News: L'ERBA PORTA ALL'EROINA
(Categoria: Canapa e Droga)
Inviato da altrestorie
martedì 20 novembre 2007 - 20:57:13






C'è davvero una relazione stretta? I soliti noti dicono che tutti quelli che si bucano hanno fumato erba. Vero. Ma tutti quelli che si bucano, la stragrande maggioranza almeno, fumava tabacco! Allora il tabacco induce all'eroina?




Anche qui ci chiediamo se è davvero cosi. C'è davvero una relazione stretta? I soliti noti dicono che tutti quelli che si bucano hanno fumato erba. Vero. Ma tutti quelli che si bucano, la stragrande maggioranza almeno, fumava tabacco! Allora il tabacco induce all'eroina?
Cosi come la stragrande maggioranza, assumeva alcolici almeno di tanto in tanto, mangiava pasta sempre ed era andata all'asilo. Questi comportamenti inducono all'uso di stupefacenti? Se c'è una relazione, ed io credo ci sia, tra marijuana ed altre sostanze, va ricercata altrove. Inizio raccontando la storia, vera, di un gruppo di ragazzi della mia città. Studenti liceali di buona famiglia. Fumavano spinelli, erba o hashish, quello che capitava. Siamo alla seconda metà degli anni '70.
Di droga si sa davvero poco, è un mercato in espansione, dalla Merica arriva l'onda lunga del fenomeno hippy, il flower power, c'è voglia di cambiamento, trasgressione. Il fornitore di questi ragazzi un giorno si presenta e dice di non avere erba, ma un 'altra cosa che fa "sballare" ancora meglio, della polvere bianca da fumare o da sniffare. Gliela regala. Risultato? Uno morto di aids, altri due usciti dall'eroina dopo un percorso decennale, duro, malattia e comunità.
Poi c'è la storia del mio amico Perladivetro che mi informa di tutte queste notizie spicciole, ma comunque essenziali. Stesso periodo, stesso ambiente. Perladivetro fuma erba, da poco ha capito che quella che lui chiama erba è la "micidiale" droga che il telegiornale chiamava marijuana. Ma lui la fumava spesso, senza riscontrare gli effetti terribili descritti dal tv e giornali. C'era qualcosa che non andava. Cosi apre un'enciclopedia a casa e va alla voce cannabis. Legge: droga la cui assunzione provoca la malattia del cannabismo! Oddio, che roba è? Poi capisce, cavolo, sono bugie, non sanno quello che dicono. Meno forte di una bevuta, al massimo ti fa fare quattro risate con gli amici, non induce dipendenza, una modesta assuefazione, non ti impedisce di lavorare, di fare la tua vita. Ovvio non sarà il caso di studiare dopo fumato, ma nessuno si sogna di studiare dopo una ciucca! Cosi Perladivetro quando un tizio che conosceva gli propone di fare un cambio alla pari erba/eroina lui accetta senza timore. Anche per l'eroina saranno tutte balle quelle che raccontano sulla pericolosità, pensava lui. Se la sniffa con glia amici e l'esperienza gli piace. Paura,rischi,pericoli? Le solite sciocchezze, come per la marijuana. Perla ha una grossa disponibilità di erba. La zona è ricca di coltivazioni spontanee perchè i contadini usano la canapa per diversi scopi (cfr:Dalle mie parti). Perla è abile a vederle anche da molto lontano, le raccoglie, le essicca e se sono buone, le conserva. Cosi prende a fare a cambio con quel conoscente che ha quell'eroina cosi buona. Va avanti per un pò finchè quel conoscente non gli dice che non si può fare a cambio e che è necessario pagare. Perla e gli amici sono fregati!! In quel periodo, Torre Annunziata (ma i paesi circostanti) furono invasi dalla droga, in particolare dall'eroina. Grazie al contrabbando di sigarette che prosperava alla luce del sole, venivano introdotte quantità enormi di eroina.
Ci fu una vera invasione del mercato, con sostanza di ottima qualità a bassissimo costo, che si inserì nel mondo dei fumatori molti dei quali caddero vittime della sostanza. Questo vuol dire che è vero che dalle droghe leggere si passa all'eroina o comunque alle droghe pesanti. E' vero solo nel senso che la cultura dello sballo, il mondo, gli ambienti sono gli stessi perchè entrambi illegali.
Se la marijuana fosse legalizzata, non si sarebbe costretti ad andare dai puscher, non si sarebbe costretti a delinquere, non si sarebbe costretti a venire a contatto con un mondo che poi facilmente ti può tentare con altre sostanze. Anche un alcolista, socialmente pericoloso, sicuramente con problemi gravi, non sarà mai costretto a venire a contatto con il mondo della delinquenza che controlla la droga, correndo il rischio di farsi tentare. Perciò se si separassero i due mondi, dando la possibilità di vivere uno spinello come una piacevole ricreazione, senza tanti problemi le cose andrebbero diversamente.
Chi volesse fumare non sarebbe costretto ad entrare nella deleteria cultura dell'illegalità, che farà diventare gesti comuni, quindi accettati, molti altri comportamenti illeciti davvero dannosi. La legislazione è variata con il tempo, ma mediamente uno che si faceva una scorta di erba per la vacanza si poteva trovare in carcere per qualche anno e la fedina penale macchiata. Bella roba. Si dirà, ma mica è obbligatorio fumare, si può benissimo farne a meno. Chiaro si può farne a meno, come del sesso, del vino e del rock 'n roll. Ma se esiste una richiesta di questo (e la domanda di droga è connaturata praticamente con tutte le colture, a tutte le latitudini, in ogni epoca) chiudere gli occhi, è dannoso.
Cosi come è dannoso trovare rimedi che invece di arginare il fenomeno lo ingigantiscono, spargere cattiva informazione e dar vita a culture perverse. Stiamo un un poco ai fatti. E' assodato che la marijuana non è letale, non provoca danni (non più di quelli delle sigarette!), viene sperimentata come rimedio in molti casi (antidolorifico, coadiuvante nelle chemioterapie e nella cura dei malati di aids), non è incompatibile con una vita sociale e di relazione normale.
Chiaro che uno si chiede : allora perchè è proibita? Dall'altro lato, un osservatore lucido e non preconcetto del fenomeno riconoscerà che il problema esposto sopra della contiguità dei mercati tra una sostanza in effetti innocua ed una molto pericolosa come l'eroina è un problema reale. Tale osservatore riconoscerà che il regime proibizionista nel tempo non ha affatto ridotto il fenomeno. Nelle moderne società, il proibizionismo è la regola, ed il fenomeno è dilagato fino a divenire abitudine di massa. Di converso nelle società che ci hanno preceduto, la marijuana era liberissima e in pratica non se la filava nessuno!! L'unico risultato concreto ottenuto è che si è concesso alla malavita di fare lauti guadagli sul traffico illegale.
La marijuana è una pianta spontanea, cresce da sola, con pochissime cure. Se io che voglio fumare mi cresco una pianta per il mio consumo, come mi cresco i pomodori nell'orto, la secco e me la fumo a chi creo problemi? Anche l'obiezione che fa male è una spiritosaggine. Nella mia zona, come in tantissime altre, è abitudine diffusa, crescere la vite, o comprare l'uva, farsi il proprio vinello da degustare a cena con gli amici. E che l'alcol faccia male non è una cosa de verificare: 20 mila morti all'anno per patologie direttamente alcol-correlate! Morti accertate per marijuana = 0,0. Ancora una volta viene da chiedersi se la ragione di tutto questo, di queste contraddizioni e non sense macroscopici sia la stupidità, l'ignoranza, l'ipocrisia dei perbenisti, o gli immani profitti che in tal modo si realizzano!!
Voi che dite?


by pummarulella aprile 04

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