News: PD E 5S INSIEME AL GOVERNO
(Categoria: POLITICA)
Inviato da altrestorie
sabato 10 marzo 2018 - 11:36:08




di maio.jpgLe elezioni le hanno perse Renzi (ed il PD) e soprattutto Berlusconi ormai ininfluente, anzi dannoso come socio. Penosa la trasmissione in cui dà chiari segni di demenza senile,  confondendo lire ed euro, milioni con miliardi e sparando cifre ad capocchiam. Nessuno però ha vinto davvero, perchè né i 5s, né la coalizione di destra (non parliamo di centrodestra per favore, questa è una destra a guida razzista e fascista) hanno i voti per governare e ne sono parecchio lontani. Paradossalmente il PD diventa ago della bilancia.
Il tema attuale sul tavolo è una possibile alleanza 5s con PD. Di Maio si sta appellando al senso di responsabilità del PD per dare un governo al paese, in nome della volontà popolare che ha scelto l'M5s come primo partito. Premetto che io non sono contrario in maniera assoluta. Certo poi dipende dalla proposta e dalle modalità.
Però, però.... 



 
L'elettorato di centrosinistra si chiede perchè con Bersani questo senso di responsabilità i 5s non l'hanno mostrato? Eppure Bersani fece l'impossibile, si calò anche le braghe, ma i 5s lo derisero perfino. Né hanno dimostrato senso di responsabilità quando si è trattato di votare quel paio di leggi decenti del governo, che riguardavano i diritti dei cittadini (vedi unioni civili). Né hanno mostrato senso di responsabilità con Marino a Roma. L'hanno logorato insultandolo quotidianamente. Eppure Marino era sotto attacco del suo stesso partito perchè stava cercando di spezzare la rete di collusioni che imprigiona la città. Certo Marino fece delle cazzate, ma molto meno gravi di quelle della Raggi.
C'è anche da restare perplessi sul come sia possibile chiedere l'alleanza a chi fino a poche ore fa si chiamava ladri e mafiosi. Sarebbe almeno il caso di qualche scusa, anche tenue, prima di incominciare a discutere? Si sa, la coerenza in politica è praticamente introvabile. Di Maio scrive lettere a Repubblica mostrando apertura e disponibilità al dialogo. Contemporaneamente però Di Battista e Toninelli dicono che comandano loro, che gli altri dovranno adeguarsi. Certo cosi non otterranno i voti di nessuno. Una cosa è se chiedi al PD di sedersi e ragionare sulle cose che si possono fare insieme. Altro se dici che si devono adeguare al programma dei 5s.
Insomma se resta il surplus di arroganza dei grillini non si potrà fare niente. E l'onere di una proposta seria tocca a loro. Certo non possono lamentarsi se poi il Pd dice di no per tutto quanto è successo in passato. Peggio accusarli di irresponsabilità. Questo il metodo. Poi ci sono i contenuti. Basta cazzate, basta referendum improponibili per l'uscita dalla UE, che non significa appiattirsi e non avere posizioni fortemente critiche su un' Europa davvero da riformare. La UE però deve essere un 'ancoraggio certo, perchè non possiamo permetterci avventure. Cosi se si intendono davvero portare avanti defiscalizzazione e reddito di cittadinanza devono essere indicate con chiarezza le coperture.
Infine c'è il non trascurabile particolare che dalle parti dei vertici 5s , c'è parecchia difficoltà a dichiararsi antifascisti. Basta guardare questa performance di Di Battista per rendersene conto. E Di Maio fa gli stessi distinguo pelosi, come Grillo che strizzava l'occhio anche a CasaPound.
Perciò i 5s devono fare prima molta chiarezza su cosa vogliono essere e cosa davvero vogliono fare...ammesso lo sappiano.
Andare a sentire e discutere un 'eventuale proposta però mi pare opportuno.I benefici? In primo luogo impedire che si possa saldare, per quanto sia difficile, un asse con Salvini. Immaginate il disastro? Lo stesso vale per una destra a trazione leghista che andasse al governo, magari col metodo Berluska di comprare a peso i parlamentari che mancano. E pensate se i 5s riescono a governare ed aboliscono la Fornero e il Jobs Act da soli. Alle prossime pigliano il 70 % .
 Invece il PD potrebbe intestarsne l'abolizione, dopo seria autocritica. Insomma se si ragiona nell'interesse del paese i benefici ci sono eccome.
Ovviamente per arrivare a questo, a parte la mutazione dei 5s, deve esserci un passo indietro vero di Renzi e non dimissioni farlocche. Ci vuole un passaggio per l'elettorato. Con un referendum tipo Germania, o con discussioni serie nelle sezioni che sarebbe la cosa migliore. Perchè vanno ricostruite, riaperte per ritornare a parlare con l'elettorato perchè il PD ormai non è più sinistra, è visto non come un partito della responsabilità, ma un partito dell'establishment. Una sinistra cosi non serve a nessuno e scompare. E' il momento aldilà di un 'alleanza difficile e complessa, il Pd deve in primo luogo decidere cosa vuole essere, se continuare a fare politiche di destra, se vuole ritornare a rispondere ai bisogni della gente e non dei pochi soliti noti.







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