News: Diminuitio capitis
(Categoria: Rosario A. Roxas)
Inviato da altrestorie
giovedì 11 marzo 2010 - 12:57:23

 
Scusarsi accettando di avere sbagliato, riconoscendo l'errore, viene interpretato come "diminuitio capitis", cioè caduta di immagine, sottomissione;



Bersani lo disse con chiarezza: "Berlusconi chieda scusa, accetti il suo errore, la smetta di accusare gli altri e vedremo quello che si può fare"!; ma per il cavaliere sono sempre gli altri che sbagliano. Sbaglia la magistratura, sbaglia la Consulta, sbaglia il Presidente della Repubblica, sbagliano gli elettori che non lo votano diventando "coglioni", sbagliano i giornalisti che lo criticano diventando farabutti. Non ha sbagliato Vittorio Mangano seguendo la legge mafiosa dell’omertà e fu elevato al rango di eroe. Questa pretesa infallibilità lo assimila a quei pontefici che ne hanno fatto un dogma per non correre il rischio di essere smentiti; all’infallibilità viene accoppiato il dovere dell’obbedienza. Nel caso del cavaliere, almeno fin ora, al dovere di obbedienza ricadono solo pochi personaggi che squalificherebbero qualunque congrega con la loro sola presenza; perfetti oggetti posti ad un’asta andata deserta e acquistato con pochi spiccioli, secondo la loro logica… meglio di niente ! Infallibilità e obbedienza. È questo il sogno cavalleresco, ma i pontefici hanno un’arma per imporsi: la scomunica, che manca al cavaliere, così tende a formalizzare il delitto di “lesa maestà”, con la quale vorrebbe proibire a quelli definiti coglioni e farabutti, di dare del coglione e del farabutto a lui.

Rosario Amico Roxas



Questa news proviene da altrestorie
( http://www.altrestorie.org/news.php?extend.2318 )


Render time:0.0471sec0.0123di queries.queries DB17. Memoria in uso:1,646kb