News: INSOSTENIBILE RETORICA
(Categoria: ITALIA)
Inviato da altrestorie
domenica 05 novembre 2006 - 21:32:37






Ho seguito la nazionale di calcio, da appassionato del gioco, ma non tifoso. Anche la passione col tempo è venuta meno, dato che il calcio da gioco è divenuto industria. Non vivo sulla luna e so che è una cosa che muove molti interessi quindi certi compromessi sono inevitabili. Ma se poi è solo compromesso, in virtù dell'obbiettivo profitto (spesso nemmeno lecito) con l'annullamento del gioco che diviene una variabile dipendente del profitto, allora per me non vale più la pena.



Ho seguito la nazionale di calcio, da appassionato del gioco, ma non tifoso. Anche la passione col tempo è venuta meno, dato che il calcio da gioco è divenuto industria. Non vivo sulla luna e so che è una cosa che muove molti interessi quindi certi compromessi sono inevitabili. Ma se poi è solo compromesso, in virtù dell'obbiettivo profitto ( spesso nemmeno lecito) con l'annullamento del gioco che diviene una variabile dipendente del profitto, allora per me non vale più la pena. < I megaingaggi di calciatori, i guadagni spropositati di manager, procuratori, affaristi e portaborse, sarebbero ancora tollerabili se fossero il frutto di proventi di un 'industria sana. ma il calcio è un baraccone vissuto all'ombra della politica, con debiti stratosferici, ripianati dallo stato, cioè da noi. E che io debba sborsare anche un solo cent per pagare l'ingaggio miliardario di Totti, o permettere a Galliani di arricchirsi, mi ripugna. Non ci sto.
In virtù di questo ho seguito i campionati appassionandomi alle belle partite ( pochine in verità) gradendo e seguendo l'Italia, che nella finale non mi è piaciuta anche se complessivamente è la squadra che ha giocato meglio, fatto divertire ( almeno un po') e meritato più delle altre e della Francia.
Avevo anche il timore che una vittoria dell'Italia potesse dar fiato a quelli che vogliono il solito colpo di spugna ed il solito brindisi a tarallucci e vino per le vicende di calciopoli. Infatti la vittoria ha dato la stura ad un coro di voci che chiedono amnistia, indulto, clemenza, con le argomentazioni più varie.
Non possiamo punire i tifosi . Ma sono quegli stessi che hanno lucrato illegittimi vantaggi, fregiandosi di scudetti e coppe, fregandosene del modo in cui li si vinceva. Oltretutto la maggior parte della popolazione, calcistica e non, è per la severità compreso Gattuso, calciatore citato ad esempio, tranne che per la sua richiesta di severità.
Il processo è sommario, giustizialista. Ma di che parlano? La giustizia sportiva segue le sue regole, i suoi codici e non stiamo parlando di mandare gente in galera, per cui ci vuole molta cautela. Stiamo parlando di sanzioni sportive comminate a tesserati che aderendo a quel mondo sottoscrivono le sue regole, compreso la clausola di non far ricorso alla giustizia ordinaria (come ha ricordato l'Uefa!).
Non si possono punire i nostri "eroi" che ci hanno portato un mondiale. Non mi ero accorto che fossero imputati Gattuso, Cannavaro, Totti e Buffon. Che c'entrano loro ? In che modo sarebbero puniti? A parte che sono dei professionisti che guadagnano cifre da capogiro, per cui nessuno di loro andrà in miseria in qualunque caso, restando dei privilegiati. La maggior parte si sono già accasati con altre squadre (come è nel loro diritto). Se poi qualcuno vuol fare il nobile gesto di seguire la squadra in C o B, sarà una sua scelta e non ci rimetterà una lira dal contratto, dato che le società non possono non rispettarlo. A naso loro potrebbero chiedere alle società la rescissione dato che la retrocessione, di cui è colpevole la dirigenza, li vede ingiustamente penalizzati nell'immagine. Quindi sono solo dei pretesti avanzati da chi teme di perdere danaro, prestigio, potere. Non a caso quelli in prima fila nelle richieste sono Berlusconi e FI, l'ineffabile Mastella, inossidabile democristiano, populista fino all'osso, i soliti giornalisti prezzolati che danno conto solo a quella frangia di tifo più scadente che ritiene che basta vincere il modo non fa differenza.
Stupisce la presenza fra costoro di Sansonetti, direttore di Liberazione che grida contro Borrelli sostenendo che è prevenuto e che si tratta della solita manovra contro Berlusconi. Fa male vedere svenduta l'intelligenza al tifo. O probabilmente l'intelligenza di Sansonetti era un mito, la solita leggenda metropolitana. Un altro aspetto assolutamente insopportabile di questa vittoria è la retorica sparsa a piene mani. Si sono aperti i rubinetti e cola dappertutto sommergendo qualunque cosa, fino a farti venire perfino il disgusto per la vittoria. Siamo al Lippi santo subito, perchè il pover' uomo ha subito inenarrabili attacchi privati, sopportando un peso enorme. I colpevoli delle sue dimissioni sono quei giornalisti che l'hanno ignobilmente attaccato prima dei mondiali. Lippi è stato come tecnico molto bravo (o ha avuto molto culo, che non è peccato), ma vorrei sommessamente ricordare agli artefici della sua beatificazione, che è lo stesso allenatore che coprì il doping alla Juve. Non si faceva nessuna domanda vedendo Vialli e Del Piero che da figurini quali erano divennero dei Rambo?
Lo stesso che non rispose in tribunale e attaccò violentemente Zeman che aveva tutte le ragioni, come si è visto. Lo stesso allenatore che ha subito le imposizioni di Moggi circa le convocazioni di Cannavaro e co. Possibile non si fosse mai posto il problema dell'enorme conflitto di interessi tra lui , il figlio, Moggi e la Gea? Visto il suo ruolo avrebbe dovuto consigliare il figlio di fare una scelta diversa. Se proprio voleva fare quel mestiere , di non legarsi a quel centro di potere cosi chiacchierato. Ma già, il conflitto di interessi col Berluska era diventato un merito e non una colpa. Al coro dei beatificatori si è unito Riva che avevo sempre stimato come persona seria. Ha parlato di un "manipolo" di magistrati che voleva stangare un brav'uomo come Lippi. Per lui vale il discorso fatto sopra, con l'aggiunta del fatto che, essendo un uomo della federazione, stipendiato con le nostre tasse, farebbe meglio a collegare il cervello prima di sparare idiozie. Ora si parla di far girare la coppa, a mò di reliquia, per le altre città ripetendo la festa fatta a Roma. Dispiace che anche questo governo pratichi la strada di distrarre il popolo dagli enormi problemi del paese. ma come ci stanno gonfiando la testa che l'Italia è sull'orlo del baratro, chi ci saranno lacrime e sangue ed invece di richiamare la gente alla realtà, intendono continuare nella sbornia collettiva? Ed anche su queste feste ci sarebbe molto da dire. la festa va bene, ma l'orgia collettiva in cui si sospendono tutte le regole di civiltà, va meno bene, o va assolutamente male. Penso magari a chi, pur fregandosene del calcio è stato costretto a rimanere insonne, perchè i tifosi hanno festeggiato tutta la notte. penso ai feriti, ai contusi, a chi si è vista l'auto incendiata o fracassata, alle città invase ai monumenti aggrediti, alla gente arrampicatasi pericolosamente sui tetti per assistere alla premiazione dei calciatori al Circo Massimo.....Sarà un mio limite, ma ritengo che anche nella festa debba rimanere quel minimo di sobrietà che dà un senso all'essere civile. Che dire? Speriamo finisca presto ed il risveglio non sia terribile.

g.g 13/7/06








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