stati di diritto, nelle democrazia avanzate vige il sacrosanto diritto che la legge è uguale per tutti. Nessuno è al di sopra o al di fuori di essa. Se manca questo la democrazia non ha alcun senso.
Evidentemente Berlusconi è convinto che il mandato popolare equivalga ad un diritto di sovranità assoluta che gli permette di essere egli stesso la legge.
Sono sicuro che tantissimi penseranno che le mie (e di diversi altri) sono chiacchiere, sofismi e filosofia.
Invece sono questioni sostanziali.
Se un uomo politico può porsi al di fuori ed al di sopra della legge, significa far venire meno uno dei principi dello Stato di diritto e della democrazia. Perchè ogni nuovo  eletto alle più alte cariche  potrà ogni volta farsi le leggi che più gli fanno comodo.
E se la salvezza di Berlusconi, come può pensare qualcuno, in fondo non crea danni ai cittadini, potrà venire il giorno in cui un altro sovrano, o un nuovo Mussolini stabilirà chi sono i buoni e chi i cattivi.
E quelli che se ne fregano adesso potrebbero trovarsi la prossima volta nella lista dei cattivi.


giuseppe galluccio 30/6/08



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