News: O LA BORSA O LA VITA. LA POLITICA NEMICA
(Categoria: A SINISTRA)
Inviato da altrestorie
venerdì 09 dicembre 2011 - 20:02:10





bomba.gifAscoltavo un tg alla radio (credo radio Capital), sull'accordo europeo. "Le borse reagiscono bene!". Ci fa piacere, ma a me cosa me ne frega in buona sostanza? E a chi si è visto tagliare la pensione? O che andrà in pensione più tardi? Quelli che pagheranno l'ICI su una casa su cui già pagano il mutuo? Chi ha figli e pensa con tristezza al loro futuro probabilmente fatto di precarietà e povertà?



Quello che si percepisce in questi giorni di crisi è la speculazione finanziaria decide delle nostre vite che sono subordinate al profitto di chi manovrando capitali fa fallire interi paese e getta nell'angoscia milioni di persone.
Il cittadino medio non ha nessuna relazione con la borsa, manco capisce cos'è. Nè capisce perchè se crolla la borsa lui si  dovrebbe  disperare.
però la manovra finanziaria del governo è stata fatta per "calmare i mercati" e non per aiutare chi ha difficoltà a tirare avanti. Ma se la politica non si occupa della vita delle persone ma dei profitti dei pochi, dei mercati, della finanza, è ovvio che diventa nemica e come tale va trattata. Altrettanto ovvio che si genera rabbia, soprattutto di fronte alle palesi e crescenti disuguaglianze. Se poi questa rabbia viene fuori con la violenza tutti a criticare gli arrabbiati e non chi ha generato questa rabbia.
Un 'ultima riflessione. Questo sistema neoliberista non funziona. Perchè genera conflitti,, angoscia, paura, rabbia e quindi violenza. Con una qualità della vita sempre più scadente. Andrebbe completamente ripensato. Molti ci stanno provando, ma chi detiene le leve del potere è ben attento a che non si aprano dibattiti veri. Tutto viene anestetizzato con la parola crisi, sacrifici, necessità. Come se questa crisi fosse stata un evento naturale inaspettato e non il frutto obbligato delle politiche neoliberiste e della globalizzazione selvaggia.

Perciò questo sistema va cambiato. E credo purtroppo sia necessaria la "violenza". Che non significa bombe. Ma azioni forti di resistenza, disubbidienza civile, boicottaggi e denuncie forti. Pensate a come andrebbe in crisi il sistema se ognuno di noi non spendesse una lira della tredicesima. per far questo ci vuole però una coscienza che si forma attraverso un 'informazione vera. Che il potere però è ben attento a controllare. Però la rete ha aperto grossi varchi e si sta vedendo. gg









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