News: 'O PAESE DE' QUATTE FRECCE.
(Categoria: Napoletanamente)
Inviato da altrestorie
martedì 01 febbraio 2011 - 13:01:45




frecce1.jpgProvincia di Napoli, una lingua di terra stretta tra il Vesuvio ed il mare. Densità di popolazione tipo Calcutta.
E questa densità di popolazione incide su tutto. Qualità della vita, servizi, rapporti sociali, aggressività.




Uno degli aspetti più critici, che risente in maniera diretta della densità di popolazione è il traffico . Troppe macchine per mq ed il territorio angusto determina una cronica carenza di parcheggi.
La "napoletanità " deteriore fa il resto.
Qui ormai si è stabilito il principio che ognuno per strada fa un po' come gli pare.
Devi fermarti per una telefonata ? Inserisci le 4 frecce e ti fermi anche al centro della carreggiata. Se bussi o protesti il/la conducente sdegnato ti fa segno di avere acceso le quattro frecce. Che sono diventate una sorta di autorizzazione a trasgredire il codice.frecce.jpg
Stesso discorso se devi fare un attimo la spesa o semplicemente fermarti a chiacchierare amabilmente con un conoscente che passa di li.
Difficile da credere per chi non è della zona. Ma è cosi.
La cosa viene avallata dalle amministrazioni locali che non provvedono ai dovuti controlli. In certi paesi tipo Torre Annunziata, non vedi lo straccio di un vigile. In compenso  girano come segugi gli ausiliari del traffico che fanno le multe a chi parcheggia  nelle strisce blu senza grattino. Non li vedi, ma se fai anche una breve sosta all'interno delle strisce quando torni, tempo anche solo 2 minuti, trovi la multa. Anche se hai messo il disco orario che ti consente la fermata per 10/15 minuti.
Perciò tu che hai fatto le cose in regole becchi la multa; chi ha fermato in divieto di sosta, nella riserva per i portatori di handicap, davanti ad un passo carraio non becca niente. Eh si. Perchè gli ausiliari del traffico si interessano solo delle strisce blu, le violazioni del codice non sono di loro competenza.
Il risultato è che si spinge il cittadino a parcheggiare in divieto di sosta piuttosto che nelle strisce blu senza tagliando. Infatti nel primo caso la probabilità di avere contravvenzione è prossima allo zero, nel secondo è praticamente certa.
Questo ovviamente procura un impazzimento del già caotico traffico. Perchè le macchine in doppia e tripla fila, in divieto di sosta, intralciano la circolazione. Mentre quelle nelle strisce blu, anche se non hanno il grattino, non sono di nocumento al traffico.
Questo denuncia un rapporto malato tra amnministrazione e cittadini. Perchè l'amministrazione sembra non interessata alla circolazione del traffico, cioè alla semplificazione delel difficoltà quotidiane dei cittadi. Ma solo a far cassa spennando i cittadini che dovrebbe invece amministrare.
Insomma il ruolo di deterrenza sparisce, mentre sembra che l'amministrazione promuova ed incentivi la trasgressione in modo da potere incassare più soldi.
Sembrerebbe un problema minore. Ma è un problema serio che incide sulla qualità della vita che  dipende dal quotidiano. E la qualità del quotidiano è la somma di grandi e piccole difficoltà che incontriamo nel suo svolgimento.
E la logica delle quattro frecce è ormai la metafora di come i cittadini e le PPAA si relazionano: ognuno cerca di fottere l'altro.
Al punto che non si capisce più chi è il maggiore responsabile dello sfascio. La PA che ritiene il cittadino una pecora da tosare sfruttando anche la sua incultura, la sua propensione all'illegalità invece di educarlo e metterlo nelle condizioni di non trasgredire le regole; oppure il cittadino che con il suo menefreghismo per le regole e per la cosa pubblica induce la PA ad un ruolo esclusivamente sanzionatorio.

giuseppe galluccio









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