News: CRISTO A MARTELLATE
(Categoria: Rosario A. Roxas)
Inviato da altrestorie
giovedì 05 luglio 2007 - 21:14:57

Cristo si è fatto crocifiggere anche per loro, meritandosi il disprezzo configurato in quelle martellate, ma per che cosa ? Per convinzioni religiose ? No di certo. Si tratta di folle esibizionismo che trova nel crollo verticale dell’etica la sua ragion d’essere


La spirale della violenza fine a se stessa non conosce limiti e confini; l’esordio significativo si fece notare con il “bullismo” rivolto verso i deboli, le angherie versi i diversi o i meno dotati, le prepotenze verso chi non poteva difendersi. Una simbologia di viltà che ha oscurato ogni parvenza di civiltà. La scuola si va trasformando in una palestra dove scaricare tutte le forme di violenza che non si ha il coraggio di manifestare apertamente, nel timore di incontrare qualcuno in grado di non tollerare i soprusi. Dal bullismo l’evoluzione ha condotto all’esibizionismo, ma tale da non essere riconoscibile; il mezzo è stato il video-telefonino con il quale immortalare le prodezze che fanno sentire “uomini”, e divulgarle come “prova provata” della raggiunta età adulta Gli esempi vengono dall’alto, quando un personaggio pubblico, che stimola l’imitazione avendo raggiunto i vertici di tutto ciò che la materialità del mondo offre, si esibisce in performances volgari, esibizionistiche, tipiche di chi ha perduto ogni freno inibitorio, ritenendosi al di sopra delle convenienze, del vivere civile, dell’etica, del rispetto, facendosi fotografare, mentre fa il porco con cinque disponibilissime ragazzine, attirate dalla dimensione del portafoglio del satrapo. Così tutto diventa lecito, degno di imitazione e di divulgazione. >Ma la parabola discendente non ha freni, anzi, più procede verso l’annullamento di ogni valore e più acquista velocità. Non c’è più la partita di pollone nell’oratorio, quando ci veniva anche dato il panino con la mortadella tra un tempo e l’altro, oggi c’è l’ ammucchiata che fa sentire grandi. Non c’è più il cinema come premio di una settimana di applicazione nello studio, c’è il motorino o la macchina senza patente. Non c’è più nulla che sta a dimostrare che i ragazzi sono ragazzi A Rovigo una scolaresca stacca il Crocifisso dalla parete per prenderlo a martellate, con una voce di fondo che incitava “finiscilo, finiscilo Non ci hanno fatto vedere i volti di quei ragazzi, forse per  non mostrarci volti di mostri ma volti di ragazzi normalissimi, figli del vicino di casa, volti all’apparenza puliti, ma che nascondono un livello di degrado che sconfina oltre il vilipendio, oltre la natura religiosa del gesto, oltre l’etica; quei volti segnano il degrado di una generazione rimbecillita dagli stimoli verso il nulla cui sono sottoposti dal lavaggio del cervello delle TV commerciali, dall’ansia dell’apparire, dalla voglia di possedere. Cristo si è fatto crocifiggere anche per loro, meritandosi il disprezzo configurato in quelle martellate, ma per che cosa? Per convinzioni religiose?
No di certo. Si tratta di folle esibizionismo che trova nel crollo verticale dell’etica la sua ragion d’essere.
Cristo si è fatto crocifiggere anche per loro, meritandosi il disprezzo configurato in quelle martellate, ma per che cosa ? Per convinzioni religiose ? No di certo. Si tratta di folle esibizionismo che trova nel crollo verticale dell’etica la sua ragion d’essere.

Rosario Amico Roxas  5/7/07



Questa news proviene da altrestorie
( http://www.altrestorie.org/news.php?extend.473 )


Render time:0.0421sec0.0085di queries.queries DB17. Memoria in uso:1,651kb