News: LA FINANZA SCONFIGGE IL CALCIO
(Categoria: MONDO)
Inviato da altrestorie
martedì 12 settembre 2017 - 10:16:08



pallone malato.jpgNon leggetelo come un articolo pallonaro. Si tratta di un articolo sulle distorsioni dell'economia e della finanza, he nel calcio vengono facilmente alla luce, mentre in tutti gli altri settori vengono in genere occultate. La finanza ormai è un casinò virtuale che grava sulle nostre teste e regola la nostra vita. Un gioco truccato dove vince sempre il banco e perdono i cittadini, sempre più branco di pecore da tosare. Non pensiate che non ci riguarda. Riguarda tutti. Perchè la crisi del 2008 è stata ingenerata dagli strumenti finanziari truffaldini (sub prime , derivati ecc) . Crisi che si svolge in un mondo lontano da noi, ma che  poi incide sulla vita reale.Il pallone è quindi la metafora, l'occasione per portare all'attenzione quanto accade. (admin)


Nell’estate di Neymar e Bonucci il denaro opaco conquista il mercato.E la trasparenza finisce in fuori gioco.

Viene il momento di ammettere la sconfitta. L’arbitro ha fischiato tre volte e il tabellone parla chiaro. Poi, si, il fuorigioco e il rigore non dato, il
gol mancato e il gol subito. Ma é roba da bar dello sport. L’estate del 2017 dice chiaramente: finanza sei, calcio zero. Punteggio tennistico e non era un'amichevole.
Tra fideiussioni, factoring, anticipi degli anticipi, ratei, ammortamenti, il calciomercato ha superato il dibattito sulle capacita del centrocampista Tizio in fase di filtro per spostarsi sulla copertura dei residui passivi.
 



 
In modo provvidenziale, l’affare Neymar junior ha distratto l'attenzione dal caso Ac Milan, di gran lunga il più importante sotto il profilo dell'innovazione. Una proprietà di capitali esteri che faticava a trovare i soldi per comprare il club dalla Fininvest e per
pagare gli advisor come Rothschild ha organizzato una campagna acquisti con un impatto maggiore di quella del Psg della famiglia al Thani. Per limitarsi a un nome, l’ex juventino Leonardo Bonucci, un principe del calcio, ha un peso tecnico-tattico superiore a quello di Neymar. Più la conferma a peso d’oro di Gigio Donnarumma, più tutti gli altri acquisti.
Per ottenere un simile spazio sul mercato, la proprietà rossonera ha fatto ricorso alle garanzie che, semplificando ma non troppo, sono la pietra
angolare del credito fin dalle sue origini sui banchi dei cambiatori di valuta nella Firenze del Duecento. Una
garanzia può essere vera o falsa, sopravvalutata o sottovalutata. Ma il sistema della garanzia non pub esser messo in discussione.
Rispetto all'epoca dei Medici la finanza si é evoluta e complicata. Ha creato sistemi comprensibili solo alle migliori menti matematiche. In effetti ha soprattutto introdotto i gradi di separazione. Oggi ci sono le assicurazioni delle assicurazioni, i future di future, i fondi di fondi o i derivati di
derivati di derivati.

Questo approfondimento della prospettiva all’infinito ha lo scopo fondamentale di includere la più grande massa di capitali possibili.
Nessuno come una banca sa che il semplice movimento di denaro basta a produrre profitti.
Le regole sono nemiche di questo dinamismo. Nel calcio il fair play finanziario, escogitato da Michel Platini prima della sua caduta rovinosa, ha ballato una sola estate. Nella finanza non é andata meglio. Il fair play sulle garanzie é stato al centro della normativa antiriciclaggio fin dagli anni Novanta quando gli organi di contrasto, dall’ex Uflicio italiano cambi al Gafi, avevano compreso che il denaro di provenienza dubbia stava fermo in qualche conto offshore. Al suo posto, si spostavano le garanzie: una banca garantiva che quel denaro esisteva a un’altra banca che lo garantiva a un’altra banca finché un primario istituto internazionale prestava la somma richiesta al netto delle commissioni.
La lotta al riciclaggio di alto bordo é naufragata sulle garanzie perché la garanzia di alto bordo non ha odore. I1 calcio affamato di soldi ha approfittato dell' opportunità secondo il livello di iscrizione al campionato. In terza serie si é visto un festival di finanziarie sanmarinesi, fiduciarie tarocche e compagnie assicurative del sottoscala interrotto da qualche inchiesta penale e parecchie retrocessioni d’uffcio fra i dilettanti.
In serie A anche le banche sono di serie A. Le loro garanzie valgono oro e nessun ficcanaso regolatore potrà metterci il naso oltre il livello superfciale, salvo investire qualche decennio in rogatorie internazionali. La partita persa é questa e il commento del match é ovvio. I ricchi sono sempre più potenti. Vincono scudetti e coppe. I poveri sono sempre più precari. Il loro obiettivo massimo é non retrocedere. Doveva accadere. In > quanto sport solidale e socialista, il calcio andava liquidato per una pura questione di coerenza. Denaro pulito o denaro torbido, gli oligarchi hanno trionfato anche qui.

di Gianfrancesco Turano L'Espresso 13 agosto 2017







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