News: UNA PROPOSTA DI SINISTRA PER INGROIA. MAGARI PURE PER VENDOLA E BERSANI
(Categoria: A SINISTRA)
Inviato da altrestorie
venerdì 04 gennaio 2013 - 16:29:21





ingroia-rivoluzione.jpgIn una campagna elettorale credo che serva un 'idea forte per trascinare. Berlusconi ha sfruttato la cosa la massimo, da grande semplificatore qual'è, facendo campagna elettorale sempre attorno ad un tema, o un paio, concreti, molto specifici: meno tasse, abolizione dell'ici/imu, un milione di posti di lavoro. Credo che la sinistra dovrebbe fare qualcosa di simile, con un 'idea che rompa gli schemi e catturi. Ovvio che non deve essere una vuota promessa, alla Berlusconi, ma un impegno concerto da realizzare sul serio. Mi rivolgo soprattutto ad Ingroia che sembra l'unica parte che davvero dice cose di sinistra. Ma sarebbe un bel risultato se ci riflettessero anche Vendola e Bersani. 



Quale idea? Reddito di cittadinanza. Salario minimo garantito o come lo si vuole chiamare. Una cosa che esiste in tutta Europa, ed in USA. Manca da sempre in Italia. In cambio di questo si può offrire anche l'abolizione o la revisione completa dell'art 18. A quel punto servirebbe a poco.
In questo modo si scavalcherebbe in avanti Marchionne, Monti, la Confindustria e compagnia brutta. Spegnendo l'accusa di conservatorismo a chi vuole conservare i diritti ed il welfare che caratterizzano la stessa Unione Europea.
Scontata l'obiezione. Come la si finanzia?
I disoccupati sono circa 2 milioni. Un reddito di 800/1000 euro mensile significherebbero 2 miliardi la mese, 24 all'anno più o meno.
Cifra impossibile? Beh l'Italia spende 20 mld per le missioni militari all'estero.
Missioni pure inutili visti i risultati. Basterebbe la loro abolizione, o la drastica riduzione a pochi casi per finanziare l'intera partita.
Poi ci sono dai 4 agli 8 miliardi di prebende e regalie al Vaticano, che il governo Monti ha mantenuto alla faccia dell'equità. 50 mld il costo della corruzione denunciato dalla Corte dei Conti.
I 4 mld del costo del parlamento che potrebbero essere dimezzati.
Le decine di mld che ci costano le province che manco stavolta sono state abolite.
I costi dei consigli comunali che potrebbero essere dimezzati nel numero di consiglieri ed assessori soprattutto nelle piccole città. E non ho considerato l'evasione fiscale di 200 mld che strangola il paese.

Ma ci sarebbe anche altri modi per finanziare l'idea. Un fondo nazionale a carico 1/3 dei lavoratori che dubito non lo farebbero, visto anche che la spesa sarebbe esigua, in cambio della garanzia di un salario in caso di licenziamento. L'altro terzo a carico della aziende in cambio della flessibilità totale in uscita. L'ultimo terzo a carico della fiscalità generale.
Per cui l'obiezione della mancanza di soldi è fasulla. E' un problema ideologico. Si vuole mantenere il lavoro in condizione di ricatto.
Si tenga anche presente che un provvedimento del genere, potrebbe rimettere in moto i consumi che stagnano a causa della mancanza di liquidità.
In ogni caso lo stato riavrebbe indietro quei soldi come Iva e imposte indirette.
Per cui oltre ad un concreto beneficio sociale sarebbe anche un modo per risolvere o almeno ridurre gli effetti della crisi. C'è in tutti i paesi avanzati ripeto, per cui tutte le obiezioni sono poco accettabili e puzzano di ideologia .
Questo potrebbe dare un senso forte alla Rivoluzione civile di Ingroia e a qualunque progetto che vuole essere di sinistra.







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