News: BUSH TERRORISTA
(Categoria: POLITICA)
Inviato da altrestorie
sabato 04 novembre 2006 - 20:00:51

Un sondaggio svolto in quattro paesi filo-americani ( Israele, Canada, inghilterra, Messico), evidenza che la maggioranza assoluta di quelle popolazioni pensa che Bush sia pericoloso quanto Bin Laden.

 
Un paio di giorni fa è apparso su Repubblica. questo articolo, passato assolutamente sotto silenzio, mentre avrebbe dovuto fare scalpore.  Ve lo riporto integralmente.
  
Per il 69% degli inglesi, gli americani dal 2001 hanno reso il mondo meno sicuro
Il presidente più pericoloso dell'iraniano Ahmadinejad e del nordcoreano Kim Jong-Il
 LONDRA - Il nemico pubblico numero uno? Risponde al nome di George W. Bush. Il presidente degli Stati Uniti sarebbe più pericoloso dei leader degli stati inseriti nel famoso 'asse del male': l'iraniano Mahmoud Ahmadinejad e il nordcoreano Kim Jong-Il. Bush risulta secondo solo ad Osama bin Laden. La lista dei personaggi più dannosi per la pace mondiale, è stata realizzata grazie ad un sondaggio commissionato congiuntamente dai quotidiani "Guardian" in Gran Bretagna, "Haaretz" in Israele, la "Presse" e il "Toronto Star" in Canada e la "Reforma" in Messico.

I risultati del sondaggio confermano, a pochi giorni dal voto di mid term per il rinnovo del Congresso negli Stati Uniti, quello che in realtà si sapeva da tempo, cioè che all'estero non piace e preoccupa la politica estera "da cowboy" di Bush. Il fatto è che ora la rilevazione è stata ristretta solo in paesi alleati chiave di Washington, schierati, come nel caso della Gran Bretagna, in prima linea in Iraq ed Afghanistan. Guerre che solo per il 7 % degli intervistati britannici hanno migliorato la sicurezza globale, mentre per il 69 % degli intervistati la politica americana dal 2001 ha reso il mondo meno sicuro.

Convinzione condivisa anche dalla opinione pubblica dei paesi confinanti a nord e sud con gli Stati Uniti, dal 62 per cento dei canadesi ed il 57 dei messicani. Ma la cosa più clamorosa è che anche in Israele, che da sempre ha negli Stati Uniti il baluardo principale per la sua sicurezza, sta diminuendo il numero dei sostenitori della politica Bush. Solo il 25 % crede che questa aiuti la sicurezza, mentre il 36 % pensa che la danneggi ed il 30 % considera che nella migliore delle ipotesi Bush non ha fatto alcuna differenza.>>
 

Immediato mi viene un “L’avevamo detto”. In molti avevamo detto che Bush era di gran lunga più pericoloso di Osama perché disponeva di un arsenale che Osama si sogna. Bush può distruggere il mondo, Osama a massimo creare un po’ di paura.Insieme a questo avevamo detto che la BUSH TERRORIST.jpgpolitica di Bush e dei teocon era sbagliata. Che l’invasione dell’Iraq era un errore politico e militare. Che il terrorismo sarebbe aumentato perché si aumentava l’instabilità e la violenza.Allora venivamo tacciati di essere komunisti, antiamericani e perfino amici dei terroristi. Allora lasciateci almeno al soddisfazione, magra per la verità, di gridare “l’avevamo detto”. Come evidenziato questi risultati non vengono da paesi arabi, ma da paesi nettamente schierati, spesso acriticamente, con gli americani. Perciò stupisce che la nostra sinistra non faccia un fiato.Incapace di avere il coraggio di sostenere le proprie idee, anche quando si tratta di questioni  fondamentali, su cui è palesemente nel giusto, gioca sempre in difesa. Purtroppo la sinistra, invece di avere l’orgoglio della propria storia, pare che se ne vergogni. Almeno i dirigenti dei DS, che fanno a gara per  sostenere di non essere mai stati, infondo, komunisti.
Chi educato dai preti, chi allontanatosene già ai tempi dell’Ungheria. Nessuno che rivendichi l’orgoglio di aver sostenuto  un ‘idea che anche se dimostratasi inapplicabile, ha riscattato milioni di lavoratori. Grazie a quell’idea milioni di persone si sono affrancati dalla schiavitù del lavoro, conquistando diritti che oggi, agli occhi di tutti, sono irrinunciabili per una società civile.
Questo atteggiamento culturale, psicologico, impedisce che la sinistra si schieri “senza tentennamenti” contro la guerra. Nonostante possa trovare sponda in una voce forte ed inattaccabile come quella del papa. Nonostante nella nostra costituzione è scritto a chiare lettere il ripudio della guerra. Francamente me che non sono mai stato iscritto al PCI o ad altro partito, che non sono mai stato comunista nel senso classico del termine, tutto ciò fa enorme rabbia.
Sentire gli ex Fascisti come Fini, i piduisti mafiosi come Berlusconi attaccare e chiedere abiure alla sinistra mi girare i coglioni. Come si può essere cosi stupidi e privi di dignità?
Ed anche stavolta sulla questione guerra sono stati tentennanti ondivaghi, incapaci di dire un no senza condizioni alla guerra in Iraq, incapaci di gridare a gran voce, come andava fatto, che la politica americana era criminale oltre che sbagliata.
"Noi comunisti" ce ne siamo accorti subito. Loro che dovrebbero farlo per mestiere non hanno capito, o hanno fatto finta di non capire. Peggio considerando dannosi alla causa ( ma quale?) coloro che senza alcun timore denunciavano Bush come un criminale, e la politica americana una politica terrorista, pericolosa per il mondo intero.Ora è sotto gli occhi di tutti, quanto è diventato più insicura la nostra vita, consegnando una vittoria enorme al terrorismo perché ormai viviamo blindati.La politica di Bush trova “giustificazione” nel tentativo di imporre un dominio teocon non solo all’esterno del paese, ma al suo interno, espropriando il parlamento delle sue prerogative, per imporre leggi liberticide come il Patriot Act, la tortura, una stato permanente di polizia.
Insomma da quel punto di vista ha almeno un senso: cioè il perseguimento di una strategia  politica. Ma la sinistra che dovrebbe invece avere come strategia l’esatto opposto, si imbarazza, è timida, ha paura che qualcuno possa accusarla di “comunismo”. Questo perché non hanno avuto il coraggio di rivendicare l’orgoglio di quella storia.
Almeno ora che è un po’ più facile potrebbero battere qualche colpo. Perché un sondaggio dirompente come questo viene passato nel più assoluto silenzio?
Che la destra italiano lo ignori è logico visto che con Bush condivide ampie responsabilità. Ma che lo faccia la sinistra che pure alla guerra  si dichiarò contraria, lascia stupefatti.   I presunti  leaders si pongono il problema di chi e  cosa deve rappresentare oggi la sinistra? A comunismo defunto quale è il compito della sinistra?
Se continua l’appiattimento progressivo su una linea moderata, sposando in pieno le logiche del mercato e del profitto, scompare la ragione sociale stessa della sinistra. Non parliamo di lotta di classe o di antagonismo a tutti i costi, ma dei paletti andrebbero fissati. Invece i dirigenti della sinistra, con quei paletti, vanno brancolando cercando posti sicuri e riparati per piantarli. Che dobbiamo avere una sinistra liberale ( ed almeno lo fosse fino in fondo!) ? Che procede nelle linee tracciate dal FMI di privatizzare tutto il privatizzabile trasferendo a monopoli privati servizi essenziali per i cittadini?
Risuonano ancora una volta le parole di Nanni Moretti “ Con questa dirigenza non si va da nessuna parte”.

Giuseppe Galluccio 4/11/06



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