News: LA GUERRA DELL'OPPIO
(Categoria: Canapa e Droga)
Inviato da altrestorie
martedì 13 marzo 2007 - 00:33:29





Kabul, 5 marzo 2007
- La coltivazione di papavero da oppio in Afghanistan è destinata a crescere ancora nel 2007, dopo i livelli record di produzione dell'anno scorso...

Qualcuno ha anche considerato che la molla all'invasione dell'Afghanistan è stata si il petrolio e l'idea di controllare un territorio dove far passare una pipeline che interessava le multinazionali petrolifere che sostengono Bush, ma non bisogna trascurare la molla del narcotraffico che genera un vortice di denaro, non ai livelli del petrolio, ma sicuramente in volumi fantastici.



 
Kabul, 5 marzo 2007 - La coltivazione di papavero da oppio in Afghanistan è destinata a crescere ancora nel 2007, dopo i livelli record di produzione dell'anno scorso. A rivelarlo, è l'ultimo rapporto dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (United Nations Office on Drugs and Crime - Unodc) pubblicato oggi. In particolare, lo studio prevede un "aumento significativo" della produzione in diverse province, compresa quella meridionale dell'Helmand, nella regione che vanta i massimi livelli di superficie coltivata a papavero ed è teatro di sempre più numerosi attacchi dei talebani contro le truppe regolari afgane e i soldati Isaf-Nato. Nel rapporto, l'Unodc conferma le precedenti analisi di un aumento della produzione illecita e del narcotraffico nelle regioni con minore sicurezza. "L'indagine di quest'inverno suggerisce che la coltivazione di oppio in Afghanistan nel 2007 non è inferiore al record negativo dei 165mila ettari del 2006" scrive il direttore esecutivo dell'Unodc, Antonio Maria Costa nella prefazione dello studio. L'anno scorso, la coltivazione di papavero da oppio era cresciuta del 59 percento, alimentando il timore che l'Afghanistan degenerasse in un narcostato...

Credo che molti abbiano letto questa notizia, ma se non l'avevate ancora letta, penso che sia chiaro il senso. A me ha fatto  sorgere anche qualche domanda. Come è possibile che con un paese invaso da militari,   in piena guerra,  la produzione di oppio, invece di diminuire aumenta?
Perchè quando c'erano i Talebani la produzione di Oppio raggiunse i minimi storici mentre oggi, dopo la cacciate degli americani, la produzione è a cifre record mai raggiunte?

Mi chiedevo anche se era vera la notizia  secondo la quale nei bombardamenti a tappeto degli americani che hanno travolto tutto senza risparmiare quasi niente, i campi di papavero sono stati risparmiati con scientifica precisione (leggi).
Per  la comprensione della faccenda è opportuno ricordare che i Talebani in primo tempo erano alleati, anzi alleatissimi, degli Americani. Questi furono armati e sostenuti dagli USA in funzione antisovietica ai tempi della guerra fredda (leggii). Allo stesso modo Bin Laden è stato allevato ed istruito dalla Cia  (leggi).
Ritorniamo alle domande. La produzione di oppio dai tempi dei Talebani  è aumentati di 15 volte. I motivi dell'aumento sono contrastanti.
Alcuni come Chossudowsky  spiegano la cosa col fatto che i Talebani, per una serie di motivi, comunque emisero una "fatwa" contro la produzione di Oppio. In collaborazione con l'ONU applicarono il programma di eradicazione delle coltivazioni. C'è poi chi sostiene che furono gli interessi delle multinazionali e le leggi di mercato, a far si che la produzione allora si riducesse. E' difficile stabilire una verità, certa, documentata, ma per quello che mi risulta la spiegazione è la seconda. All'epoca lessi che i  Talebani  non fecero calare di poco la produzione, ma soprattutto  controllarono l'esportazione dell'oppio, al fine di farne aumentare il prezzo. Nel frattempo stipavano magazzini con grosse quantità di oppio che sarebbe stato immesso sul mercato una volte che il prezzo fosse   salito. Normalissima operazione di mercato, che segue la legge della domanda e dell'offerta.
Nel frattempo puntavano al  contributo di 700 milioni di dollari per il programma di eradicazione del papavero. In realtà pare che però quei soldi non li ebbero.

C'è poi un altro aspetto da tenere presente. La coltura dell'oppio è di gran lunga più redditizia di ogni latro genere di coltivazione. Fatwa o non fatwa, in un paese poverissimo come l'Afghanistan, è impossibile convincere i contadini a piantare altre specie di "verdure", che  non hanno un mercato certo, che sono complicate da coltivare e che rendono pure di meno. Bisognerebbe esser scemi per fare simili scelte. Voi lo fareste? E in nome di che lo dovrebbe fare il contadino afghano? Ciò vale per quello Thailandese, per quello sudamericano che coltiva coca e per chiunque coltiva "droga".Inoltre i contadini hanno scorte personali di oppio che usano come moneta di scambio in caso di difficoltà, dato che per il mercato dell'area è una specie di oro. Ora se si vuole convincere quei contadini, bisogna proporgli colture che gli diano la stessa remunerazione. Chiaramente non esiste  una pianta che possa dare un simile guadagna, per cui o si pagano i contadini per non coltivare, con cifre tali da rendergli non conveniente la coltivazione (ma in assenza di controlli, in territori ampi e incontrollabili, non c'è garanzia che non coltivino comunque), oppure qualunque programma del genere è destinato inevitabilmente a fallire. E tutti questi programmi, dovunque tentati, sono miseramente falliti.
Per questo son convinto che anche se i mullah avessero proibito la coltivazione, i contadini non li avrebbero di certo ascoltati, perchè per loro l'oppio rappresenta la sopravvivenza, rappresenta la possibilità di sfamare se stessi le famiglie, di non morire di fame. Se ne fregherebbero, anche correndo gravi rischi.

Mi pare poi  abbastanza ovvio che i campi siano stati risparmiati. L'Afghanistan è stato seppellito sotto migliaia di tonnellate di bombe. E queste bombe non è che sono state sganciate solo sulle città o sugli obbiettivi "sensibili", dato che in quel paese non ci sono grandi centri urbani nè infrastrutture di peso, nè aziende che possono esser bersagli. L'Afghanistan è una terra povera, desolata, i bombardamenti sono servito come arma di terrore, per impedire che la popolazione appoggiasse i talebani. Per questo è impossibile pensare che i campi siano stati risparmiati perchè i bombardamenti si sono concentrati sulle città, semplicemente perchè città non ce ne sono (o almeno si contano sulle dita di una mano).


Quindi perchè è aumentata la produzione di oppio ? Per me che sono interessato all'argomneto da tempo, la risposta è relativamente semplice.
E' un fatto  da tempo è risaputo che il traffico di droga è controllato dalla Cia, o comunque sfruttato per finanziare operazioni coperte, ma anche per arricchimenti personali.
Non sono certo io a dirlo, ma potete leggerlo   QUI.
Il legame tra la Cia ed il narcotraffico fu poi denunciato da Gary Webb, un coraggioso cronista americano, che fu trovato improvvisamente morto, dopo lo scalpore di quella denuncia. In tutto il Sudamerica la Cia ha finanziato la sua politica di interferenza ricorrendo al traffico di droga. Con  i proventi della cocaina armavano le bande di Contra in Nicaragua, bande che compirono veri eccidi. I boss dei vari cartelli di Medellin erano quasi tutti legati a filo doppio con la Cia....

Insomma il controllo del traffico di Oppio afghano rientra nella "normale" strategia della Cia. Niente di nuovo sotto la luce del sole. Nessuna meraviglia. Il traffico di droga è stimato in 500 miliardi di dollari. Una cifra colossale. Questo traffico è secondo solo a quello delle armi. Ed in tutti i paesi dove c'è la droga, circolano un sacco di armi. Insomma una manna per chi produce armi, ma per il capitalismo in genere che non va per il sottile, che non ha dubbi etici e armi e droga sono solo delle merci. Anzi delle "signore merci", dato che nessuna altra merce moltiplica in maniera esponenziale il profitto ricavato da un investimento iniziale modesto. vale per le armi, ma soprattutto per la droga. Qualunque capitalista sa bene che niente rende come la droga, che costa 10 e vine rivenduta al consumatore finale a 10 mila volte. Spesso si fanno scambi armi contro droga...insomma c'è abbondanza di denaro. Qualcuno ha anche considerato che la molla all'invasione dell'Afghanistan è stata si il petrolio e l'idea di controllare un territorio dove far passare una pipeline che interessava le multinazionali petrolifere che sostengono Bush, ma non bisogna trascurare la molla del narcotraffico che genera un vortice di denaro, non ai livelli del petrolio, ma sicuramente in volumi fantastici.
Per cui non c'è da ridere nel pensare che ci troviamo di fronte ad un 'altra guerra dell'Oppio. Certo è che come al solito le centrali di disinformazione hanno operato alla grande, presentando gli americani come impegnati nella guerra alla droga, oltre che in quella al terrorismo. Ma i fatti sono ben diversi,  quando non ci troviamo di fronte a colossali menzogne
giuseppe galluccio 12/3/07

leggi anche: 
La guerra dell'Oppio 
http://cronologia.leonardo.it/storia/tabello/tabe1552.htm

La via dell'Oppio     Eroina Afghana        Spigolando sulla Cia       Chomsky sulla droga         La morte di Gary Webb








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