News: LA SOLUZIONE DEI BROGLI
(Categoria: BROGLI ELETTORALI)
Inviato da ferocibus70
mercoledì 22 novembre 2006 - 20:48:46

Sono sicuro che  la notte dello spoglio sia successo qualcosa, ma qualunque ipotesi facessi lasciava sempre qualche buco, non mi convinceva mai del tutto. Certo il dato inoppugnabile del crollo delle schede bianche era li, immobile, senza che nessuno si decidesse a scioglierlo, né il Ministero degli Interni, né la Cassazione...


  Alla fine credo di esserci arrivato. Sono sicuro che  la notte dello spoglio sia successo qualcosa, ma qualunque ipotesi facessi lasciava sempre qualche buco, non mi convinceva mai del tutto. Certo il dato inoppugnabile del crollo delle schede bianche era li, immobile, senza che nessuno si decidesse a scioglierlo, né il Ministero degli Interni, né la Cassazione, ne nessun altro. Perchè i lettori capiscano debbo per forza dare delle spiegazioni su alcuni meccanismi altrimenti si rischia di rimanere al buio ugualmente.
In  primo luogo scordatevi la storia del voto elettronico, cioè lo scrutino informatico, la sperimentazione nelle quattro regioni. Quelle mi hanno depistato, come hanno depistato la maggioranza, se non la totalità di quelli che hanno sospettato brogli fin dalla prima ora. Del resto la cosa che  mi lasciava perplesso  sin dall'inizio era il fatto che se i brogli si fossero limitati a quelle solo quattro regioni, non sarebbe stato possibile  far sparire oltre un milione di voti, era tecnicamente impossibile, le bianche da truccare non erano sufficienti.
>Ora passiamo a spiegare succintamente come avviene secondo la legge, la trasmissione dei dati, dalle sezioni all'Ufficio Centrale. Con l'apertura dei comizi vengono istituiti gli Uffici centrali circoscrizionali presso le Corti di appello e l'Ufficio centrale nazionale presso  la Corte di cassazione a Roma. Puoi leggere QUI gli articoli  della legge elettorale che interessano.
I dati raccolti dalle sezioni vengono mandati al comune che li trasferisce agli Uffici centrali circoscrizionali, che inviano un estratto del verbale all' Ufficio centrale nazionale e contestualmente inviano i dati alle UTG cioè le prefetture, che sono collegate in rete con il Ministero dell'Interno. Tramite questa via vengono forniti i dati al Ministero che li diffonde in via ufficiosa, dato che la convalida del voto spetta alla Corte di cassazione. Chi ha seguito la furibonda reazione della destra alle accuse lanciate da Deaglio, sa che la principale obiezione  è che non si potevano fare brogli perchè i dati vengono convalidati dalla Corte che valuta il cartaceo.  Ma ciò è vero solo a metà e l'altra metà fa la differenza, perchè il dato parte come cartaceo, ma non rimane tale per tutto il percorso. In un articolo del Velino apparso oggi on line, teso a smontare le accuse di Deaglio, possiamo leggere le parole del massmediologo  Carlo Buttaroni, fate attenzione al grassetto:
“Le schede sono toccate solo all’interno dei seggi dove, alla fine del conteggio, viene stilato un verbale. Se brogli ci sono è qui che vengono fatti – spiega al VELINO il sociologo e analista delle tendenze della pubblica opinione Carlo Buttaroni –. I risultati vengono accertati e proclamati dagli uffici elettorali costituiti presso le Corti d’Appello e dalla corte di Cassazione che lavora sui verbali. La sera dello scrutinio il ministero dell’Interno diffonde risultati che potremmo chiamare ‘ufficiosi’ facendo la somma dei dati che arrivano dalle prefetture, via telefono, fax o computer"
E ritorniamo alla trasmissione dei dati secondo la legge. I dati partono dalle sezioni e arrivano all'Ufficio Centrale circoscrizionale che li manda in forma di estratto del verbale all'Ufficio Centrale nazionale. Ma come li manda? Secondo quanto affermano, anzi gridano, quelli che criticavano Deaglio, il dato viaggiava solo come cartaceo. Ma è credibile che l'Ufficio circoscrizionale mandi i dati fisicamente, magari con un messo,    a Roma alla Corte di cassazione? Nel 2006 in epoca internet? Ma ciò non sarebbe comunque possibile perchè per ricevere i dati dai posti più lontani e mal collegati (le isole come Pantelleria e la Sicilia, i comuni alpini o appenninici...), non sarebbero bastate le 14 ore, per altro lunghissime, dello spoglio. Ce ne sarebbero volute almeno 24 solo per avere tutti i dati completi, da ogni parte d'Italia. 
A meno che i messi, o chi per loro,  incaricati del servizio non avessero jet personali o..il teletrasporto!
Logico pensare che nel 2006 i dati si trasferiscano per via telematica, con il telex, il fax, o via internet. In tutti i casi i dati viaggiano sulla linea telefonica, come si legge anche nel brano del Velino riportato sopra. E quanto sia affidabile la rete telefonica,  l' abbiamo visto ultimamente.
Per qualche distratto ricordo che la linea telefonica è gestita da quella Telecom che aveva al suo interno una centrale occulta di spionaggio collegata con i servizi. La Telcom poi era la vincitrice, insieme ad Accenture ed Eds dell' appalto per la gestione dello scrutinio informatico  informatico nelle quattro regioni sperimentali. Quanto sia semplice inserirsi su una rete telefonica e manipolare i dati, non devo certo spiegarlo io. Chiunque mastica di computer sa che non esistono sistemi informatici inviolabili e che con un PC si possono fare cose prodigiose. Diventa ancora più semplice se chi deve garantire i controlli e la sicurezza è votato allo spionaggio illegale. Il passo evidenziato sopra ci conferma che i dati viaggiano per questa via ed è tra gli uffici circoscrizionali e l'ufficio nazionale che qualcuno ci ha messo la manina. L'obiezione di qualcuno sarà che, in qualunque modo siano trasmessi, l'Ufficio Centrale nazionale poteva tranquillamente accorgersene. No non poteva accorgersene non cosi semplicemente.
L' Ufficio centrale nazionale riceve un estratto del verbale, e chi sta al centro non conosce i dati dettagliati della periferia e quelli in periferia non sapranno quali dati sono arrivati. L'Ufficio nazionale si occupa di convalidare i soli voti validi ed è probabile che i dati delle bianche e delle nulle non vi arrivino manco.
Di certo la Corte di cassazione non li ha pubblicati e non li pubblica. Limitandosi a pubblicare i voti delle coalizioni, e manco tanto dettagliati, come potete vedere sul  sito. Idem  per il Ministero dell'Interno. Ed ecco perchè non escono di dati delle bianche e delle nulle. Se uscissero quelli in periferia si accorgerebbero facilmente che i dati mandati non sono quelli ricevuti. Insomma sarebbe possibile per  tutti rendersi conto se  qualcosa non va.
Cosi la richiesta di ricontare  le schede è un depistaggio, è fumo negli occhi, sapendo che è un' operazione lunga e farraginosa, praticamente impossibile. Invece la richiesta di pubblicazione dei dati dettagliati sarebbe immediatamente  esaudibile.
Aggiungo ancora  una considerazione.
Vista l'ipotesi e chi potrebbe esser coinvolto non è detto che i brogli li abbia fatti il Berluska. Possono essere stati fatti anche da qualcuno che aveva interesse non far vincere Berlusconi ma ad avere un governo debole. Un governo debole garantisce che chi sguazza nell'acqua sporca potrà continuare a farlo perchè nessuno avrà la fora di fermarli. E' di ieri la notizia che finalmente il governo si sia deciso a levare di mezzo Pollari dalla direzione del Sismi, consentendogli nel frattempo di piazzare uomini suoi in posti strategici. Perchè questo è un governo debole nei numeri che ovviamente tentenna di fronte a qualunque decisone seria da prendere, spesso traccheggiando. Forse era quello che si voleva. Ed in questo quadro diventa più che mai necessario che si pubblichino 'sti benedetti, o maledetti, dati.


giuseppe galluccio 22/11/06



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