News: NAPOLITANO E LA SUA CURIOSA CONCEZIONE DEL POTERE
(Categoria: FACCE DI CULTO)
Inviato da altrestorie
martedì 07 agosto 2012 - 13:22:56





napolitano_3.jpgNapolitano sta scatenando una guerra contro la procura di Palermo. Perciò vale la pena ricordare una storia che riguarda questo pessimo personaggio e che è rimasta nel silenzio. Citata solo da Il Fatto che, secondo me, doveva insistere di più. Massimo rispetto per le Istituzioni democratiche, ma non per l'uomo e politico Napolitano. Fra i peggiori della storia di questo paese. La vicenda è quella di De Magistris che vide opposte le Procure di Catanzaro e Salerno. 



Napolitano intervenne parlando di indecente guerra tra procure e di fatto gravissimo. Intervenendo, come si dice a Napoli, a schiovere, cioè senza saperne un accidente. O forse sapeva e la sua fu una scelta precisa come nel conflitto sollevato per le intercettazioni che riguardano lui e Mancino.

Una premessa necessaria a capire. Detto terra terra per capire.
Se per qualche problema si deve indagare su di una Procura o su di un giudice è la legge a stabilire le competenze. Ad esempio su Milano indaga Genova, su Torino Napoli e cosi via. Non è possibile che ad esempio Roma indaghi autonomamente su Bologna se non ne ha la titolarità.

E riassumo in breve la vicenda. I dettagli sono disponibili in rete. Serve per capire la concezione che ha Napolitano delle Istituzioni e soprattutto del potere.
De Magistris avvia da Catanzaro un'inchiesta (Why not) in cui vengono fuori il nome di Mastella e di Mancino (toh!!), più quelli di Saldino, uomo di CL e intrecci tra politica mafia massoneria.
Scoppia il finimondo. De Magistris viene attaccato da tutte le parti. Il PG di Catanzaro  toglie l'inchiesta a De magistris che viene poi trasferito dal CSM. Ma si rivolge alla procura competente di Salerno per chiedere che indaghi sugli atti di quella di Catanzaro, ritendoli illegittimi. La procura di Salerno ritiene ci siano punti oscuri e chiede, come gli compete, gli atti a Catanzaro che oppone un rifiuto non giustificato.
Sempre secondo competenza e in base all'obbligatorietà dell'azione penale, Salerno invia i carabinieri per sequestrare gli atti richiesti e rifiutati. La PG di Catanzaro si ribella alla legge ed emette un 'ordinanza contro quella di Salerno. Ma la legge non glielo consentirebbe. Semmai avrebbe dovuto rivolgersi a sua volta presso la procura competente su Salerno. A questo punto interviene Napolitano parlando di indecente guerra tra procure. Da Presidente del CSM dovrebbe sapere che c'è una questione di competenze e che Salerno si muove nella legalità, Catanzaro no.
Ma forse anche qui l'obiettivo vero è fermare De Magistris, come la Forleo e come Ingoria. Come prima Borsellino e Falcone e tutti quelli che hanno messo le mani nel nodo mafia-politica-massoneria.
In seguito quelli che accusavano De Magistris , compreso l'alto magistrato Toro, vengono indagati, accusati, condannati.
L'inchiesta Why Not arriva a conclusione, con delle condanne, anche se non condotta da De Magistris e fatta in tono minore, ma dimostrando che aveva ragione. Napolitano non ha mai sentito il dovere di fare delle scuse. Ed anche questo dimostra la sua concezione dell'intoccabilità del potere di cui lui è garante.
Ed è quanto meno curioso che tutte le volte che ci sono state inchieste coinvolgenti politici e Napolitabno è intervenuto, ha sempre scelto di dare addosso alle Procure che indagavano invece di sostenerlo. Niente di illegale,  ma che certamente dimostra la visione che ha napolitano del potere politico. Del resto lui, da migliorista del PCI avallò l'invasione socvietica dell'ungheria. Anche per quella scelta non si sono mai sentite scuse.


GG




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