News: CUCU' A NAPOLI LA CAMORRA NON C'E' PIU' !
(Categoria: Napoletanamente)
Inviato da altrestorie
martedì 01 marzo 2011 - 17:10:34


forza.mafia.jpgLa notizia é di quelle davvero grosse. A Napoli e provincia da qualche tempo non si paga più  l'odioso pizzo, niente cravattari, zero “amichevoli consigli”, nessun “vigilante” imposto dall'alto.
Il “merito” non è – sia chiaro – delle tanto vanamente strombazzate attività messe in campo dal Comune della Jervolino o dal suo super consulente Tano Grasso. Il de-merito, perchè di questo si tratta, è dell'intera città, in primis degli amministratori locali pagati a caro, carissimo prezzo in Regione, Province e Comuni. E poi anche degli interi apparati investigativi e infine, se volete, di tutti noi cittadini.



Perchè se a Napoli il “pizzo” e' scomparso lo si deve al fatto che l'intero comparto del commercio è ormai quasi completamente passato sotto il diretto controllo della camorra, o di uomini e società a loro in qualche modo riconducibili. Un po' come era già accaduto per le forniture di beni primari alle grosse aziende pubbliche (dalle carni negli ospedali alle lavanderie industriali, per fare solo qualche esempio) o per le pompe di benzina. Nessun imprenditore del settore, sotto il cielo di Napoli, può fare oggi riferimento solo a se stesso.
L'ultima, lampante dimostrazione e' arrivata la scorsa settimana, come al solito dalle Iene, grande esempio di buon giornalismo in tv. Quando l'inviato Filippo Roma (bravo!), in pieno periodo natalizio, ha provato a piazzare il minuscolo banchetto con quattro sparuti bengala in decine di luoghi pubblici di città e provincia, è stato immediatamente avvicinato dalle “sentinelle di zona”, poi consigliato, infine minacciato. E ha dovuto cambiare aria.
Sì: nell'aria mefitica di Napoli nemmeno un extracomunitario può distendere sul marciapiede il suo tappetino con le collanine senza diventare – se vuol restare lì – un “impiegato” della “premiata ditta”.
E così è accaduto ai negozianti del capoluogo e provincia: un tempo nomi famosi, belle griffe, qualche volta addirittura storici “brand”, oggi tutti ridotti a camerieri dei clan.
E il pizzo, naturalmente, non c'è più.

p. s. Occhio. Perchè, come scriveva Bocca, Napoli siamo noi, Napoli e' l'Italia intera. Solo che qui sotto il Vesuvio succede sempre così: in certe cose, siamo più “avanti”…
da la voce delle voci


Confermo. A Napoli ormai il controllo del territorio da parte della camorra è totale. Non c'è parcheggio abusivo che non sia gestito dalla camorra. Vedi i vigili urbani fare le multe tutt'intorno ma dal pezzo abusivo si tengono alla larga. L'intero comparto della monnezza è nelle mani della camorra. provate a aprite una qualsiasi attività nel settore del recupero e/o riciclo dei rifiuti. Sarete sconsigliati e se non desistete arrivano le minacce e poi le vie di fatto.
Dalla grande distribuzione alò piccolo negozio tutti in qualche modo sono connessi all'economia camorrista. A questo io lego gli ultimi arresti eseguiti e sbandierati: la camorra che spaccia che da troppo nell'occhio ormai è un fastidio. Cis sono attività che rendono di più ed a rischio zero. Del resto se ai vertici politici della regione ci sono indagati per collusione con la camorra ed ai vertici dello Stato siedono ignobili piduisti cosa ci si può aspettare? Credo che l'Italia con il berlusconismo si sia completamente mafiosizzata.g.galluccio





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