News: LETTERA A M. GIANNINI SU NAPOLITANO E LA SUA DIFESA DEI SEDIZIOSI
(Categoria: LETTERA APERTA)
Inviato da altrestorie
mercoledì 13 marzo 2013 - 22:07:52





napolitano_3.jpgEgregio Giannini,
la leggo sempre anche quando non condivido, perchè la ritengo intellettualmente onesto. Sono però felice di aver letto il suo articolo di oggi "Un premio ai sediziosi". Sono felice che Lei ed il giornale che leggo per primo dalla sua uscita, incomincino a levare qualche voce critica con il PdR, troppo spesso sostenuto in maniera decisamente acritica. Lei nel gesto e nelle parole di Napolitano coglie solo una sproporzione evidente tra le ragioni di chi tutela il principio di legalità e chi invece con atti e parole eversive lo vuole praticamente stracciare.
Io ci vedo un vulnus chiaro alla Costituzione di cui a Napolitano andrebbe chiesto il conto. In pratica il PdR, per ragioni politiche, in qualche modo copre un atto sovversivo e violento. E le conseguenze Istituzionali Lei le coglie appieno nello stesso articolo.




Nessuna ragione di Stato può giustificare Napolitano. Perchè poi la Ragion di Stato si riduce alla convinzione politica personale del PdR che formare un governo sia priorità assoluta e quindi, dato che i voti di Berlusconi sono indispensabili, bisogna in qualche modo mediare.
Ma quei voti sono indispensabili nell'ottica personale di Napolitano che preferirebbe un governo con Berlusconi piuttosto che con Grillo. Ma Napolitano non può decidere quale sia il governo migliore. Anche perchè mi pare che Berlusconi, per la prima volta sia netta, anche se ancora robusta, minoranza. Nei numeri parlamentari e nel paese.
Io non ho votato Grillo e come molti lo guardo con apprensione. Ma meglio lui che Berlusconi e non una ma 1000 volte. E credo che il mio parere di cittadino abbia quantomeno la stessa valenza di quello di Napolitano che non è tenuto, in quanto PdR a fare simili considerazioni.
Dovreste poi prendere atto che Napolitano in questi anni è sempre stato sbilanciato nelle decisioni che riguardavano Berlusconi. Sempre perchè ha messo sullo stesso piano un acclarato delinquente che per molti ragioni aveva assunto un potere spropositato e chi invece difendeva i principi della Costituzione, della politica, e della convivenza civile.
Dall'avallo alle peggiori leggi berlusconiane fino all'imposizione del governo Monti, al limite dello strappo costituzionale, invece di andare ad elezioni che ce ne avrebbero liberato e, col senno di poi, non avrebbe fatto maturare il problema Grillo.
Napolitano si muove sempre per una presunta ragione di Stato, che però in pratica si risolve nella conservazione del potere cosi come lo concepisce Lui.
Perchè la storia ci racconta un Napolitano sempre impegnato nella salvaguardia del potere peggiore. Dall'avallo dell'invasione sovietica, alla guerra a Berlinguer che poneva il problema della moralizzazione del potere, dall'elogio di Craxi alla firma sotto le porcate berlusconiane.
Fino all'ultima sostanziale difesa di un eversore. Tacendo della questione telefonata Mancino, in cui ancora una volta Napolitano ha scelto la salvaguardia del potere di cui è garante.
Con fatti cosi mi chiedo perchè Napolitano venga considerato uno dei migliori presidenti ed il garante del paese. Di quale paese è garante? Di quello illegal-berlusconiano?
Cordialmente e con stima 


Inviata a m.giannini©repubblica.it











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