News: LETTERA A OMERO CIAI
(Categoria: MONDO)
Inviato da altrestorie
lunedì 11 giugno 2007 - 22:30:06

I si dice vanno bene per il gossip, non per un attacco violento ad un capo di stato che, le piaccia o no, è stato eletto democraticamente visto che gli osservatori internazionali hanno definito le elezioni più che regolari. Certo più di quelle tenute in Italia!!Quando al vizio tipico dei politici di fare favoritismi, lucrare ricchezze e prebende non dovute, Chavez non si discosta dai politici occidentali e dai loro vizi. Deprecabili ma comuni alla politica.


Ieri avevo pubblicato una lettera aperta al giornalista Omero Ciai che aveva pubblicato l'ennesimo articolo contro Chavez sulle pagine di Repubblica. La lettera l'ho inviata per conoscenza alla redazione di Repubblica.Oggi mi ha risposto lo stesso Ciai. Trovate sotto quanto scritto da lui e la mia replica.

Omero Ciai scrive:

Nel pezzo da lei citato non c'è mai scritto "dittatura Chavez". Si racconta semplicemente del fatto, curiosamente poco noto a tutti i fans del presidente venezuelano, che tutta la sua famiglia è in politica ed ha incarichi di Stato. Alcuni sono stati eletti e altri no. Il fatto che ci siano 14 denunce per corruzione, abuso di potere, e nepotismo contro il padre di Chavez e che nessuna di queste denunce abbia avuto seguito dimostra, come dire, poca solerzia da parte della magistratura locale. In ogni caso, se lo desidera, posso darle i nomi e i numeri di telefono di tutte le persone che ho incontrato a Barinas...così può rifare lei una inchiesta "indipendente". Riguardo al clan Kennedy, al clan Bush etc...non ci esime da raccontare gli altri, o no? Non ho scritto nessuna notizia falsa, le ho verificate tutte con più fonti. Se poi questo non è quello che lei vuol leggere su Repubblica per una questione ideologica è un problema suo, io faccio il giornalista non il propagandista politico. Riguardo alle "misiones" è una questione che nel pezzo ho trattato solo di sfuggita ma se vuole ne parliamo per benino. Lei lo sa cosa si studia nelle misiones? Su quali libri? Lo sa che il governo venezuelano sta preparando una riforma scolastica secondo la quale il principale libro di testo si chiamerà "Le opere e il pensiero del comandante Hugo Chavez"....si ricorda Mussolini e i Balilla???
Cari Saluti
Omero Ciai

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La mia replica

Spettabilissimo Ciai,

Lei chiude il suo articolo con : "Ora, nella sua marcia a tappe forzate verso il totalitarismo, la manipola, come ogni caudillo, a beneficio proprio".
Credo ci sia poco da interpretare.
Io invece ho scritto :"Sia chiaro che questa non è una difesa acritica di Chavez che ho sempre definito un personaggio con diverse ombre, ma se si vuole esprimere un giudizio non lo si fa manipolando la realtà e non tenendo conto del contesto storico, culturale, sociale in cui si svolge la vicenda. Repubblica dovrebbe fare più attenzione se vuole mantenere la patente di "giornale serio" e non essere abbandonato da molti lettori".

Non voglio leggere quello che mi fa piacere, ma nel suo articolo le fonti sono:
"A chavez_hitler.jpgBarinas, capitale e Stato hanno lo stesso nome, si dice che i Chavez abbiano approfittato della riforma agraria per diventare latifondisti".
I si dice vanno bene per il gossip, non per un attacco violento ad un capo di stato che, le piaccia o no, è stato eletto democraticamente visto che gli osservatori internazionali hanno definito le elezioni più che regolari. Certo più di quelle tenute in Italia!!
Quanto al vizio tipico dei politici di fare favoritismi, lucrare ricchezze e prebende non dovute, Chavez non si discosta dai politici occidentali e dai loro vizi. Deprecabili ma comuni alla politica. Non capisco perché si parli tanto di Chavez e non dei legami con la mafia di Berlusconi, o dei numerosi membri del governo Bush costretti a dimettersi, per cose di somma gravità. Né mi pare si parli di Berlusconi, o Khol che dovette dimettersi, o Putin travolto da scandali, o Bush e le sue lobbies petrolifere. Nessuno dei quali vine chiamato dittatore.
Non discuto la solerzia della magistratura venezuelana , ma se ha bloccato comunque i lavori dello zuccherificio, tanto poco solerte non è. E se funziona un potere indipendente come la magistratura, mi sembra arduo parlare di "marcia verso il totalitarismo". Non le pare?
Ma il difetto vero del suo articolo , questo si tutto ideologico, è che riporta dei fatti senza dire una parola sul contesto. Sulla assoluta anomalia in cui era il Venezuela prima di Chavez, cioè che un 20 % della popolazione (bianca) controllava le enormi ricchezze del petrolio a danno del restante 80 (indio). E' vero o no questo? Omette di dire che le misiones dei cubani sono nate perchè gli insegnati venezuelani si sono rifiutati di andare nei villaggi a dare lezioni. Idem per i medici. Nè spiega da dove nasce "l'ansia di vendetta sociale".
Tace sul fatto che l'opposizione in combutta con agenti americani e con Tele Caracas (mandata sul satellite, non chiusa, cosa non riuscita in Italia con R4) hanno organizzato un golpe contro un legittimo governo e , giocando al tanto peggio, stanno tentando di paralizzare il paese, esattamente come avvenne per il Cile. Quindi è possibile che certi beni manchino per la politica "socialista" di Chavez, ma è anche possibile che manchino per la paralisi in cui rischia di precipitare il paese a causa dell'opposizione che non vuole accettare la sconfitta elettorale e cerca scorciatoie per ritornare al potere, giocando alla sfascio sulla pelle del paese.
Questo non lo dico io, ma tutte le fonti serie, a cominciare da Chierici sull'Unità di qualche giorno fa. Che lei possa citare qualche persona "con cui ha parlato" francamente fa sorridere.
Io le cito il discorso fatto da Chavez all'ONU (vedi), dove si capisce il motivo di tanta cattiva stampa.
Visiti il sito www.gennarocarotenuto.it , che smentisce,numeri alla mano, un suo precedente articolo.

Visiti wikipedia dove si legge:

"Subito dopo il "giuramento da presidente", avvenuto il
2 febbraio 1999, Chávez iniziò la realizzazione del suo programma di governo indicendo un referendum, primo nella storia del Venezuela, per chiedere al popolo il consenso alla stesura di una nuova costituzione. I voti a favore superarono l'80%. Anche la seconda votazione per l'elezione dei membri dell'Assemblea Costituente fu un successo: i venezuelani gli diedero addirittura 120 seggi su 131, e l'MVR ottenne più del 60% dei voti...".


La democrazia prevede che si svolgano elezioni, che chi prende più voti governa, chi perde fa opposizione cercando di arrivare al governo a sua volta. Non tentando scorciatoie golpistiche, non paralizzando un paese con la piazza e con l'appoggio della Cia. Coloro che fanno questo sono delinquenti.
Il fatto che Chavez non piaccia a lei e ad una vociante minoranza, ma sempre minoranza, non autorizza all'offesa gratuita ad un capo di stato. Che sarà anche uno stupido comunista ma è stato eletto e se la democrazia ha un valore non è che si accettano solo quelli che piacciano a noi.
Se no, mi spieghi il suo concetto di democrazia, perché mi sfugge.
Detto questo Chavez è criticabile, ed anche molto, ma con ben altri argomenti. Tenendo presente la realtà sudamericana, dove la democrazia è cosa abbastanza sui generis, tenendo presente le condizioni del Venezuela prima che hanno generato il fenomeno Chavez, che non nasce per caso.
Basterebbe chiedersi come era possibile che un paese con immensi giacimenti petroliferi come il Venezuela, vedesse un '80 % della popolazione sotto le soglie della miseria.
Le consiglio anche la lettura di questo lucidissimo articolo, non ideologico come piace a Lei, di Wilpert e di questi due comunicati dell’ Osservatorio dei Media Venezuelani: 1 e 2 . Credo che queste fonti siano un tantino più attendibili dei “si dice che”. Non le pare? cordialmente

giuseppe galluccio 11/6/07



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