News: GRILLO, LA BATTUTA SU DUDU' E IL CLIMA DI ODIO E DIVISIONE ALIMENTATO DALLA SETTA GRILLESCA.
(Categoria: POLITICA)
Inviato da altrestorie
sabato 17 maggio 2014 - 05:33:43



 

La "battutta" di Grillo di avviare Dudù, il cane di Berlusconi, alla vivisezione ha suscitato un coro di protesta. Non solo tra i berlusconiani, ma in maniera trasversale. Al punto che ha stigmatizzato la cosa anche Mascia del Bobi, berlusconiano storico che fu aggredito quando fondò il BoBi (boicottiamo il biscione, che allora era il simbolo di Fininvest). Quella può essere una battuta, magari cinica, se la faccio io al bar. Se la fa un leader politico assume una dimensione diversa. Diventa un incitamento all'odio, alla violenza. 





Perchè si inserisce in un innalzamento dei toni, delle offese, delle volgarità di Grillo che rende difficile considerala solo una battuta mal riuscita. Perchè continua nella scia del seminare odio, del ridurre l'avversario in un nemico da abbattere, con ogni mezzo, fino ad arrivare all'eliminazione anche fisica dell'avversario, seppur per interposto cane. Dal cane avviato alla vivisezione per sfregio al padrone, alle camere a gas per i dissidenti il passo è breve, o comunque ci si è avviati in quella scia?
Esagero? La componente fanatica in grillo e nel movimento, convinti di essere portatori di verità assoluta, crea rischi altri di sfociare in situazioni davvero drammatiche. In un paese cosi lacerato, depresso per la crisi economica, al limite dell'ingovernabilità,  con Grillo che lo sta disastrando sempre più, basta poco a ritrovarsi in scontri veri tra fazioni armate che poi portano sempre a risposte autoritarie. La storia dovrebbe averlo insegnato. Gli adepti di Grillo che presidiano lo spazio in rete hanno attaccato a testa bassa dicendo che era una solita battuta, che i soliti giornalisti infami la usavano per fare propaganda contro Grillo (come se Grillo non stesse facendo anche lui appunto propaganda), che "non si aveva senso dell'umorismo", che "si estrapolava da un contesto". Giustificazioni tipicamente berlusconiane. Ma sono stati quasi gelati dal fatto che Grillo, visto il putiferio, ha fatto marcia indietro. Anche questo comportamento tipicamente berlusconiano. Si dice e si smentisce, si getta fango e poi si ritratta, o si dà al colpa ai giornalisti o alla campagna dell'odio. Sempre più simili i due personaggi, sempre più simili gli adepti. Meglio avrebbe fatto Grillo a dire che aveva fatto una battuta infelice. Meglio avrebbero fatto gli adepti a dire semplicemente che Grillo stavolta (ma in tantissime occasioni) aveva pisciato fuori dal vaso. La cosa credo gli costerà una carretta di voti. E questa battuta può essere l'interruttore che apre gli occhi a tantissimi e gli fa rendere conto che Grillo era ed è un buffone inadeguato a fare il leader politico. Insomma l'interruttore che avvia il declino di Grillo. Di certo in tantissimi dopo le volgarità e la violenza verbale di Berlusconi e dei leghisti non si sentiva bisogno di un altro pagliaccio che esasperasse ancora di più le divisioni nel paese, l'odio fra fazioni, la politica come tifo. Capisco ch in campagna elettorale si alzino i toni per galvanizzare il proprio elettorato. Ma se lo fai alimentando odio, paure, rabbia il risultato è sempre disastroso. Intanto la confusione di ruoli tra buffone capocomico e leader politico fondatore di un partito personale che somiglia ad una setta è sempre più alta. Grillo dovrebbe finalmente decidersi se fa il comico o il leader politico. Perchè un leader politico non può andare avanti a battute. Lo ha fatto Berlusconi per 20 anni, si sperava, si spera, che gli Italiani abbiano capito che è una strada chiusa, che non porta da nessuna parte se non a lacerare il paese. Che realtà complesse come lo sono le nostre società oggi non si governano con le battute, le semplificazioni, le stronzate. Ma ci vuole serietà, coerenza, assunzione di responsabilità. Cose che sono completamente assenti nel movimento grillesco che aldilà della caciara sembra assolutamente incapace di fare politica sul serio per raggiungere risultati concreti.

Ps Notevole che la notizia che sta facendo il giro dei media non vine neanche riportata su Il Pacco..oopss Il Fatto quotidiano, che ormai sembra il quotidiano dell'M5s.  E meno male che era un giornale nato per rispettare i fatti. Ma che oggi censura gli interventi critici e nasconde le noztie che non fanno comodo. Complimenti vivissimi a Travaglio e Padellaro.






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