News: PRODI E ..
(Categoria: Rosario A. Roxas)
Inviato da altrestorie
sabato 25 agosto 2007 - 18:45:36

Roxas mi invia una copia di una lettera mandato ad Il Giornale, noto ed imparziale strumento liberale di casa Berlusconi con lacchè che si atteggiano a giornalisti indipndenti, mentre proni ricevono ordini.


Dal vs. inqualificabile quotidiano "Il Giornale", fondato da Indro Montanelli e trasformato dalla famiglia Berlusconi in un canzoniere di falsità:

"È finita l’epoca dei condoni, l’epoca degli aggiustamenti a posteriori: credo, è chiaro, che l’obiettivo di un governo deve essere quello di far pagare meno tasse a tutti». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi"

E' ovvio che, secondo il vs. inestimabile parere, questo programma va boicottato; sarebbe la fine del vs. padrone e delle contumelie che ha inventato a forza di slogans.
Il solo modo di contenere le tasse è quello di farle pagare a tutti, ivi compresi gli evasori che hanno manifestato alle festazze berlusconiane.
Il timore c'è ed è anche grave; l'intento di questo governo è quello di produrre una equa distribuzione delle ricchezze, evitando i protezionismi di cui Berlusconi fece la sua bandiera. Basta con i condoni su misura.....sa dirmi, egr. dr. Bel Pietro quanto ha pagato di tasse Previti per quell'avasione di 35 miliardi confessata per non farla apparire il prezzo della corruzione, godendo della sanatoria predisposta a suo uso e consumo dal governo Berlusconi e predisposto dall' ineffabile Tremonti, e quanto invece avrebbe dovuto pagare di tasse, penali, multe, contravvenzioni, mora, bacchettate sulle dita, etc.etc. ?????
Fornire un tale dettaglio sarebbe un gesto molto democratico del giornale che dirige, oppure il padrone non vuole ?
Basta con i facili arricchimenti frutto di truffe allo Stato, basta con i grandi redditi parassitari, basta con i festeggiamenti al Billionaire per il raggiungimento del primo miliardo di euro; l'economia nazionale deve ritornare nell'alveo della produzione, del lavoro, della competitività delle merci e non delle scatole vuote e dell'alta finanza "inventiva", quella che piace a Tremonti.
Il "povero" Valentino Rossi dovrebbe pagare più di quanto ha guadagnato in tutta la sua rischiosissima carriera; se ci fosse stato il vs. padrone un condono l'avrebbe ricevuto...un condono non si nega a nessuno.
Ho voluto espressamente citare la pericolosità del mestiere di Valentino Rossi, perchè da più parti ho sentito fornire giustificazioni di tal genere: "un ragazzo che rischia la vita ad ogni gara ha ben il diritto di guadagnare quelle cifre e tenersele per sé, eludendo un fisco troppo "fiscale".
Sono motivazioni tipiche del pensiero berlusconiano.
In Italia, negli otto mesi di quest'anno, oltre 2.000 persone hanno smesso di rischiare la vita, per la semplice ragione che sono morti sul lavoro, peraltro meno rischioso di correre a 300 km/h su due ruote, ma sono morti; l' 80% è risultato essere stato assunto lo stesso giorno della disgrazia o comunque entro i primi sei giorni, giusto per motivare la mancata assicurazione infortuni, ma tutti erano sottoposti al pagamento delle tasse, con trattenuta alla fonte, ammesso che non fossero stati costretti a lavorare in nero.
Gioisco della sopravvivenza di Valentino Rossi alle sue spericolate gare, ma avrei gioito di più se non avesse cercato tutti gli stratagemmi per non compiere il suo dovere di cittadino italiano, inventandosi una residenza londinese unitamente al diritto di evadere "perchè il suo è un lavoro ad alto rischio".
Ciascuno dei 2000 morti di questo solo anno non avrebbe guadagnato in tutta la vita quanto ha guadagnato Valentino in una sola gara; sono morti di seconda classe, vittime sacrificali agli egoismi imprenditoriali di una imprenditoria malfamata e delinquenziale.
Prodi riuscirà a mantenere inalterato il programma del governo che si vuol far cadere prima che manifesti in pieno l'equilibrio del suo programma, e questa sarà la peggiore sconfitta del vs. padrone, perchè, finalmente, il popolo elettore toccherà con mano le strumentalizzazioni di cui si è sempre servito per agguantare il potere e farne scempio democratico per avvantaggiarsi personalmente e con i suoi "compagni di banchetto".

di Rosario Amico Roxas  24/8/07



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