News: CASSAZIONE O INTERNO?
(Categoria: BROGLI ELETTORALI)
Inviato da ferocibus70
lunedì 04 dicembre 2006 - 20:27:48


Ma quali dati valgono quelli della Cassazione o dell' Interno? So bene cosa dice la legge, però ci sano tali e tante stranezze che faccio fatica a credere che le cose vadano come dice la legge. Cioè che la trasmissione e lo scrutinio dei dati sia fatto seguendo alla lettera le disposizioni del decreto che regolamenta le elezioni.


Prima di raccontarvi altro vi faccio una premessa. Non sono monomaniaco, non ho perso il senso del reale per correre dietro ad un 'ipotesi fantastica. So bene che la storia incomincia a sollevare qualche sbadiglio e finirà negli "uffa!" di moltissimi. Perchè mi pare chiaro che nessuno, aldilà delle dichiarazioni ufficiali che non servono, voglia approfondire 'sta storia. L'hanno detto più o meno chiaramente Fassino, D'Alema e Bertinotti. Quelli di destra fanno fumo, gridano, ma non fanno alcun passo ufficiale per i controlli, nè Pisanu ha denunciato Deaglio come dichiarato solennemente. Quindi questa storia a meno di sorprese clamorose, è morta e sepolta e ne ho piena coscienza.
Ma ci ho speso un sacco di tempo e sono francamente curioso.
Inoltre mi ci gioco la credibilità, o parte di essa, perchè non venendo fuori alcuna verità, rischio di passare anche per uno sciocco fanatico che corre appresso ad ipotesi dietrologiche senza senso. Un fissato insomma. Sono però convinto che se non si farà chiarezza totale su questa storia, scordiamoci la democrazia, la libertà, le riforme e compagnia bella. Perchè se la sinistra non ci garantisce sul 'core' della democrazia, cioè la regolarità del voto, massima espressione della volontà popolare, che cosa vogliamo aspettarci dai nostri leader? Quale riforme vorremmo mai invocare?
Saremo per sempre un paese di serie B governato da poteri oscuri, retto sui ricatti, sulle minacce, sulle truffe economiche. Che siano i servizi o Gladio, la P2, o una centrale interna alla telecom, il parlamento, cioè l'espressione della nostra volontà non conta una mazza. Decidono in altri posti cosa fare e chi lo deve fare.
Ma so bene che non si può combattere contro i mulini a vento ed io più di questo non posso.

Leggendo un post su un forum mi è venuto in mente di ricontrollare dei dati incrociandoli e vedo delle cose "anomale", non so come chiamarle altrimenti, a cui non so dare un significato preciso, ma che mi fanno sorgere un sacco di domande. I dati in questione sono quelli degli elettori e dei votanti nelle ultime elezioni e in quelle del 2001 per il ministero dell'Interno e per la Cassazione. Ovviamente si fa riferimento a dati relativi alla camera, perchè gli elettori del Senato non sono tutti dato lo sbarramento al di sotto dei 25 anni.
Partiamo dal 2001.
Secondo la Cassazione nel 2001 ci furono
Elettori 49.358.947 Votanti: 40.195.500
Come potete controllare sul sito della corte.

Invece per l'Interno i dati sono:
Votanti 44.499.794 elettori: 36.189.394 nulle : 2.321.584 Bianche : 1.282.516
Come si può controllare in fondo a questa tabella tratta dal file zip scaricabile dall' Archivio del Ministero dell'Interno.
Confrontando i dati sopra con quelli nelle tabelle di questa pagina, che però si riferiscono al 2006, il totale di 49 milioni dovrebbe essere comprensivo degli elettori all'estero che però per esercitare il loro diritto al voto, nel 2001, dovevano venire in Italia. Dal confronto con dati del 2006 si capisce che i dati della Cassazione del 2001 sono comprensivi sia degli elettori all'estero sia dei voti non validi (bianche + nulle). Invece quest'anno la Cassazione si limita a dare come dati queste due sole voci (vedi): Voti validi: 38.153.343 Votanti Estero: 3.520.809
Qui sta la prima stranezza. Perchè nel 2001 la Corte controllava e pubblicava il dato complessivo, cioè il totale dei voti comprendente bianche e nulle, mentre quest'anno dopo le polemiche, con un comunicato ha tenuto a precisare che essa si occupa solo dei voti validi!!??

Abbiamo visto che nel 2001 la Cassazione pubblica il dato complessivo e, a parte forse il dato degli elettori totali, gli altri numeri differiscono di molto, ed è difficile cavarci qualcosa, se non che i conteggi sono stati fatti in modi e con criteri diversi. Quest'anno invece il dato del ministero dell'Interno relativo ai voti validi è : 38.151.407 (vedi) sono in pratica sovrapponibili a quelli della Cassazione che li quantifica in 38.153.343 (vedi).
Ora risulta molto difficile credere che su milioni di voti, se fanno le somme due organismi diversi con criteri diversi riescano ad avere lo stesso numero. Se supponiamo un errore fisiologico dell'1 % che è normale vista la mole di dati, di numeri, di tabelle si avrà di sicuro uno scollamento notevole che andrà delle decine alle centinaia di migliaia di voti di differenza. Chiaro che è un 'ipotesi ma credo che sia molto più che probabile. Francamente non so che significato dare a questi numeri, sarei pazzo se pensassi che dimostrano qualcosa, ma sarebbe stupido non porsi delle domande di fronte a simili constatazioni.

1) Come diavolo conteggiano questi del ministero e della Cassazione? perchè questa schizofrenia nel valutare una volta dei dati, la seguente degli altri senza un criterio univoco? Che dipende dalle convinzioni del ministro dell'Interno che varia con le stagioni politiche?

2) Chi  e come fa i conti? Quali cifre sono da ritenersi valide quelle del ministero o della Cassazione, lasciando a parte quello che dice la legge?

3) Perchè nel 2001 c'è una differenza enorme tra Ministero e Cassazione, mentre nel 2006 c'è una sovrapponibilità nel tipo di dati, ma anche nel numero finale? La cosa   fa pensare che questa volta,  a differenza del 2006 dove i dati segnalavano due criteri diversi, abbiano agito di concerto. Oppure  che la Cassazione abbia ricevuto un dato dal ministero e si sia limitato a convalidare quello.

4) Non proprio attinente col ragionamento sopra , ma mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto le schede contestate che all'inizio erano 40 mila poi divenute 3000? In quale colonna erano segnate prima e dove sono state segnate dopo. Pufff!! si sono volatilizzate?

Vi dico la mia ma pigliatela come un 'ipotesi.
Parto sempre dalla convinzione che quella notte sia successo qualcosa, che non significa per forza brogli, anche se la mia ipotesi li prevede. Se stiamo a quanto dice la legge cioè che il dato del Viminale è puramente informativo ma chi fa i conti è la Corte di cassazione che elabora solo dati cartacei, ne discende che non è assolutamente possibile che nel giro di 10/15 ore siano disponibili i risultati finali.
La Cassazione in questo lasso di tempo dovrebbe raccogliere i dati, scrutinarli, assegnarli, fare almeno dei controlli a campione, valutare i voti contestati ed assegnarli. Possibile riescano a fare tutto questo? Spiacente non ci credo. Anche perchè se è vero che la Cassazione almeno quest'anno non si è occupata delle bianche e delle nulle, ma solo dei voti validi, non conoscendo l'esatto totale, in che modo fa riscontri e controlli? Come si riscontrano dati se non si ha la visione globale degli stessi, manco per capire se le percentuali sono esatte, o almeno credibili?
Se invece la Cassazione disponeva di quei dati come era nel 2001, perchè quel comunicato che diceva che non ne sapeva nulla? Ne discende che la prassi della raccolta dei voti e degli scrutini funziona in maniera diversa da quella che ci raccontano. Nessuna novità del resto. In Italia fra la legge e la prassi c'è sempre un abisso. Per cui chi è a conoscenza dei reali meccanismi può fare quello che vuole.
L'ipotesi viene confermata sia dalle stesse dichiarazioni di Berlusconi contenute nel film di Deaglio, (vedi) che dalla dichiarazione della Cassazione che mette i puntini sulle i e marca le distanze. Riflettiamo su alcune cose. Quando si votava col proporzionale, uno scollamento di un paio di punti percentuali non aveva gran valore. Il Viminale raccoglieva i dati sui quali si assegnavano i seggi. La Cassazione si limitava poi a controllare e a mettere le cose in modo che le tabelle tornassero, pescando da bianche e nulle per far quadrare i numeri. Quello era un tesoretto che veniva usato per quadrare i conti che era difficile filassero lisci. Tanto non si era mai parlato di controlli, la battaglia era fatta non per chi vinceva, perchè si sapeva che era la DC ed il PCI era consenziente in fondo, avrebbe preso esso stesso come sciagura una sua eventuale vittoria. Per cui nel tempo si è stabilito quel tipo di prassi, non per malafede ma perchè era più semplice. Riflettete un attimo cosa sarebbe successo se una volta la Cassazione avesse smentito i dati del Ministero. Una rivoluzione. Per cui l'effetto annuncio è fondamentale in queste cose.
Ma questo tipo di prassi non può andare bene in un sistema bipolare con una contrapposizione forte come è ora in Italia.
Se prima si poteva non tenere conto di 3 milioni di voti (bianche + nulle) o anche solo degli 800 mila di quest'anno, con questo sistema elettorale dove si può vincere con 24 mila voti di scarto, i voti non validi assumono un rilievo enorme. Mi figuro che quella notte al solito facendo fede i dati del Viminale, ad un certo punto il Berluska abbia fatto pressione perchè andassero in un certo modo, tranquillo che quegli accorgimenti persi avrebbero portato al risultato voluto, che forse non era la vittoria, ma il pareggio, evocato come ricordato con molto anticipo, preparato con sondaggi ad hoc. Berluskoni sapeva forse che non si poteva capovolgere in maniera cosi eclatante il dato, forse spostare le tantissime schede necessarie non era possibile, semplicemente perchè non c'erano milioni di schede da spostare. Infatti al famoso annuncio di Fassino Berluskoni ed i suoi, in tv discutevano della grande colazione, non se, ma come la si doveva fare perchè era pacifico che si facesse. E Schifani ed Angius da Vespa facevano lingua in bocca accordandosi sul futuro asseto del potere. Ma una parte dei DS non c'è stata, sfruttando i loro dati che gli davano la vittoria hanno spiazzato tutti e gettato lo scompiglio nel campo avversario.
Ma come? Che fanno, son matti?
Monta la rabbia del cavaliere che sa che contraddire quel risultato è un bel problema. Era avvenuto lo stesso in America con Bush che dichiarò di aver vinto e Gore si trovò nelal scomodissima posizone di chiedere controlli e passare per il piagnone che non ci vuole stare. L'effetto annuncio è fondamentale, Berluska si era fatto fregare stavolta. Fassino sa che se si va allo scontro e si riconta da li può uscire di tutto ma sono preparati alla battaglia. Berlusconi dice a Pisanu che bisogna darsi da fare e si gonfiano cosi le schede contestate, come carta di riserva per ottenere un decreto di stop. Ma Pisanu non ci sta. sa che se sir conta può uscire di tutto e lui è il più esposto. C'è la storia del figlio. inoltre sua e la responsabilità e non bisogna essere dei falchi per capire che il cavaliere come ha sempre scaricato sui sottoposti le truffe ei guai giudiziari avrebbe scaricato su di lui sta rogna. E poi Pisanu è un democristiano. Come dice Deaglio, fiuta l'aria e si rende conto che comunque il ciclo berlusconiano era concluso, era un gatto morto. Per l'età, perchè i "poteri forti" ormai non lo volevano più, perchè Casini era stufa e aveva puntato alla sconfitta per liberarsene. Per cui gli dà un Niet e si accorda con Fassino ed i democristiani.
Fantasie? Certo, ne ho una buona dose. ma davvero la mia ricostruzione è illogica o fa giustizia della maggior parte delle domande inevase.

giuseppe galluccio 4/12/06



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