News: I LANCIAFIAMME SPENTI DELLE REGIONI
(Categoria: ITALIA)
Inviato da altrestorie
venerdì 06 novembre 2020 - 12:36:20



lanciafiamme.jpgNon mi piace più seguire la politica. E' deprimente. In un periodo difficile come questo ascoltare i deliri delinquenziali di un Trump e di un Salvini davvero non si può. Né si può sentire che i leader politici, tranne qualche eccezione, combattono per se stessi, senza avere alcuna idea del bene comune che dovrebbe prevalere sempre, a maggior ragione in questi momenti . Sono il segno di un ' umanità divisa, impazzita collettivamente, che non è capace di ripensarsi nemmeno in corso di epidemia. Perciò il teatrino che hanno fatto i presidenti (non governatori) delle regioni è francamente mi risulta inaccettabile. Sono loro i primi responsabili in una materia che è di loro stretta competenza come la sanità. Loro materialmente spendono e sprecano i soldi pubblici. Prima hanno rivendicato autonomia, quando l'epidemia non era ancora cosi virulenta. Poi quando hanno capito che si trattava di pigliare decisioni drastiche e restringere le libertà perchè i numeri stavano andando fuori controllo hanno invocato l'intervento del Governo 



De Luca in testa, l'ho seguito in quando vivo a Napoli. A numeri bassi ma in salita, ha detto che lui chiudeva tutto e se ne fregava del governo. Col solito piglio fermo da napalm57 . Dopo due giorni ha fatto marcia indietro ed ha detto che spettava al governo. Lui e tutti gli altri presidenti quando il governo ha deciso finalmente di fare un nuovo lockdown seppure a zone, hanno cominciato a protestare tutti. I Lombardi, i Calabresi, De Luca.
Eppure i morti sono saliti ieri a 500 circa, 1/3 in Lombardia e protestano de che? La Calabria ha pochi casi? Certo ma sono in forte salita e non hanno che pochi letti e pochissimi ospedali e nessuno è un 'eccellenza. Di che si lamentano? I Calabresi si vanno a curare al nord, perchè li la sanità fa schifo davvero. Per colpa della politica non degli addetti. E De Luca che si lamenta nonostante la Campania abbia le stesse limitazioni di prima in quanto zona gialla. Ma anche in Campania la sanità è messa male, troppo spostata in mano a quella privata dopo anni di penalizzazioni per il pubblico. Cosi ora fuori agli ospedali c'è la fila di ambulanze che aspetta per trovare un posto. De Luca , e gli altri presidenti, che hanno fatto da maggio ad ora per aumentare i posti letto, gli addetti, i mezzi? In Campania, come in altre regioni, mancano i tamponi, non si può più continuare il monitoraggio ampio. Non vale la scusa che non ci si aspettava l'emergenza. I virologi sempre in disaccordo, su una cosa erano tutti insieme : ci sarà una ripresa dell'epidemia ad ottobre e sarò dura. Cosi come era chiaro che la strategia da mettere in campo era quella di fare i controlli coi tamponi. Come si dice a Napoli : "Nun è che ce vuleva 'a zingara" (Non è che ci voleva una zingara, nel senso di oracolo). Vero che non sta succedendo solo da noi, ma anche in altri paesi messi meglio, ma qui pare che si faccia sempre più fatica a tenere insieme un 'idea di collettività, di convivenza, di paese. E abbiamo un sacco di gradassi e sbruffoni, quelli che pigliano il lanciafiamme, quelli che vogliono ributtare in mare i migranti, quelli che vogliono la pena di morte per un po' di erba, quelli che vogliono un 'arma a testa , in modo da giocare a cowboy come in USA. Però quando si devono perdere decisioni vere e difficili. In tal senso, al netto di parecchi errori, il governo, Conte in testa, sta muovendosi almeno nell'interesse dei cittadini , cercando di trovare un equilibrio tra la salute pubblica che viene prima e le dure ragioni dell'economia. Credo che questo vada riconosciuto, indipendentemente dal giudizio e dalla fede politica. Quelli che strillano sono poi quelli che compravano i camici per i sanitari dal cognato!! Ooops si faceva donare! Credo sarebbe il caso, proprio in questa emergenze di presentare una riforma del titolo V . Basta una postilla. Se c'è uno stato di emergenza vero, serio, e questo lo è, tutte le competenze , in tutte le materie  regionali, passano al governo. E punto. Strillino quanto vogliono i presidenti di regioni, la gente in larga  maggioranza sarà d'accordo, perchè tutti hanno colto che tranne in qualche caso , le regioni hanno fatto male nella prima ondata e stanno facendo peggio ora, con l'aggravante per tutti di non essersi preparati







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