News: INVASIONE DEL LIBANO
(Categoria: POLITICA)
Inviato da altrestorie
lunedì 06 novembre 2006 - 13:15:57

Bush ha detto che un vero cessate non si potrà avere finchè non saranno completamente annientati coloro che sono portatori di odio e violenza. Ovviamente si riferiva ai "terroristi".Certamente il fanatismo può spiegare una parte parte dell'odio di cui sono portatori i fondamentalisti islamici , ma credo sia un errore ridurre il tutto ad una questione di integralismo religioso. Nei confronti del quale provo la ripulsa più completa, allo stesso modo per cui provo ripulsa per i nostri integralisti cattolici che a volte si infilano anche nel nostro letto per sorvegliare se seguiamo i comandamenti o se fornichiamo. Gli stessi che nascosti dietro ad un crocefisso commettono le peggiori nefandezze, compreso il sostegno alla guerra di religione.


Bush ha detto che un vero cessate non si potrà avere finchè non saranno completamente annientati coloro che sono portatori di odio e violenza. Ovviamente si riferiva ai "terroristi".Certamente il fanatismo può spiegare una parte parte dell'odio di cui sono portatori i fondamentalisti islamici , ma credo sia un errore ridurre il tutto ad una questione di integralismo religioso. Nei confronti del quale provo la ripulsa più completa, allo stesso modo per cui provo ripulsa per i nostri integralisti cattolici che a volte si infilano anche nel nostro letto per sorvegliare se seguiamo i comandamenti o se fornichiamo. Gli stessi che nascosti dietro ad un crocefisso commettono le peggiori nefandezze, compreso il sostegno alla guerra di religione.Le parole di Bush potrebbero essere lette anche come un esercizio di alta autoironia. Forse c'è qualcuno che negli ultimi tempi soprattutto, ma da moltissimi anni, ha seminato più distruzione, violenza  ed odio degli Americani? Forse che non sono stati loro a bombardare chiunque desse fastidio alla loro politica? E che cosa portano le  migliaia di bombe se non odio e violenza? Che sentimenti potrebbero nascere ad esempio nella popolazione irachena che ha visto la sua vita di popolo spezzata e tanti connazionali, concittadini, fratelli, figli ammazzati da bombe americane, magari bruciati vivi da quelle al fosforo? Domande retoriche ovviamente.Come si può pretendere di spezzare la spirale di violenza con una violenza maggiore ma di segno opposto?Ed è altrettanto comico che ci si riunisca a Roma per trovare un percorso di "pace" e discutere degli assetti di quell 'area senza che ci siano quelli che questa pace dovrebbero ricevere. Tanto che questa pace imposta può essere una nuova violenza, perchè sarà la pace di chi si ritiene vincitore. Infatti a Roma non ci saranno  Hezbollah, Hamas ma soprattutto non ci saranno coloro che sono sospettati di esser i mandanti cioè Siria ed Iran (come ha ricordato Scalfari nel fondo di domenica 23/7). E come si può pretendere di discutere con loro se manco li si riconosce? Né si riconosce loro di avere comunque interessi nella regione per cui hanno il diritto almeno di dire la loro?Tanto per capirci sarebbe come se noi Italiani non fosse invitata ad un tavolo dove si discute degli assetti e delle questioni di guerra che riguardano la Jugoslavia con cui confiniamo. Penso che inoltreremmo vibranti proteste!!Perchè invece quei popoli dovrebbero stare muti a guardare? E sgombriamo il campo da un 'altra menzogna. Non è vero che siano stati anche questa volta gli Hezbollah ad iniziare a freddo questo conflitto mentre gli Israeliani continuavano nel loro processo di pace unilaterale completando il ritiro dai territori. Ci sono stati due episodi che hanno segnato profondamente gli ultimi due mesi.Cito dal blog dell'amico Kelebek : "Il primo, più noto, è  l'attacco israeliano a Gaza, su cui ritorneremo. Il secondo, di cui probabilmente non avrete sentito parlare, è la scoperta, mezzo mese fa, in Libano, di una cellula di sicari guidati da un ex-poliziotto. I killer erano stati assoldati da Israele, e avevano compiuto una serie di omicidi, tra cui quello del palestinese Mahmud al-Majzub, ucciso assieme a suo fratello con un'autobomba a Sidone il 26 maggio scorso, e dei dirigenti di Hezbollah, Ali Saleh e Ali Hassan Dib, e di Jihad Jibril, il figlio del fondatore del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina". L'altra fandonia è che Israele che è uno stato democratico non tratta con i terroristi per non creare precedenti.Sempre dal blog di Kelebek: "Negli ultimi trent'anni, Israele ha rilasciato circa 7.000 prigionieri, in cambio di 19 israeliani vivi, e dei corpi di altri otto. Nel 2004, Israele rilasciò ben 429 prigionieri in cambio di un unico imprenditore israeliano e dei corpi di tre soldati morti: è interessante notare che tra i prigionieri rilasciati, ce n'erano alcuni che Israele aveva catturato proprio allo scopo di scambiarli. C'è qualcosa di grandiosamente imperiale e rassicurante in questo scambio, dove persino il corpo morto di un uomo bianco vale decine e decine di indigeni. La tecnologia fa di questi miracoli: la proporzione di israeliani e di libanesi morti in questi giorni è, al momento, di 1 a 41." D'Alema, una delle poche volte che ha detto una cosa di sinistra, è stato violentemente attaccato per aver criticato la sproporzione della reazione di Israele.   Ora se 1 a 41 non è un rapporto fortemente sbilanciato che  evidenzia la sproporzione anche nell'uso della violenza non saprei che dire. Non solo. Oggi Israele ha dichiarato ( riportato dal TG2) che  abbatterà 10 edifici per ogni razzo tirato in territorio Israeliano.Chiaramente fra quelli rimasti in piedi. Mi viene da chiedere chi e come ha stabilito che una vita israeliana o un palazzo israeliano abbiano un valore maggiore degli altri. Questa è sicuramente una sporca guerra, come tutte, ma  queste cose la rendono, se  possibile, ancora più sporca. Ma davvero gli Israeliani non capiscono che simili atteggiamenti rendono inviso quel popolo rendendolo bersaglio di odio? L'idea stessa che si ricorra alla rappresaglia mette in discussione la democraticità di quel popolo e di quel governo. E i sensi di colpa per la Shoa non possono sempre coprire tutto.Che forse noi Italiani accetteremmo, o avremmo accettato, che di fronte all'assassinio di un poliziotto da parte della mafia (o all'epoca delle BR) lo Stato avesse reagito uccidendo 10 mafiosi? Mutatis mutandis  quello che accade li è questo, anche ammesso che si voglia ritenere senza dubbio Israele l'unico stato democratico e il resto dei biechi terroristi. Pare che la democrazia sia una vuota parola e non l'applicazione di un metodo.La democrazia prevede che quel metodo non si abbandoni manco di fronte ad attacchi virulenti e mortali. Perchè se si abbandona il metodo democratico anche nei solo nei confronti di quella democrazia nega, essi avranno già vinto.Anche loro continuano seminare odio e violenza, ma si lamentano se quell'odio e quella violenza gli si ritorce contro.E' di qualche giorno fa la dichiarazione del sen. Andreotti ( anche se mi dispiace citarlo una volta tanto in positivo) che affermò che se anche lui sarebbe diventato probabilmente un "terrorista" se gli avessero tolto qualunque speranza di vita.Si tenga presente che ci sono alcune regioni pensiamo a Gaza, al Libano meridionale ma altre ancora, dove ormai ci sono intere generazione che sono nate e cresciute solo nella guerra. Conoscono solo la distruzione la violenza, si svegliano col suono dei cingoli dei carri Israeliani che rastrellano, o fuggono al sibilo delle bombe. Sono loro i veri colpevoli di questa situazione? Sono loro colpevoli di rispondere con la violenza ad una violenza più grande di cui magari non  capiscono i motivi e non conoscono le origini? E questa situazione non è quella più favorevole ai fondamentalisti che reclutano fra i tanti ragazzi per cui la guerra, la morte, la violenza rappresentano la quotidianità? I pacifisti come me , le anime belle, quelli che cercarono di bloccare l'invasione dell'Iraq avevano avvisato gli Americani  e i loro complici che oltre ad essere una guerra immotivata, il risultato sarebbe stata la destabilizzazione di un intera regione. Era facile prevedere che caduto l'argine sunnita dell'Iraq, l'Iran sciita avrebbe riperso le sue mire espansionistiche. Chi paventò queste conseguenze fu chiamato cassandra, amico dei terroristi, comunista e via dicendo.La destabilizzazione dell'intera area è sotto gli occhi di tutti.Credo che a questo punto ci sono solo due possibili spiegazioni:1) gli americani sono degli imbecilli completi che non si rendono manco conto delle conseguenze del loro agire;2) la destabilizzazione completa dell'area era il vero obbiettivo, in modo che Israeliani ed Americani avessero le mani libere per giustificare ammazzamenti, bombardamenti, sopraffazioni, ..insomma l'idea che l'unica  soluzione è la distruzione completa del "nemico".Leggo su Repubblica si oggi che la Rice, ha tranquillizzato Olmert, (Israele è assente formalmente dal tavolo di Roma, ma i suoi  interessi sono ben rappresentati dal segretario americano!!)  garantendogli che se la pace sarà quella che Israele vuole.Ma non si dovrebbe raggiungere la PACE e non la pace israeliana? Cioè se la pace è quella voluta da una delle parti in causa, come la si può definire tale? Io la prenderei come un atto di arroganza imposto con la forza e non il risultato di un compromesso accettabile in cui tutti i contendenti fanno un passo indietro. Qualche meraviglia se i "terroristi" rifiuteranno questa "pace"?
giuseppe galluccio 25/7/06



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