News: Bilderberg è la SPECTRE ?
(Categoria: Piamente)
Inviato da PI.ERRE.
martedì 02 novembre 2010 - 09:56:51


Storia del gruppo

Il gruppo Bilderberg nasce nel 1952, ma prende questo nome solo nel 1954, quando il 29 maggio un gran numero di politici e uomini d'affari si riunì a Oosterbeek, in Olanda all'Hotel Bilderberg: da cui il nome di questa organizzazione. Da allora le riunioni sono state ripetute una o due volte all'anno. Un elenco parziale dei suoi membri è: Sofia di Grecia, Bernard Kouchner, David Rockefeller, Bernardo d'Olanda, Etienne Davignon (ex commissario europeo), Carlo d'Inghilterra, Juan Carlos di Spagna, Beatrice d'Olanda, Henry Kissinger.



Molti partecipanti al gruppo Bilderberg sono capi di Stato, ministri del tesoro e altri politici dell'Unione Europea (anche l'ex presidente del Consiglio italiano Romano Prodi ha partecipato a qualche meeting), ma prevalentemente i membri sono esponenti di spicco dell'alta finanza europea e anglo-americana. Oggigiorno si distinguono i partecipanti in diverse categorie, ma principalmente in due: coloro che sono membri permanenti dell'organizzazione e coloro che possono essere invitati come spettatori o relatori. Tra i relatori ricorrenti ci sono i giornalisti  più importanti dell'Economist. Questi sono alcuni nomi delle personalità italiane che hanno preso parte almeno una volta dal 1982 ad oggi a summit internazionali dei Bilderberg.  Gianni Agnelli
Umberto Agnelli
Krister Ahlström – presidente Ahlstrom
Alfredo Ambrosetti – presidente Gruppo Ambrosetti
Franco Bernabè – membro per le iniziative sulla ricostruzione nei Balcani
Emma Bonino – membro della Commissione europea
Giampiero Cantoni – presidente BNL
Lucio Caracciolo – direttore Limes
Luigi G. Cavalchini – Unione Europea
Adriana Ceretelli – giornalista, Bruxelles
Innocenzo Cipolletta – direttore generale Confindustria
Gian C. Cittadini Cesi – diplomatico USA
Rodolfo De Benedetti – CIR
Ferruccio De Bortoli – RCS Libri
Gianni De Michelis – ministro degli Affari Esteri

Mario Draghi – direttore Ministero del Tesoro
John Elkann – vicepresidente FIAT e IFIL
Paolo Fresco – presidente FIAT

Gabriele Galateri – Mediobanca
Francesco Giavazzi – docente economia Bocconi
Giorgio La Malfa – segretario nazionale PRI
Claudio Martelli – deputato – Ministero Grazia e Giustizia
Rainer S. Masera – direttore generale IMI
Cesare Merlini – vicepresidente Council for the United States and Italy
Mario Monti – Commissione Europea
Tommaso Padoa Schioppa – BCE (Banca Centrale Europea)
Corrado Passera – Banca Intesa
Romano Prodi – presidente della Commissione Europea
Alessandro Profumo – Credito Italiano
Gianni Riotta – editorialista La Stampa
Virginio Rognoni – Ministero della Difesa
Sergio Romano – editorialista La Stampa
Carlo Rossella – editorialista La Stampa
Renato Ruggiero – vicepresidente Schroder Salomon Smith Barney
Paolo Scaroni – Enel SpA
Stefano Silvestri – Istituto Affari Internazionali
Domenico Siniscalco – direttore generale Ministero Economia
Barbara Spinelli – corrispondente da Parigi – La Stampa
Ugo Stille – Corriere della Sera
Giulio Tremonti – ministro dell’Economia
Marco Tronchetti Provera – Pirelli SpA
Walter Veltroni – editore L’Unità
Ignazio Visco – Banca d’Italia
Antonio Vittorino – Commissione Giustizia UE
Paolo Zannoni – FIAT

Questi i pricipali partecipanti esteri  Josef Ackermann – Deutsche Bank AG
Elie Barnavie – Department of History, Tel Aviv
Frits Bolkestein – Commissione Europea
Max Boot – Wall Street Journal
Daniel Borel – Logitech International
Antony Burgmans – Unilever
Phillipe Camus – European Aeronautics Defence and Space
Kenneth Clarke – British American Tobacco
Timothy C. Collins – Yale School of Management, Trilateral Commission
George A. David – Coca-Cola Hellenic Botting Company
Henri De Castries – AXA Insurance
Gus De Vries – coordinatore antiterrorismo UE
Kemal Dervis – Banca Mondiale Gr
Anna Diamantopoulou – Comm. Europea Affari Sociali
John Edwards – senatore, candidato alla vice presidenza USA
Melinda F. Gates – Gates Foundation
Timothy F. Geithner – presidente Federal Reserve Bank of New York
Donald E. Graham – Washington Post Company

Lars Heikenstein – governatore Swedish Central Bank
Allen B. Hubbard – presidente E&A Industries
Walter Issacson – presidente Aspen Institute
John Kerr – direttore Shell

Henry A. Kissinger – Kissinger Associates Inc.
Yongtu Long – BOAO Forum for Asia
Pedro M. Santana Lopes – sindaco di Lisbona
Egil Myklebust – Scandinavian Sirline
Indra K. Nooyi – presidente Pepsi Cola Inc.
Jorma Ollila – presidente Nokia Corporation
David Rockefeller – JP Morgan International Council
Dennis P. Ross – Washington Institute for Near East Policy
Slawomir Sikora – presidente Citibank Handlowy
Jose Socrates – membro del Parlamento Europeo
Jean-Claude Trichet – presidente European Central Bank
Arold Underdal – rettore Università di Oslo
Daniel L. Vasella – presidente Novartis AG
Ben J. M. Verwaayen – British Telecom
Jurgen Weber – Deutsche Lufthansa AG
Martin H. Wolf – commentatore economico Financial Times
James D. Wolfenson – presidente Banca Mondiale
 Naturalmente, i grandi giornali (i cui direttori cooptati nell’associazione) negano che il Bilderberg non decide le sorti del mondo, che è solo un forum di discussione tra ricchi benintenzionati e che la colpa è dei soliti complottisti. Ma è interessante notare la regolarità di alcune grandi carriere politiche.- Bill Clinton (allora sconosciuto) fu invitato alla riunione del Bilderberg che si tenne in Germania nel 1991. Nel 1992, ebbe la nomination come candidato presidenziale; qualche mese dopo, eccolo presidente degli Stati Uniti.- Tony Blair fu invitato al Bilderberg in Grecia nel ‘93. Nel ‘94, spontaneamente, i laburisti inglesi lo scelgono come capo del partito; e nel ‘97 diventa primo ministro: primo tipo di socialista ultraliberista.- Lionel Jospin, fu invitato al Bilderberg nel 1996. L’anno seguente diventò capo del governo francese e lo è stato fino al 2002.- Michel Rocard, membro assiduo del Bilderberg, e primo ministro dal 1988 al 1991.- Paul Wolfowitz, viceministro USA al Pentagono. Nel 2005 è stato invitato a parlare al Bilderberg, e poche settimane dopo – miracolo – è diventato capo della Banca Mondiale.

- Romano Prodi fu invitato alla riunione del Bilderberg in Portogallo nel giugno del 1999: a settembre dello stesso anno, è diventato presidente della Commissione europea.Il nostro Prodi non è solo un invitato al convegno dei miliardari. È stato addirittura, negli anni ‘80, un membro dello «steering committèe», ossia dell’importantissimo ufficio del Bilderberg che definisce i temi delle discussioni segrete e gli inviti da diramare.Sicché è molto istruttivo anche solo vedere quali italiani sono stati membri di questo «steering committèe», il comitato-guida. - Umberto e Gianni Agnelli ne hanno fatto parte fino alla morte.- Renato Ruggiero, poi elevato alla presidenza del WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, il poliziotto del governo mondiale e della globalizzazione.- Paolo Zannoni, vicepresidente Fiat (membro del committèe nel 1989) a Stefano Silvestri dell’Istituto Affari Internazionali, influente centro-studi finanziato dagli Agnelli.- Mario Monti, bella carriera giocata fra il pubblico e il privato, dalla Banca Commerciale Italiana alla Goldman Sachs alla Commissione Eruopea, ed oggi nel governo della cosiddetta
«sinistra».- Franco Bernabè, vicepresidente della Rothschild Europe, che è stato anche rappresentante speciale per la ricostruzione dei Balcani (un sacco di soldi) su mandato Confindustria.- Emma Bonino: convocata al Bilderberg nel ‘97, e diventata commissaria europea.- Giampiero Cantoni, presidente della Banca Nazionale del Lavoro.- Innocenzo Cipolletta, direttore generale Confindustria.- Mario Draghi (poteva mancare?) poi nominato governatore della Banca europea d'Italia.- Paolo Fresco, successore di Romiti alla poltrona suprema della Fiat, già vicepresidente della General Electric, sezione europea.Nella lista troviamo anche Rainer Masera, dell’IMI e Marco Tronchetti Provera. E persino Walter Veltroni, invitato una sola volta, quand’era direttore de L’Unità. Senza dimenticare Padoa Schioppa e Tremonti.  Frasi famose - Il fondatore del Bilderberg Group, il principe Bernardo d’Olandae: “E’ difficile rieducare gente allevata al nazionalismo all’idea di rinunciare a parte della loro egemonia a favore di un potere sopranazionale”. (Al defunto principe è subentrata sua figlia, la Regina Beatrice, che partecipa regolarmente agli incontri del gruppo Bilderberg.)  - Denis Healey (ex Ministro della Difesa britannico): “Quel che accade nel mondo non avviene per caso. Sono eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali; e la maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano i soldi”. - David Rockefeller : “Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come ‘internazionalisti’ e di cospirare con altri nel mondo per costruire una struttura politica ed economica integrate – un nuovo mondo, se volete. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo”. - James Warburg, banchiere il 17 febbraio 1950: "Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza." - Thomas Jefferson: "Se il popolo americano permetterà mai che banche private controllino l’emissione dei loro soldi, in primo luogo tramite l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le corporazioni che si svilupperanno tutt’intorno ad esse (alle banche), priveranno il popolo della sua proprietà fino a che i loro bambini non si sveglieranno un giorno senza casa nel continente che i loro padri hanno conquistato." - Harry Truman (1961): Non avrei mai acconsentito alla formulazione della CIA nel 1947, se avessi saputo che si sarebbe trasformata in una Gestapo americana. - Johannes B. Koeppl, ministro della difesa tedesco: Gli interessi dietro l’Amministrazione Bush, come il CFR, la Commissione Trilaterale -fondata da Brzezinski per conto di David Rockefeller- e il gruppo Bilderberg, si sono preparati e ora si stanno muovendosi verso l’implementazione di una dittatura globale entro i prossimi 5 anni.   Non stanno combattendo contro il terrorismo. Stanno combattendo contro i cittadini. - Henry Kissinger (Evian 21 maggio 1992) (registrato a sua insaputa) : Oggi gli americani si sentirebbero oltraggiati se le truppe delle Nazioni Unite entrassero a Los Angeles per ristabilire l’ordine; domani essi ne saranno grati. Ciò è particolarmente vero se alla gente viene detto che c’è un pericolo esterno imminente, vero o inventato che sia, che minaccia le loro stesse vite. Allora tutti i popoli pregheranno i propri leaders perché li proteggano da questo demone. L’unica cosa che ogni uomo teme è l’ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere concessa dal Governo Mondiale. - Condoleeza Rice, marzo 2000:  Abbiamo bisogno di un nemico comune per unirci.

- David Rockefeller : Siamo sull’orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la “giusta” crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale.

- J. Edgar Hoover, ex direttore dell’FBI : “L’individuo è in difficoltà quando viene a faccia a faccia con una cospirazione così enorme che non può credere che esista.”

- David Rockefeller, 1991 : “Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati .”

- Henry Kissinger, Evian, Francia, 1991 : Quello che ogni uomo teme è l’ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere assicurata dal Governo Mondiale. Una vera economia globale richiederà ..un compromesso della sovranità nazionale.. Non si può evadere il sistema.”


 - L’Ex Ministro degli Esteri Britannico Robin Cook : “La verità è che non esiste un esercito islamico o un gruppo terroristico chiamato Al Qaeda. Questo qualunque ufficiale di intelligence informato lo sa. Ma c’è una campagna propagandistica per far credere l’opinione pubblica nella presenza di un’entità identificata rappresentante il ‘male’, solo per indurre il telespettatore ad accettare una leadership unificata internazionale per una guerra contro il terrorismo.”

- David Rockefeller giugno 1991 a Baden: Sono molto riconoscente ai direttori del Washington Post, del New York Times e del Time Magazine per avere presenziato alle nostre riunioni e avere rispettato la promessa di assoluta discrezione e riservatezza a riguardo per quasi quarant’anni… sarebbe stato impossibile lo sviluppo della nostra società sotto la luce dei riflettori in tutti questi anni. Sono certo che il mondo odierno sia pronto alla progrezione unanime verso la creazione di un solo grande governo mondiale. Si tratterà di un’entità sovranazionale controllata da un’élite intellettuale e imprenditoriale accuratamente scelta, la gestazione sarà in mano alle banche.   Credo che questo mio progetto sia di gran lunga preferibile all’auto-determinazione nazionale esercitata in tutti questi secoli.




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