News: KERRY HA VINTO LE ELEZIONI
(Categoria: AMERICANI)
Inviato da altrestorie
mercoledì 03 gennaio 2007 - 13:35:48

So bene che non volete sentire queste cose. Non potete confrontarvi con un’altra elezione rubata. Ma non ho alcuna scelta. Come giornalista che esamina quella cosa disordinata che è chiamata la democrazia americana, è il mio lavoro dirvi chi ha davvero preso il maggior numero di voti negli Stati decisivi. E la verità è questa: martedì, in Ohio e New Mexico, è stato John Kerry a vincere.


Kerry ha vinto. Questi sono i fatti. di Greg Plast tratto da : ALTREMAPPE
 So bene che non volete sentire queste cose. Non potete confrontarvi con un’altra elezione rubata. Ma non ho alcuna scelta. Come giornalista che esamina quella cosa disordinata che è chiamata la democrazia americana, è il mio lavoro dirvi chi ha davvero preso il maggior numero di voti negli Stati decisivi.
E la verità è questa: martedì, in Ohio e New Mexico, è stato John Kerry a vincere.
La maggior parte degli elettori in Ohio pensava di votare per Kerry. Gli exit poll della CNN hanno mostrato Kerry in vantaggio su Bush tra le donne dell’Ohio con uno scarto del 53% al 47%. Kerry ha anche sconfitto Bush tra gli elettori maschi dell’Ohio per il 51% contro il 49%. A meno che un terzo genere non abbia votato in Ohio, Kerry deve avere per forza vinto lo Stato.Così, cosa è davvero accaduto? Risposta: gli exit poll erano accurati. I sondaggisti hanno chiesto, "Per chi avete votato?"
Sfortunatamente però, non hanno fatto la domanda cruciale, "E’ stato contato il tuo voto?" Gli elettori non potevano saperlo.
Questo è il punto.
Sebbene gli exit poll mostrino che la maggior parte degli elettori dell’Ohio hanno votato per Kerry-Edwards, migliaia di questi voti semplicemente non sono stati considerati. Tutto questo era prevedibile era già stato previsto più volte.
[Vedere ad esempio l’articolo "An Election Spoiled Rotten", del 1 novembre]

Ancora una volta, al cuore del gioco dei voti non contati in Ohio, mi dispiace riportarlo, ci sono i brogli e le schede pinzate male, oltre ad una serie di trucchi elettorali vecchi e nuovi.
Le elezioni in Ohio non sono state decise dai voti degli elettori ma da qualcosa chiamato ‘spoilage’. Tipicamente negli Stati Uniti, circa il 3% dei voti non viene contato, semplicemente gettato via, e non considerato. Quando i saccenti conduttori televisivi affermano che l’Ohio o qualsiasi altro Stato sia stato vinto con un margine del 51% contro il 49%, non dovete crederci ... semplicemente questo non è mai successo negli Stati Uniti, poiché il totale dei voti scrutinati non ha mai raggiunto il 100% netto. La televisione, nel fare questi calcoli, semplicemente sottrae i voti scartati, come se non fossero mai esistiti.

Quali Voti Sono Stati Scartati?
E non tutti i voti sono stati scartati in modo uguale. La gran parte di questi voti, come è possibile capire da qualsiasi rapporto ufficiale, provengono dai distretti Afroamericani ed in generale da quelli abitati dalle minoranze (Per capire di più, cliccare qui).
Abbiamo tutti visto come questo sia accaduto già in Florida nel 2000. Gli exit poll mostravano Gore con una maggioranza di almeno 50.000 voti, ma il conteggio ufficiale non ha mostrato gli stessi risultati. Questo è successo perchè l’ufficiale preposto al conteggio dei voti, il Segretario di Stato Katherine Harris, ha escluso 179.855 voti ‘spoiled’. In Florida, così come in Ohio, la gran parte di questi voti sono stati esclusi perchè si trattava di schede dove i buchi non erano stati pinzati in maniera corretta — lasciando quelli che si chiamano 'hanging chad' — o erano stati pinzati più volte. Quali schede sono state scartate? Gli esperti statistici che investigano lo ‘spoilage’ per conto del Governo calcolano che quest'anno il 54% delle schede scartate sono state quelle di elettori neri (Per leggere il rapporto dell Commissione dei Diritti Umani del Governo U.S.A, cliccate qui).
E questo è il punto: il caso Florida è terribilmente comune. La maggioranza delle schede scartata (si tratta quasi di 2 milioni in totale per le elezioni del 2 novembre) sono quelle degli elettori Afroamericani o di altre minoranze etniche.Quindi ci siamo di nuovo.
O meglio, quindi non ci siamo di nuovo. Poichè diversamente dall’ultima volta, i Democratici non hanno neppure richiesto allo Stato dell’Ohio di contare queste schede mal pinzate (chiamate 'sottovoti' nel gergo elettorale). E neppure hanno richiesto perlomeno di verificare quale possa essere l’intenzione di chi ha messo nell’urna questi 'sottovoti'.
L’Ohio è uno degli ultimi Stati in America ad usare ancora le macchine per il voto con pinzatura. E lo stesso Segretario di Stato dell’Ohio, J. Kenneth Blackwell, ha scritto prima delle elezioni, “la possibilità di una elezione testa a testa venga decisa con schede da pinzare, come nel caso delle primarie dello Stato, suggerisce la possibilità di una calamità tipo quella della Florida del 2000”.
Ma questa settimana, Blackwell, un Repubblicano di ferro, è stato molto contento del risultato del voto effettuato con macchine che hanno la strana abitudine di mangiare voti Democratici. Anzi quando gli è stato chiesto se avesse paura di diventare il Katherine Harris di quest’anno, Blackwell ha notato che gli sforzi di Miss Broglio le hanno consentito di avere un seggio sicuro al Congresso. Esattamente quanti voti sono stati persi attraverso lo ‘spoilage’ quest’anno? L’ufficio di Blackwell, c’è da notare, non ha riferito questo numero, benché sia previsto dalla legge che debba farlo. Hmm. Ma sappiamo che l’ultima volta che si è votato qui, il totale dei voti scartati in Ohio raggiungeva la pericolosa soglia dell’1.96%. Le macchine avevano prodotto la loro solita perdita di voti — l’ultima volta si trattava di circa 110.000 voti — in gran parte Democratici.

L’Impatto Dei Contestatori Ai Seggi
La sconfitta di Kerry è stata quindi principalmente causata dai voti scartati perché pinzati male. Ma il candidato Democratico non è stato sconfitto solo per questo motivo. C’erano anche i 'contestatori'. Questa è la parola politically correct usata dal Partito Repubblicano dell’Ohio per descrivere una tecnica già usata dal buon vecchio Ku Klux Klan: il tentativo di bloccare migliaia di voti di colore alle urne. In Ohio, Wisconsin e Florida, il Partito Repubblicano ha fatto in modo di sfruttare una legge — quasi mai usata prima d’ora — che permettesse a osservatori designati dal Partito di bloccare elettori individuali nei seggi e domandare che fosse loro negata la scheda per votare. I tribunali dell’Ohio hanno bloccato questa norma sulla base del fatto che le leggi federali proibiscano di individuare e discriminare gli elettori sulla base della loro razza. Ma la nostra Corte Suprema ha deciso di concedere lo stesso ai Repubblicani questa opportunità.
Bisogna dire che alla fine, questi contestatori non erano in numero abnorme, ma comunque c’erano. A causa loro molti elettori hanno dovuto votare con i cosiddetti ‘provisional ballot’ — una sorta di placebo per il voto — che non è detto però siano sempre contati. Blackwell stima che il numero totale dei 'provisional ballot' sia stato di 175.000; i Democratici parlano invece di 250.000. Potete sparare anche voi il vostro numero a questo punto. Ma visto che quasi tutte le contestazioni effettuate lo sono state ai danni delle minoranze, non c’è alcun dubbio che anche questi ‘provisional ballot’ siano di gran lunga di elettori Democratici. Contate questi ‘provisional ballot’, aggiungeteci quindi le schede scartate (è facile scartare le schede quando è un occhio umano a contare), e vedrete che il totale inizia ad essere simile a quello degli exit poll iniziali; e, sorpresa, avrete un altro Presidente. Ricordate bene, secondo i dati ufficiali Bush ha vinto l’Ohio per soli 136.483 voti.

I Voti Incantati dello Stato Incantato
Ora, passiamo al New Mexico, dove una maggioranza a favore di Kerry — se tutti i voti fossero contati — è ancora più ovvia. Prima delle elezioni, sul sito TomPaine.com, ho scritto, "John Kerry è già sotto di migliaia di voti in New Mexico, sebbene nessuna scheda sia stata ancora contata".
Cosa è successo in questo caso?
Di nuovo le cause sono lo ‘spoilage’ e i ‘provisional ballot’.
La CNN ha affermato che George Bush ha vinto il New Mexico per 11.620 voti. Di nuovo, la rete televisiva ha detto che questi dati si basano sul miracoloso, ed inesistente, '100%' di voti scrutinati.Il New Mexico ha riportato, nella precedente elezione, un tasso di ‘spoilage’ del 2.68%, e si tratta di voti persi quasi interamente tra gli Ispanici, i Nativi Americani ed i distretti poveri — zone profondamente Democratiche. Se assumiamo lo stesso tasso di perdita di voti per le elezioni di martedì, possiamo attenderci che almeno 18.000 schede siano state cestinate a causa dello ‘spoilage’.
Lo ‘spoilage’ in New Mexico ha sempre colpito profondamente i Democratici. Gli elettori Ispanici dello Stato Incantato, che hanno votato più di due ad uno a favore di Kerry, hanno una probabilità 5 volte maggiore che il loro voto sia scartato rispetto a quello dei bianchi. Basta contare solo questi voti scartati per mostrare che la presunta maggioranza a favore di Bush in realtà non esiste.
Già ora, l’effetto perverso dello ‘spoilage’ sta uscendo fuori nelle statistiche elettorali, ed esattamente nei posti in cui ce lo attenderemmo: nelle aree pesantemente Ispaniche controllate da ufficiali elettorali Repubblicani. La Contea di Chaves, nell’area del New Mexico chiamata "Little Texas", ha un 44% di popolazione Ispanica, oltre a una certa percentuale di Afroamericani e di Nativi Americani, ma George Bush "ha vinto" qui con il 68% dei voti contro il 31% al suo avversario.
Ho parlato con l’addetto Repubblicano della Contea di Chaves prima delle elezione, e mi ha detto che questo alto tasso di ‘spoilage’ tra i voti degli Ispanici semplicemente sta a significare che queste persone non riescono a decidere per chi votare. Semplicemente assurdo. Secondo questa versione infatti molti Ispanici guiderebbe per miglia nel deserto solo per poi far registrare la propria indecisione nelle cabine elettorali.
Ora, lasciateci aggiungere gli effetti dei ‘provisional ballot’ sul conteggio finale dei voti del New Mexico.
"Stanno uscendo fuori come funghi," come ha riferito il giornalista di Albuquerque, Renee Blake, riguardo ai ‘provisional ballot’. Alla fine ne sono stati oltre 20.000. A favore di chi sono principalmente?
Santiago Juarez che gestisce il programma "Cittadinanza Fedele" per conto dell’Arcidiocesi Cattolica del New Mexico, mi ha detto che i "suoi" elettori, Ispanici poveri, che sono sempre stati identificati come solidi supporter di Kerry, hanno potuto votare solo con i ‘provisional ballot’. Agli Ispanici sono stati forniti ‘provisional ballot’, piuttosto che normali schede in maniera "quasi religiosa" ai seggi, subito dopo aver identificato gli elettori. Alcuni elettori, ha detto Santiago, sono stati semplicemente cacciati via.

Il Vostro Party Per La Vittoria Di Kerry
Così è possibile dire che l’Ohio e il New Mexico hanno votato per John Kerry — se fossero stati contati tutti i voti. Ma questo non è accaduto. Nonostante le promesse fatte dal Partito Democratico di contare tutti i voti, anche in questo caso la leadership del Partito non ha mantenuto ciò che aveva detto. Perchè? Senza dubbio, i Democratici sapevano bene che per contare tutti i voti ‘spoiled’ e i ‘provisional ballot’ ci sarebbe dovuta essere la cooperazione del Segretario di Stato dell’Ohio, Blackwell. Sarebbe stato lui a dover decidere, in via definitiva, se i voti ‘spoiled’ e i ‘provisional ballot’ dovessero essere contati o meno. Blackwell, nella sua spasmodica ricerca di prendere il posto di Kate Harris per quest'anno elettorale, avrebbe quasi sicuramente detto di no, causando una battaglia legale. Ed i Democratici sapevano bene che i media li avrebbero attaccati duramente per la decisione di andare al riconteggio.
Che cosa bisogna fare ora?
Kerry ha vinto, quindi potete tenere il vostro party per la vittoria. Ma siate sicuri che le ombre ormai sono scese sull’America: potrebbe in futuro diventare illegale domandare un pieno conteggio dei voti ai sensi del PATRIOT Act III.
Di solito scrivo articoli anche per il giornale londinese, The Guardian. Molti amici perciò mi hanno chiesto se lascerò di nuovo il Paese dopo la vittoria di Bush. Ma alla luce del fallimento — per la seconda volta — del conteggio di tutti i voti, non c’è più bisogno di chiedermelo. E’ il mio Paese che ha abbandonato me.

Articolo di G. Plast pubblicato su: TomPaine.com

Tradotto da Daniele John Angrisani Su  http://watch-usa2004.splinder.com/
 



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