News: LA PROPAGANDA AI TEMPI DEL COVID
(Categoria: ITALIA)
Inviato da altrestorie
lunedì 18 maggio 2020 - 19:22:14



jena.jpgOggi ascoltavo un medico di base di Bergamo, una donna, su una trasmissione pomeridiana di La7. Il pomeriggio impazzano quei programmi tra informazione ed intrattenimento dove si fa la peggiore informazione e la propaganda più becera. Il medico lamentava i rischi dei medici di base, che ancora oggi non hanno adeguate protezioni e hanno grosse difficoltà a fare tamponi e test sierologici.
Sotto passava il banner : lo Stato non protegge i medici (non ricordo le parole, ma questo era il cocetto che esprimeva). Il collaboratore in studio scuoteva la testa, la conduttrice allibiva di fronte alla denuncia del medico, l' ospite giornalista-opinionista, in collegamento video, a sua volta denunciava la mancanza di mascherine ogni giorno promesse ma che ancora non si trovano o si trovano solo pagando cifre da rapina o quasi, nonostante siano scese . 



Il medico denunciava anche l'ultima disposizione che quasi dettava tutte le limitazioni introdotte alla possibilità per i medici di base di prescrive tamponi presso  i presidi pubblici, mentre lo si poteva ora fare presso i centri privati. Ma i tempi erano molto lunghi, un mese . Quindi le strategie di controllo erano inficiate. 
Intanto in sovraimpressione alla dottoressa, scorreva  sempre il banner che ricordava la responsabilità dello Stato, cioè del governo. Oh ci fosse stato uno che avesse detto che la circolare a cui faceva riferim ento la dottoressa era regionale, perchè la sanità è competenza regionale. E la Lombardia (cioè Fontana, Gallera e la giunta leghista)  è quella che ha fatto e sta facendo peggio. Infatti il Veneto, pure questo leghista, ha avviato la strategia di fare più test e tamponi da molto tempo, ottenendo ottimi risultati.
Il ministero della sanità non eiste più,  il governo detta le linee guida, gli obbiettivi di massima, poi sta alle regioni come declinare e attuare il servizio sanitario.
Chi pensa che questo giochino del banner sotto sia casuale, un errore, una svista sbaglia e di grosso. Queste sono strategie ben precise. Studiate a tavolino da fior di paraculi per gli scopi più diversi, ma sempre in malafede.
Certamente il governo sulle mascherine ha toppato di brutto, ma la responsabilità è da condividere con le regioni, da cui dipende la sanità,  ed ognuna risponde a seconda della propria organizzazione. Chi aveva demandato tutto ai privati depotenziando il pubblico e trasformando la sanità in una macchina da soldi (e di corruzione) come la Lombardia ha molti più problemi.  Chi invece aveva fatto la scelta opposta potenziando il pubblico , la medicina territoriale, come Veneto, Emilia e Toscana .
Non è un' assoluzione del governo che soprattutto sulle mascherine ed i presidi ha fatto molto male, ma questi giochini propagandistici mi fanno vomitare. E poco importa chi sia lo stratega e quale sia il fine ultimo (è chiaro che si vuole colpire comunque il governo) fa vomitare uguale.



 



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