News: IL BOOM DI GRILLO E LE INTRUSIONI INDEBITE DI NAPOLITANO
(Categoria: FACCE DI CULTO)
Inviato da altrestorie
mercoledì 09 maggio 2012 - 18:18:31





Napolitano era silente assente ai tempi di Berlusconi. Quando gli si chiedeva di non firmare rispondeva che lui era arbitro e non poteva entrare nella contesa politica. Poi dall'imposizione del governo il PdR è entrato sempre più pesantemente nella lotta politica prendendone parte [Ad es la sua presa di posizione a difesa del governo sulla modifica delle norme sul lavoro.] 



Con atti concreti e con esternazioni fuori luogo. Sbagliava prima o sbaglia ora? Tutte e due. Perchè prima, con Berlusconi che si faceva beffe della Costituzione, DOVEVA intervenire. Ora non dovrebbe emettere giudizi su una forza politica che a lui [garante del potere dei partiti!] è ovviamente invisa. Ovviamente mi riferisco al partito di Grillo. 
E' un partito che avuto il voto degli elettori e lui da PdR dovrebbe avere il massimo rispetto comunque. Perchè non parla dei partiti parafascisti? O della la Lega eversiva di questi anni su cui non si è sentita mai una parola davvero netta? Ma francamente sto boom del partito di Grillo non lo vedo manco io. Solo che Grillo invece di dare una risposta politica è andato giù con battute pesanti e volgari, non riuscendo a far risaltare seriamente la pesante violazione di Napolitano. Secondo i dati dell'istituto Cattaneo di Bologna, pubblicati oggi da Repubblica, il partito di Grillo (partito non movimento dato che si presenta alle elezioni) ha preso complessivamente l'8,7 % dei voti.
Buon risultato per un partito che si presenta per la prima volta seriamente, ma quanti sindaci ha avuto o avrà dopo il ballottaggio?
Zero se si esclude qualche paesino di poche anime. E se anche alle Politiche, con questa legge,  avesse queste percentuali quanti deputati avrebbe? Anche qui numeri vicino allo zero.
Resterebbe comunque marginale non avendo manco la concentrazione territoriale della Lega. Al Sud poi non prende voti. Ah vero sono i meridionali che sono stupidi come disse per le elezioni a sindaco di Napoli. Quando Toni Troja lo sbeffeggiò e lui lo fece censurare.
Quando si partecipa ad un gioco o ad una competizione, se ne devono rispettare le regole e le si devono anche capire. In una competizione a doppio turno non fare apparentamenti è da folli.
Fare i duri e puri va bene, ma se io voto Grillo e poi non ho alcuno che mi rappresenti in sede istituzionale che lo voto a fare?
Tanto vale non candidarsi.
L'obiezione che si è diversi vale fino ad un certo punto, perchè se si è veramente diversi non si partecipa alle elezioni ma si cercano altre forme di lotta e di pressione.

Certo si può prendere il 51 %  ma al momento non pare che il M5 stelle sia in queste condizioni. Il resto è presunzione ed arroganza.








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