News: IL MERCATO E IL CASO NEYMAR
(Categoria: MONDO)
Inviato da altrestorie
domenica 06 agosto 2017 - 11:35:25




urlo.jpgAnche chi non segue ed ama il calcio avrà sentito delle cifre folli che girano. Almeno quella di Neymar. "E' il mercato bellezza!" ti rispondono da più parti. Anche io spesso la uso  in risposta ai tanti che so di destra, liberisti a chiacchiere, solo quando in qualche modo il mercato non gli rovina la giornata o la vita. Per quanti anni abbiamo sentito la tiriteria basta lacci e lacciuoli?? Dalla destra berlusconiana e post, ma ora anche dalla sinistra (molto presunta ormai!!) di Renzi. Invece mi pare   che sia ormai chiaro che il mercato lasciato a se stesso non solo non risolve i conflitti,anzi  li moltiplica ed arriva a follie, che poi hanno terribili ricadute sulla vita degli esseri umani. 



La maggior parte dei quali sogna forse solo una vita serena. Facile l'esempio della bolla speculativa dei subprime, che fece arricchire pochissimi di loro a danno della restante stragrande maggioranza. Con la consapevolezza che la finanza funziona sempre cosi. Come un gran casinò dove vince sempre il banco a a spese degli sciocchi che scommettono/investono. Il banco è sempre tenuto dai pochi che hanno le redini del potere, o dei vari poteri.
Vale però lo stesso per la speculazione di miliardi sulle armi che generano conflitti, anzi molto spesso i conflitti sono creati dai venditori di armi. Idem se parliamo delle droghe mantenute in regime di proibizione per favorire il monopolio mafioso che moltiplica il prezzo delle droghe, che sarebbero a bassissimo costo, ed invece costano moltissimo generano delinquenza e tutto solo per fare arricchire qualche manipolo di delinquenti. (*) Perchè è la natura dei mercati : tende ai monopoli che sono mostri e generano tragedie. Se non perchè la continua necessità di stabilire un mucchio di authority e agenzie di controllo che però vengono sistematicamente aggirate. Cosi è successo con il trasferimento di Neymar, il cui valore sembra si aggiri sui 600 milioni di euro.
Stando alle regole che si erano date le agenzie di controllo del calcio, non si poteva fare. Invece si è fatto aggirandole. Tanto si sa : con quei soldi in ballo chi ci mette becco?
Infatti quelli che si sono scandalizzati non hanno fatto notizia. Anche perchè chi appartiene a quel mondo difficilmente lascia la succosa torta. Perchè i giornalisti che dovrebbero denunciare a gran voce mangiano lo stesso pane che dovrebbero rifiutare.
Infatti sul caso Milan, dove un misterioros proprietario senza un alira continua a spendere a debito centinaia di milioni, nessuno fa un fiato. Il governo si tiene alla larga anche perchè quel mondo è presidiato ancora dai Berlusconi e dagli Agnelli troppo potenti da disturbare e più comodo da ricattare il primo quando quando serve. Cosi il calcio va avanti con bilanci truccati e fatture fasulle, con un mucchio di nero e la presenza di personaggi inquietanti che dominano la scena. Dai magnati russi (i mafiosi li li chiamano cosi) agli sceicchi (veri satrapi sanguinari a volte)  ai nuovi cinesi ai procuratori che beccano mediazioni (mazzette cioè) a sette cifre.
Crollerà? Alla prima situazione in cui si dovranno controllare bilanci e movimenti di soldi verrà giù il castello. O magari si trasferirà nella nuova frontiera cinese, sempre che il governo non faccia sul serio con la chiusura operate alle assurde speculazioni. In America poi alcuni sport stramiliardari fanno girare cifre da capogiro.
Lo Sport in USA però è ormai consolidato da molto tempo. Li vivono di sport, danno lauree a teste di cazzo basta che eccellano in qualche sport o gioco sportivo. Anche qui in Europa, tutti gli scandalizzati. dubito fortemente che si rifiuteranno di vedere il calcio dopo il caso Neymar. Resteranno, resteremo, tutti seduto a guardare 22 teste di cazzo che inseguono una palla. Anche perchè, soprattutto in Italia, cos'altro abbiamo ??


 (*) Faccio un fuori contesto (out topic) sulle droghe. Senza proibizionismo i prezzi crollerebbero inevitabilmente , quindi commerciarle non sarebbe più vantaggioso e magari , chissà, se ne suerebbero di meno. Varrebbe comunque la pena provare dopo il chiaro fdallimento delle politiche proibizioniste








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