News: CANAPA TERAPEUTICA, UNA VOCE
(Categoria: Canapa e Droga)
Inviato da altrestorie
sabato 04 novembre 2017 - 17:18:27


 
canapa_foglia9.gifHo conosciuto la canapa da ragazzo, fine anni '70. La uso da allora, però con lunghi anni senza.  Smisi quando cominciai a a lavorare, quando finì la giovinezza. Ebbi un figlio, mi sposai, poi venne una figlia, avevo un lavoro di responsabilità. Ho ripreso quando il nuovo millennio in regalo mi portò un tumore, avvelenato come molti della mia generazione da chissà quale rifiuto tossico, o conservante chimico, le ricadute di Chernobyl da chissà  che. Dopo un serio intervento dovetti   fare la chemio. La radio associata la rifiutai. 
Ero spaventato. Ne parlai col medico che disse che non c'erano problemi. 



Conoscevo gli effetti della canapa. Le azioni benfiche sull'umore, sul sonno, soprattutto sull'aumento dell'appetito. Perciò l'avrei usata anche se il medico non fosse stato d'accordo. Eravamo ancora all'inizio dell'uso terapeutico legale della canapa e per quanto esistevano già studi inoppugnabili sui benefici, era ed è ancora dura far superare i troppi pregiudizi, culturali ed ideologici.
Comunque decisi e cosi con l'uso di canapa ho fatto la chemio quasi senza accorgermene, continuando a lavorare.
Nonostante le infauste previsioni, sono sopravvissuto. Poi ho continuato a fumare, perché mi migliorava l'umore e per scelta. Nei giusti dosaggi con la canapa buona non c'è alcuna controindicazione, se c'è un uso consapevole.
Il problema grosso è che, allora come adesso, ti devi rivolgere allo spacciatore. Perchè anche se oggi l'uso terapeutico è legalizzato, è complicato procurarsela per i canali ufficiali, forse tranne qualche eccezione.
Quindi devi entrare nel circuito illegale, con tutti i rischi. Giudiziari e per me anche etici, perchè cosi ingrasso il narcotraffico. Nel circuito illegale poi, la qualità spesso è scadente, spesso la canapa viene adulterata per farla pesare di più bagnandola con un mucchio di schifezze.
L'alternativa qual'è ? Coltivartela. Ormai procurarsi i semi nei grow shop o sul web, insieme all'attrezzatura per coltivarla al chiuso è estremamente semplice. Però non puoi coltivarla. La solita ipocrisia, non solo italica, ma da noi forse più forte vista la presenza di tre agguerritissime mafie sul territorio. Credo fermamente che in Italia, uno degli ostacoli ad una legislazione decente che depenalizzi la canapa, è il fatto che si danneggerebbero gli interessi del narcotraffico.
Con una classe dirigente ed il parlamento imbottiti di mafiosi, complici e collusi rende impossibile anche ragionarci serenamente, pragmaticamente.
Però l'accesso all'alcol ed agli psicofarmaci è semplice e legale. Cosi giocare d'azzardo fino a rovinarsi. Come correre in macchina o in moto a 200 km all'ora ammazzandosi e/o ammazzando qualcuno. Lo trovo inaccettabile. Le leggi sbagliate vanno cambiate.
Sarebbe semplice.
Si conceda a chi vuole l'autorizzazione a coltivare un quantitativo di canapa sufficiente all'uso personale. Tassando l'autorizzazione in maniera ragionevole, altrimenti si ritorna all'illegale. Il mercato nero cosi finirebbe. Con vantaggi notevole per tutti. Economici, sanitari, di sicurezza.
Invece sembra che lo Stato, con divieti e norme sballate, spinge a comportamenti illegali. Quando non c'è la malafede che spinge a legiferare in modo da fare gli interessi di qualcun o piuttosto che salvaguardare i diritti e gli interessi collettivi.
Peste vi colga!






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