News: LA TRUFFA DELL'INFLUENZA SUINA
(Categoria: MEDICAL)
Inviato da altrestorie
mercoledì 22 luglio 2009 - 19:02:25


Sembra che negli ultimi tempi una delle armi di distrazione di massa sia "l'incubo epidemie". Prima la Sars, poi l'Aviaria, prima ancora l'incubo AIDS(*) [di cui non si parla più e non si conoscono più numeri]. Questi allarmi mondiali gridati sembrano avere un duplice scopo: distrarre la gente da problemi più veri ed immediati e produrre profitti enormi per le multinazionali del farmaco, Big Pharma come viene chiamata. Avete avuto più notizia della Sars o dell'Aviaria?





Eppure sembrava fossero le epidemie finali, che avrebbero distrutto la specie umana. Venduti  i vaccini non se ne è più parlato. Ora qualche medico sta tentando di dire flebilmente che questa influenza non è più pericolosa delle altre, con la differenza    che si diffonde più velocemente, quindi si hanno più casi in breve tempo e sui grandi numeri, quasi sempre fra pazienti defedati, indeboliti, denutriti alcune morti sono purtroppo nella norma.
Leggiamo su kataweb :  

QUANTO È PERICOLOSA
“In termini di aggressività clinica è come una normale influenza - spiega Gianni Rezza, capo Dipartimento malattie infettive parassitarie e immunomediate dell'Istituto superiore di Sanità – la differenza sta nella velocità della diffusione e nel fatto che questa aumenta perché oggi non abbiamo gli anticorpi per difenderci. In pratica, a parità di pericolosità, si ammalano più persone e, quindi, è difficile evitare che si manifestino alcuni casi gravi, anche se la stragrande maggioranza saranno di gravità lieve o moderata”.

Ma sembra nessuno voglia ragionare. I nostri politici poi eccellono in imbecillità [o in malafede?] arrivando a proporre misure drastiche come la mancata apertura delle scuole. Pecco  ritenendo che qualche politico abbia ricevuto "pressioni" da Big Pharma? Come si può leggere in quest'ottimo articolo di Repubblica, sono in ballo una decina di miliardi  perciò sono intuibili gli interessi. E le multinazionali del farmaco hanno una potenza enorme, che permette loro di controllare il circuito informativo.
Sembra un fatto ciclico.
Si comincia  a parlare di qualche malattia nuova. La stampa comincia ad amplificare. Si crea allarme sociale, fino al panico, la gente corre in farmacia a comprare vaccini che spesso sono inefficaci, quando non dannosi, per malattie di nessuna o scarsa pericolosità.
Incassati i profitti della vendita dei vaccini di quella malattia non si sa più niente. Non vengono diffusi numeri. O lo sono pochissimo. Comunque non entrano nei circuiti della grande informazione. Quanti vaccini, quanti casi, quanti morti..insomma quei dati atti a capire se era giusto l'allarme, se i vaccini sono serviti. Cosi magari la prossima volta si eviterebbero eventuali errori.
Alzi la mano chi sa quanti morti ha fatto la Sars! Ci sono stati 8.400 casi 800 morti (vedi). Anche se la mortalità è alta, un numero cosi esiguo di casi giustificava un simile allarme e l'inoculazione di milioni di vaccini? Chi sono quelli che si sono infettati e perchè? Insomma informazioni vere e serie non se ne hanno.

Perchè magari dai numeri si capirebbe che hanno raccontato balle. O comunque che l'allarme era non giustificato. Ed il giochetto finisce. I media  poi hanno anche essi interesse. La paura aumenta le vendite, la ragionevolezza no. Compri il giornale o segui il TG quando urla "Nuovi morti per l'epidemia", Ti assale l'ansia. Poi magari scopri che sono le stesse balle sentite il giorno prima. Se invece ti dicono "Stai tranquillo, non c'è alcun pericolo" spegni la tv e non compri il giornale. Quindi ci sono interessi convergenti dei media e dell'industria farmaceutica ad alimentare la paura. L'industria della paura tira sempre, in tanti casi. E' c'è un altro interesse. Queste campagne terroristiche distolgono da altri problemi. Alla politica, ai governi fa comodo per distrarre l'opinione pubblica da problemi del momento, o di ordine generale. Che siano le puttane di Berlusconi, le manovre di Bush per attaccare l'Iraq, la strage in Cecenia, la recessione mondiale che sta creando milioni di disoccupati, o il riscaldamento globale di cui si parla pochissimo, non certo nei toni allarmistici dell'influenza ultima. Eppure sui sconvolgimenti climatici dovuti all'effetto serra andrebbe si creato un allarme pari a quello delle epidemie. Perchè è in gioco davvero il futuro di noi tutti. Altro che influenza suina!!

Intendiamoci una soglia di attenzione sulle malattie deve giustamente esserci. E non è detto che in alcuni casi la vaccinazione possa essere utile. Ma ci vuole pure un 'informazione corretta.
E negli ultimi casi di epidemie ventilate è mancata l'informazione e la gravità non giustificava l'allarme creato. 

Invece l'informazione è drogata, da troppi interessi. E non credo di far peccato nel dire che, come ormai quasi tutto in questo pazzo mondo, il motore primo è il profitto di qualcuno. Anche in casi come questo, per capire, bisogna porsi la domanda : cui prodest [a chi giova, chi ci guadagna]?. Aiuta a capire, almeno a non farsi imbrogliare.
In qualunque caso io il vaccino non  lo compro. Non finanzio queste speculazioni. E questo sarebbe l'unico mezzo per impedire che l'anno prossimo ripetano il giochino magari con l'influenza degli scoiattoli!!  

giuseppe galluccio


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(*)Ovviamente per l'AIDS il discorso è diverso, è certo una malattia pericolosa, l'ho citato solo per ricordare i meccanismi di diffusione del panico. Anzi qui forse è scattato un processo opposto. Se ne parla pochissimo, perchè in occidente è poco diffuso mentre lo è in paesi poveri, dove la gente non spende i soldi per le cure costosissime,. Quindi Big Pharma non investe nel panico!



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