News: BERLUSCONI E LA P2
(Categoria: BERLUSKA)
Inviato da altrestorie
martedì 02 gennaio 2007 - 12:39:21

 
Forse ancora non tutti sanno che il nostro presidente del consiglio era iscritto alla P2.
Questa notizia purtroppo si è persa nel tempo. Il giornalismo asservito di questo periodo ha sempre accuratamente evitato di fare certi accostamenti. Ma non solo loro. Quali deputati della sinistra avete sentito ricordare il passato di quest'uomo? Eppure era una cosa da fare ogni volta che ce n'era l'opportunità. Non per cattiveria o per farsi propaganda politica a spese della reputazione di un uomo.


 
Forse ancora non tutti sanno che il nostro presidente del consiglio era iscritto alla P2.
Questa notizia purtroppo si è persa nel tempo. Il giornalismo asservito di questo periodo ha sempre accuratamente evitato di fare certi accostamenti. Ma non solo loro. Quali deputati della sinistra avete sentito ricordare il passato di quest'uomo? Eppure era una cosa da fare ogni volta che ce n'era l'opportunità. Non per cattiveria o per farsi propaganda politica a spese della reputazione di un uomo.
La P2 era (o è??) una loggia massonica coperta (Propaganda 2 da qui il nome) che puntualmente è spuntata fuori dietro alle pagine peggiori della storia d'Italia. Nel periodo di massimo fulgore (fine anni  '70) in pratica la quasi totalità dei vertici dello stato risultava affiliato a questa confraternita. Ai suoi vertici siedeva  Licio Gelli. Si è scoperto  che nel periodo delle stragi i vertici dei servizi erano tutti affiliati alla P2. Quei servizi che puntualmente spuntano fuori  in tutte le grandi porcherie, per aver agito direttamente o per mettere in moto depistaggi atti a coprire i colpevoli di stragi, attentati, omicidi ed altro.
Per la cronaca  le liste della P2 furono trovate a Castiglion Fibocchi, titolare dell'inchiesta fu Gherardo Colombo.
Il nostro caro zù Silvio era iscritto con tessera 1816. A proposito della quale iscrizione il nostro fu condannato  per falsa testimonianza. Potete vedere la ricevuta di versamento per l'iscrizione e la copia dell'elenco originale.
Per la storia dell' iscrizione Berlusconi ha ricevuto l'unica condanna, poi amnistiata, per falso.
La storia inizia con la pubblicazione del libro di Ruggeri e Guarino, "Inchiesta sul signor TV", ed. Kaos. Berlusconi cercò in tutti i modi di impedire l'uscita del libro. Prima cercando di comprare gli autori con un pacco di soldi. Poi facendo pressioni sugli editori affinché desistessero dal pubblicarlo. Ma gli autori riuscirono lo stesso a pubblicarlo. Una volta uscito il libro, le copie sparivano dalle librerie molto più in fretta di quanto fosse ragionevole pensare: uomini di Publitalia ne facevano incetta per impedire che lo si leggesse! Alla fine, vedendo falliti tutti i tentativi, dato che il libro comunque ebbe grande diffusione, querelò gli autori. La cosa contribuì chiaramente a dare pubblicità al libro.
Il processo dopo alterne vicissitudini arrivò  in cassazione. Berlusconi fu condannato per falsa testimonianza proprio in merito all' iscrizione alla loggia. Aveva mentito consapevolmente sulla data di iscrizione, sostenendo che fu iscritto senza sapere nemmeno di cosa si trattava. Fu smentito, risultando la data di iscrizione molto anteriore a quanto affermato ed il pagamento di quote associative. Il reato cadde sotto una delle tante amnistie.
In merito alla Loggia P2 ricordo che pur non essendo intervenuta alcuna condanna di rilievo, la Loggia P2 fu dichiarata dalla commissione  parlamentare Anselmi, un'associazione mirante a sovvertire l'ordine e le istituzioni democratiche.
La ragione inquietante dei legami di Berlusconi con la P2 sono varie.  In primo luogo la presenza di numerosi membri risultati iscritti a quella loggia coperta, dichiarata eversiva, ai vertici istituzionali. Oltre allo stesso Berlusconi, ci sono Cicchitto, Martino (un ministro), Gustavo Selva. In più c'è Pisanu che si dovette dimettere per i legami con Carboni membro della P", faccendiere di Calvi. Poi c'è il sottosegrertario D'Ali in odore di mafia, il cui padre risultava membro della P2.Quando vennero fuori gli elenchi la prima volta cadde il governo, molti uomini politici e non dovettero dimettersi. Ora pare nessuno ci faccia più caso.
L'altra ragione di profonda inquietudine è che il programma di Berlusconi assomiglia maledettamente a quello della P2 che è possibile riassumere. Infatti linee guida del programma di Gelli erano il controllo dell'informazione (fatto); il controllo della magistratura( parzialmente fatto); l'annullamento delle autorità di controllo (in corso d'opera, dato la commistione ormai inestricabile tra controllori e controllati!).Comunque basta leggersi un pò del programma della P2 per restare sbigottiti per la somiglianza con quello di Berlusconi. Né è un caso che in una recente intervista lo stesso Gelli lo ribadiva, come una sua vittoria personale.
Queste vicende a molti sono note, ma i giovani  non le conoscono. Se si va in giro a chiedere alle persone al di sotto dei 30, se sanno cosa sia la P2, molti vi guarderanno stupiti. Eppure la memoria dovrebbe essere patrimonio comune, almeno rispetto a certe faccende. Come è possibile tollerare che gente che ha fatto parte di un 'associazione sovversiva sieda poi a vertici dello Stato? Quale fiducia riporre in uomini che giurano fedeltà ad una consorteria privata che si muove per scopi oscuri (almeno per chi non vuol sapere!). La maggior parte della  colpa purtroppo è ascrivibile alla sinistra. Berlusconi non nasce dal nulla. Quando si candidò in politica era ben conosciuto, come era conosciuto il suo passato, oscuro, ma chiarissimo sui legami con centri di potere e affari (malaffari!). La sinistra tacque sull'ingresso di un pidusita in politica. Vuoi per sottovalutazione, vuoi per pigrizia, vuoi perchè convinti che era una meteora, concessero a Berlusconi di candidarsi e poi di vincere. Di fronte alla vittoria avrebbero potuto usare legittimamente e giustamente la legge del '57 che vietava la candidatura dei concessionari pubblici. Ma quella legge fu aggirata con la complicità della sinistra.
Quando poi successivamente Berlusconi fu sconfitto, discusso anche dalla sua parte fu  non solo politicamente salvato, ma eletto a rango di padre costituente, con la famosa Bicamerale che servi a D'Alema per farsi infinocchiare. Come poi rivelò inopinatamente Violante in un dibattito parlamentare, a Berlusconi fu garantita la tranquillità delle sue aziende. Cosi venne istituzionalizzato il Conflitto di interessi che da 15 anni avvelena la vita pubblica italiana.
Il comportamento della sinistra rispetto  a queste questioni lascia di stucco, dando luogo a due solo possibili spiegazioni: la classe dirigente della sinistra è di una stupidità incommensurabile: Oppure, e questo fa più male, la calasse dirigente della sinistra si muove anch'essa in logiche che a noi sfuggono, ma che sicuramente hanno poco a che fare con gli interessi del paese.
In quale altro modo si può spiegare il silenzio completo della sinistra sul conflitto di interessi? In che modo è possibile spiegare l mancanza di citazioni storiche circa il passato di Berlusconi quando questi attacca le istituzioni democratiche, accusa di comunismo e contiguità con il terrorismo la sinistra, piega il parlamento e le istituzioni ai suoi personali interessi?
Come è possibile restare inerti di fronte a tutto ciò? La sinistra tace anche di fronte a lesioni gravissime della dignità personale e della dignità  di una storia politica nobile*  (quella del PCI), quando Berlusconi accusa il comunismo italiano di crimini orrendi, o singoli esponenti di contiguità con il terrorismo.
Non solo, ma quando nascono dal basso movimenti spontanei volti alla denuncia della vera caratura di questo piduista, al corretto ristabilimento delle verità storiche,  i primi a preoccuparsi sono i dirigenti della sinistra. Cosi questi movimenti vengono accusati di essere demonizzatori che fanno il gioco di Berlusconi. Per cui la colpa dell'arretramento del paese e dell'annullamento dell'etica viene scaricato su questi e non sui costanti e pervicaci errori da loro compiuti. Sempre che di errori si tratti.
Il ripristino della memoria e il ristabilimento di certe verità sono i motivi che ispirano queste pagine. L'odio e l'antipatia personale non c'entrano un fico secco.

giuseppe galluccio 05

Vi
rimando ad altre pagine   per prendere visione del campionario di personaggi che costituisce la corte berlusconiana.Guardatevi anche questo filmato di Sabina Guzzanti, che però è meglio di molte inchieste giornalistiche.

* Qualcuno potrà storcere la bocca di fronte all'aggettivo qualificativo della storia del PCi. ma chi vi guarda senza paraocchi deve ammettere che dalla resistenza in pio, il PCI ha contribuito in maniera nobile alla nascita ed alla salvaguardia della Repubblica e delle sue istituzioni democratiche. bastano due episodi per tutti: le dichiarazioni di Togliatti quando subì l'attentato che evitarono possibili e gravissimi disordini di piazza. La difesa dello Stato di fronte all'attacco del terrorismo di sinistra. E Polpot e Fidel Castro con la storia del PCI e dell'Italia non hanno nulla a che fare. Chi dà una lettura storica prescindendo da questi fatto lo fa in malafede. Lo dico senza mai essere stato  comunista, nè tesserato del PCI.



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