News: LA NAPOLI DETERIORE DI LETTIERI E D'ALESSIO
(Categoria: Napoletanamente)
Inviato da altrestorie
giovedì 26 maggio 2011 - 18:05:38




vesuvio_logo.jpgGiustamente a chiudere la campagna elettorale di Lettieri a Napoli andrà Gigi D'Alessio, il cantante che nel 2001 ebbe un avviso di garanzia per collusione. Casualità? Abbiamo a Napoli un candidato come Lettieri chiacchierato perchè considerato una sorte di prestanome dell'uomo forte del PDL in Campania cioè Cosentino.



Accusato di collusione e fuori dalle patrie galere solo perchè beneficia dell'immunità parlamentare . Possibile che non si potesse scegliere un altro cantante, meno famoso magari,  ma meno chiacchierato?
La scelta dipende al tipo di elettore cui si rivolgono gli appelli di Lettieri? Cioè quella Napoli fasulla di pizza mandolino e camorra? E' solo la conferma che quella è la cultura (e soprattutto gli interessi) che questa destra intende rappresentare.
Gigi D'Alessio non rappresenta nessuna napoletanità, come non la rappresentava Mario Merola. Sono i cantanti di una  minoranza rumorosa volgare incolta che fanno solo danno alla città. Napoli canora è  Peppe Barra, Lina Sastri, Teresa de Sio, De Piscopo, Gragnaniello, De Crescenzo, Bennato, il nuovo Nino D'Angelo che tanto ha fatto per il Trianon. 
Senza andare a i mostri sacri   Eduardo, Viviani, Di Giacomo, Totò, Troisi. Purtroppo invece si continua a voler identificare Napoli con i Gigi D'Alessio i Merola, quelli che cantano una Napoli minore che esaltano il mito dell'illegalità che contribuiscono a render la malavita un valore ed un punto di riferimento.
Merola la cantava D'Alessio esprime quella cultura e non ne prende le distanze e chiaramente vota per Berlusconi come lui stesso dichiara.  
Tutto si tiene sempre assieme. Berlusconi, Cosentino, Lettieri, D'Alessio a simboleggiare la Napoli dell'illegalità della continua emergenza, delle discariche abusive dall'altra parte chi sa che Napoli è prigioniera della morsa di questa cultura minoritaria ma potente, perchè violenta e piena di denaro, perchè coperta dalla politica e dagli affari.  
Questo è in gioco oggi a Napoli tra De Magistris e Lettieri. Non importano i programmi, non importa la simpatia. De Magistris è la Napoli che grida di voler cambiare. Lettieri è la Napoli di sempre, quella di Cosentino e di Gigi D'Alessio. Noi vogliamo la Napoli di Eduardo e di bennato di Troisi e Beppe Barra non quella di Merola ed il contrabbando.

Dobbiamo liberarci da questa cappa che è culturale prima che politica. Emarginiamo sempre più questa gente, queste canzoni, questi simboli.

giuseppe galluccio





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