News: ECCO PERCHE' NAPOLITANO HA SBAGLIATO TOTALMENTE A FIRMARE IL DECRETO
(Categoria: ITALIA)
Inviato da altrestorie
domenica 07 marzo 2010 - 23:46:21





NAPOLITANO.jpgIl Presidente della Napolitano ha firmato il decreto truffa del governo fatto per salvare le liste. Con la giustificazione che il decreto non era palesemente incostituzionale. L'altra volta, sul condono fiscale, regalo a ladri e mafiosi, firmò con la motivazione incredibile che se non avesse firmato il parlamento la riapprovava e poi lui la doveva firmare comunque. Intanto l'avrebbe stoppata e dato un segnale.






Prima di entrare nel merito di questa nuova porcata berlusconia che fa saltare tutte le regole, voglio rammentare l'art 87 della Costituzione, che elenca i poteri del PdR a proposito della firma su leggi e decreti dice (com 4 )
"Promulga le leggi [cfr. artt. 73, 74, 138 c.2 ] ed emana i decreti aventi valore di legge [cfr. artt. 76, 77 ] e i regolamenti".

Non c'è scritto da nessuna parte che li deve firmare per forza e che il suo controllo è solo formale. Semmai è la dottrina, la prassi che orientano verso un ruolo del Presidente discreto, di arbitro. Ma il PdR può in qualunque momento rifiutarsi di firmare una qualunque legge. Fosse anche per capriccio. Ovvio che s e ne assume la responsabilità.
Ma il PdR da garante della costituzione non può non valutare se una legge viola la sostanza della Costituzione. Altrimenti uno potrebbe fare una legge formalmente ineccepibile che autorizza che so la tortura lui la firma? O una legge che libera tutti i ladri, fatta sempre con i crismi del rigore formale, lui la firmerbbe perchè "non viola palesemente la Costituzione"?
E perchè non lo farebbe? Perchè nel merito di quei provvedimenti ravviserebbe una violazione dello spirito, dei principi costituzionali.
Insomma la Costituzione la si salvaguarda non solo formalmente ma soprattutto sostanzialmente. E il decreto Berlusconi, anche se formalmente ineccepibile (ma non lo è), viola eccome lo spirito della Costituzione. Perchè sotto la truffa del decreto interpretativo altera le regole, sposta i termini di presentazione ddi due e due sole liste, in pratica ne ristabilisce i criteri di presentazione. Per opera ed a vantaggio di una sola parte. A elezioni in corso. In una materia dove non era stata mai usata per prassi la decretazione d'urgenza.

E viola la pari dignità dei cittadini di fronte alla legge, il pari trattamento, la cretezza delle regole tutti capisaldi della Costituzione e dell'ordinamento. Perchè allora un cittadino arrivato in ritardo ad un concorso non può godere di un decreto ad personam? E perchè chi presenta un ricorso in ritardo se lo vede respinto senza possibilità di appello e decreti ad hoc? E quanti altri casi simili si possono citare d'esempio? Ci sono cittadini di serie A e di serie B? Per i primi la legge si applica per i secondi si interpreta? Inaccettabile!!
E le pertplessità in punta di Costitzuione non sono solo le mie, ma di eminenti costituzionalisti che moltissimi dei quali avevano detto prima che non si poteva fare nessun decreto perchè avrebbe violato la Costituzione. Ci sono anche le didchiarazioni di Onida che è un esimio costituzionalista.


Quindi come faranno a sanare il vizo formale della lista PDL nel Lazio che non è stata proprio presentata? Cosa ci sarebbe da iterpretare qui? Si dovrebbe intepretare in merito ad una cosa che giuridicamente non esiste?
Inaccettabile, addirittura ridicolo!!

Io sono perfettamente cosciente che era un grosso problema limitare il diritto elettorale di milioni di cittadini, forse si doveva trovare un modo per farli votare comunque.
Ma c'erano strade più dignitose che non avrebbero messo in discussione  l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. O almeno ridotto i danni.
Napolitano avrebbe potuto pretendere, per  la firma sul decreto, che B ed i suoi complici  chiedessero scusa per l'errore, se ne assumessero la responsabilità e che ministri come La Russa che aveva dichiarato che non si sarebbero "fermati di fronte a niente", fossero messi alla porta. Chiarito il punto sostanziale Napolitano avrebbe firmato comunicando ai cittadini che non era giusto, che per un errore dei loro rappresentanti, gli stessi vedessero limitato il diritto di voto.
Non consentendo che Berlusconi profittasse di errori suoi per rovesciare tavoli, stressare l'ordinamento democratico del paese, minacciare prove di forza più o meno velleitarie.
Non è possibile per paura, ignavia, complicità, falso moderatismo continuare a consentire che una banda di lestofanti che si è impossessata del paese continui a fare il cazzo che gli pare.

Napolitano ha scelto come sempre la via peggiore. La Costituzione pone il PdR nelle condizioni di interpretare secondo coscienza il suo dettato. Il momento richiedeva da parte del PdR un p'assunzione di responsabilità forte per fermare il piano inclinato su cui questa maggioranza sta portando il paese. Di legge ad personam in porcata e in decreti ad hoc la certezza del diritto, la Costituzione sono stati resi da B e complici carta da cesso-. E se non lo ferma Napolitano garante della Costituzione chi lo deve fermare? Ma da un presidente che ha beatificato Craxi cosa ci si potrebbe aspettare? 

giuseppe galluccio







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