News: FINE DELLA STORIA
(Categoria: BROGLI ELETTORALI)
Inviato da ferocibus70
mercoledì 29 novembre 2006 - 12:28:27


Fine della storia. La nostra calsse politica ha deciso che questa storia deve finire qui, "vuolsi cosi colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare". La questione finsce nell'archivio insime a Moro, l'Italicus, piazza Fontana, Peteano, Dalla Chiesa ecc ecc.
L'avevo presagito.


 
Deaglio è finito sotto inchiesta per lo spargimento di notizie false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico. Cioè per avere fatto il suo mestiere onestamente, domandando, suscitando dubbi, provocando finisce sotto la lente di un giudice. Per un reato, residuo del codice Rocco, per il quale,  sempre se  venisse condannato, rischierebbe una multa di 300 € o la detenzione fino a tre mesi. Chiaro il tentativo di fermarlo e di chiudere questa vicenda al più presto.   Berlusconi urla ai brogli da mesi. Dopo le elezioni portò il paese sull'orlo del caos, basando le sue accuse su un dato clamorosamente  falso, cioè la storia che c'erano 40 mila schede contestate. Storia rivelatasi una bufala. Lui e i suoi lacchè gridano ai brogli fatti dalla sinistra  dal giorno della sua sconfitta elettorale, senza ritegno, senza che nessuno eccepisca che, se non c'è reato, ha comunque rotto i co°%$£&ni a moltissimi cittadini. Nessun giudice fa una piega. Nemmeno di fronte al discorso di Gubbio, contenuto proprio nel film di Deaglio, in cui accusa pesantemente Ministero dell'Interno (il SUO ministero dell'Interno) e la Corte di Cassazione.
Si scopre che uno dei consulenti della commissione Mithrokin, tale Scaramella,  era un personaggio curioso, forse al soldo dei servizi, fabbricatore di dossier e nessuno si indigna, nessuno rovescia il tavolo. Quindi la commissione di Inchiesta guidata dal sen Guzzanti (FI) era una clava da usare per ricattare ed intimidire  la sinistra. Nessuno fiata.  Invece Deaglio viene indagato. Ed al solito i garantisti a corrente alternata della destra hanno già emesso la condanna: Deaglio è colpevole e si deve vergognare di quello che ha fatto. Come se l'avviso di garanzia fosse già sentenza di colpevolezza. Ritengono Previti innocente anche dopo la sentenza definitiva di Cassazione, ma Deaglio è colpevole già all'avviso di garanzia. Ma di questo non ci si meraviglia. Da sempre il garantismo di questa destra  è una maschera pelosa (e penosa) per l'impunità degli amici degli amici. Anche Pisanu ha detto che Deaglio e coloro che gli hanno creduto si devono vergognare. Fatelo tacere.
E' lui che si deve vergognare di aver affidato, a trattativa privata, l'appalto della gestione dello scrutino informatica ad un' azienda in cui il figlio è dirigente.  L'appalto lo paghiamo noi cittadini. Aspettiamo  ancora che lui smentisca che suo figlio sia un dirigente della divisione  italiana dell' Accenture.  
Si deve vergognare che da garante delle elezioni si sia recato nella dimora privata del capo di una parte politica, durante uno spoglio delicatissimo. E si deve vergognare per non avere mai fatto chiarezza su quello che realmente successo quella notte.
Brucia il silenzio assordante della sinistra. Chiaro segno che tutti, ma proprio tutti, vogliono chiudere questa storia al più presto e  ffanculo Deaglio ed il giornalismo d'inchiesta, che in questo paese è reato! La sinistra non deve difendere la tesi di Deaglio, ma deve difendere il giornalismo di inchiesta, l'informazione, perchè in una società mediatica la difesa della pluralità dell'informazione è essenziale al funzionamento  stesso della democrazia. Senza della quale la democrazia, questa parola che diventa  vuota, è mutilata.
Ma vediamo che i manovratori diventano sempre più insofferenti di tutti i controlli, sia quello della magistratura, sia quello dell'informazione non asservita, sia quello delle Authority.
Diventa sempre più arduo sentirsi parte di questo paese, dove gli iscritti alla P2 vanno al potere e gli onesti devono tremare. Diventa sempre più duro vivere in un paese dove ormai al sequela dei misteri assume le dimensioni di un elenco telefonico. la nostra repubblica si fonda sul mistero di Portella della Ginestra, continua con piazza Fontana, l'Italicus, Peteano, Moro, dalla Chiesa, la strategia della tensione, Ustica, la banda della Magliana, P2, Gladio, Sindona, Calvi, lo stragismo degli anni 90, Falcone  e Borsellino, le decine di giudici  ammazzati dalla mafia e rimasti impuniti...ora ci aggiungiamo anche la notte del 10/ aprile /2006.Avevo scritto ieri che sarebbe finita cosi, perchè tutti continuano a chiedere la riconta dei voti, cosa che richiederà mesi, anni se mai si farà. Nessuno che chiede la cosa ovvia di pubblicare il dettaglio dei dati in possesso del Viminale. Proprio perchè continuano a sostenere che il broglio non era possibile, perchè i dati del Viminale non hanno valore ufficiale, perchè mai non escono ? Non uscivano con Pisanu e non escono con Amato. Perchè? Questo è il mio tormentone.
Io non so se Deaglio ha visto giusto o meno. Ho sempre parlato di presunti brogli, aldilà di alcune tesi provocatorie, io per primo mi rendo conto che non è semplice  organizzarli e farli, alcuni passaggi non convincono manco me, ma che quella notte sia successo qualcosa non ci piove. E le risposte non deve darlo certo Deaglio, o io, le deve dare chi ha gestito le elezioni, perchè in questo modo viene azzerata la fiducia nelle istituzioni, nella democrazia e nella classe politica che  è ormai a quaota zero. Io come cittadino ho il diritto di conoscere i dati dettagliati dello spoglio. Lo pretendo. E loro hanno il dovere di fornirli, perchè la legge dice che  sono atti pubblici. Non so voi, ma io se non si chiarisce questa storia non andrò più a votare. Se devo essere preso comunque per culo, non gli do il mio avallo. Lo facciano senza di me.
Perchè non so per voi, ma a me è chiaro che l'avviso di garanzia a Deaglio svolge una funzione molteplice. In primo luogo intimidisce lui e chiunque altro voglia avventurarsi su questa strada. Impedisce a Deaglio di testimoniare in quanto indagato sui fatti e lo delegittima perchè è immediatamente partita la campagna della destra a dimostrare che le sue erano chiaramente delle bufale perchè è stato indagato. Evitando di dovere dare spiegazioni penose sui fatti di quella notte. Spostando tutta l'attenzione sulla questione  dei brogli ma dimenticando le questione che rimangono aperte, anche se  Deaglio avesse torto marcio. Ve le elenco.
- La questione che il ministro dell'interno (insieme a quello dell'Innovazione) di aver affidato un appalto, a trattativa privata ad un azienda in cui il proprio figlio è un dirigente.
- Il ritardo e la sospensione del flusso dei dati di quella notte, dopo che il ministro aveva garantito, nel primo pomeriggio, con una dichiarazione pubblica che lo spoglio sarebbe stato veloce.
- Le  persenza almeno due volte di Pisanu a casa di Berlusconi, in manira assolutamente irrituale.
- L'uscita di Fassino di quella notte.
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Chi ha commesso l'errore di dire che le schede contestate erano 40 mila invece di 3000 e perchè il ministero ha corretto solo dopo 4 gg.
- Gli errori presenti sul sito della prefettura di Bari, che è difficile chiamare  semplicemente "errori".- Una spiegazione decente sull'improvviso crollo delle schede bianche, che sarà normalissimo per lor signori, ma non  lo è per tantissimi altri cittadini, che pagano le tasse e votano come tutti gli altri  e vogliono una spiegazione.
- Perchè a 7 messi non possiamo ancora conoscere il dettaglio dei dati,m che devono essere pubblici e sono stati SEMPRE pubblicati.
Queste questioni rimangono sempre aperte, anche se si dimostrasse che Deaglio è uno spudorato mentitore ( e io dico che non lo è!!). Se questo viene negato, scordiamoci la qualifica di paese democratico e civile.

giuseppe galluccio 29/11/06



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