News: NEL '96 LA TERRA DEI FUOCHI SI POTEVA GIA' SALVARE
(Categoria: Napoletanamente)
Inviato da altrestorie
sabato 30 novembre 2013 - 19:16:31


 


ecomafia predoni ambiente cover.JPGL'inchiesta di Repubblica  ha portato finalmente alla ribalta nazionale le implicazioni, le connession
i e le grandi complicità che hanno portato al biocidio nella terra dei fuochi. L'inchiesta di Repubblica svela che il funzionario di polizia Mancini aveva redatto già nel '96 un rapporto che svelava tutto quello che si sa oggi. Cioè che nel  traffico di rifiuti, erano coinvolti pezzi dello Stato, funzionari pubblici, politici, aziende del nord. In verità le cose si sapevano già prima di quella data. C'è un 'ottimo libro inchiesta edito nel '95 : Ecomafie. I predoni dell'ambiente, di A. Cianciulli ed E. Fontana (Editori  Riuniti) che svelava tutto già allora.  



Il libro racconta che alla fine degli anni '80, inizio '90 i casalesi gestivano l'intero comparto del movimento terra. Sventravano montagne e terreni per ricavarne materiali da costruzione. Ovviamente nella quasi totale illegalità e a costi vicino allo zero che consentivano profitti miliardari. Lo sventramento del territorio lasciava enormi buche che Bidognetti (alias Cicciotto 'e mezanotte) pensò bene di riempire coi rifiuti. I casalesi erano già implicati nel traffico di rifiuti (ed armi), sulle rotte per l'Africa con la copertura dei servizi.
Probabilmente le scorie tossiche italiane (dove sono i residui radioattivi militari?) venivano smaltite in Africa (in Somalia). Il lavoro illegale era affidato alle mafie, in particolare ai casalesi. La scoperta di questo intreccio probabilmente costò la vita a Ilaria Alpi ed a Miran Hrovatin .
Nel rapporto della commissione Scalia (2000/01), leggiamo che il traffico di rifiuti rendeva nell'ultimo quinquennio di riferimento, 120 mila miliardi di lire.
Questo spiega complicità e coperture.
Nell'inchiesta di Repubblica, il funzionario Mancini dice che forse la sua relazione fu ignorata anche perchè il paese non era allora pronto per la verità. No! la gente era pronta. Gli enormi interessi furono il motivo per cui fu insabbiata.
E facciamo un po' di dietrologia fantastica.
Negli ultimi venti anni mafie, politici, funzionari dello Stato si sono ingrassati col traffico di rifiuti (tossici e non). In questi venti anni sono arrivati, grazie a Berlusconi (amico e sodale di Dell 'Utri condannato per mafia) al vertice del paese alcuni personaggi di Casal di Principe e del casertano. Penso a Cosentino Landolfi e Cesaro, tutti indagati per collusioni con la camorra nell'ambito del traffico dei rifiuti.
Qualcuno pensa davvero che sia un caso?






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