News: DIETRO GLI OMICIDI DI TORRE ANNUNZIATA
(Categoria: Napoletanamente)
Inviato da altrestorie
lunedì 10 dicembre 2007 - 22:43:42


Poi ci dobbiamo sorbire pure i proclami roboanti di Amato, o del ministro di turno, che promette lotta senza quartiere. Ma lo Stato alla fine, sempre, getta la spugna con gran dignità.



NAPOLI - Agguato a Torre Annunziata, in provincia di Napoli: due sicari sono entrati nel bar "Cristal" di via Vittorio Veneto uccidendo un uomo, Alfonso Nasto, di 39 anni, fratello di un collaboratore di giustizia, e ferendo involontariamente un avventore e il barista. Infatti nella sparatoria sono stati ferite dai killer un quattordicenne e il barista Francesco Scognamiglio, 25 anni. Il quattordicenne è stato dimesso subito dai sanitari dell'ospedale di Boscotrecase con una prognosi di dieci giorni, mentre Scognamiglio risulta ferito al naso ma non in pericolo di vita. Secondo quanto si è appreso l'agguato potrebbe essere una vendetta trasversale.

da Repubblica.it

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Torre Annunziata è' il paese dove sono nato. Anche se non ci vivo più. Paese una volta ricco e famoso. C'erano le industrie, città operaia. Dove il PCI prima e i DS poi sono stati quasi sempre il partito leader. Un litorale con sedimenti ferrosi che aveva proprietà termali. I pastifici (Voiello, marchio poi acquisito dalla Barilla) con la migliore tradizione dell'arte bianca. Vi hanno visto i natali il matematico E.Cesaro, ma anche l'ex ministro De Mauro. Anche la famiglia De Laurentis è originaria di queste zone.
Qualcuno forse la conosce con il nome romano : Oplonti.
C'è la più bella villa di epoca Romana, la meglio conservata. Praticamente intatta. In giro per i musei del mondo c'è la collezione di ori fantastici recuperati durante gli scavi della villa. L'intero sottosuolo è pieno di reperti storici ma non si trova un amministratore capace di progettare il suo disvelamento e di tentare il rilancio di una città, che gode di una posizione fantastica. Ha il Vesuvio alla spalle. Un clima temperato (almeno prima dell'effetto serra!!). A pochi km da Napoli e dalle costiere sorrentina ed amalfitana.
Attaccata a Pompei, il sito archeologico più visitato del mondo, ma poco produttivo perchè controllato dalla Chiesa che ostacola qualunque innovazione.
A Torre non esiste, nonostante la vicinanza con zone fortemente turistiche, un solo albergo. Anzi   uno c'è ma in periferia.
La decadenza incominciò perchè la scelta strategica di puntare sull' industria pesante (acciaio, chimica..) in una zona a vocazione turistica. Le industrie sono fallite lasciando un territorio devastato dall'inquinamento. Il mare è una cloaca a cielo aperto perchè vi sfocia il fiume Sarno. Il fiume più inquinato di Europa. Con la scusa della bonifica del quale la regione sta sperperando miliardi che ingrassano i soliti noti.
Dopo il periodo industriale la città diviene poco a poco preda della malavita organizzata. La città diventa il centro fiorente del contrabbando di sigarette. La maggior parte dell' attività di contrabbando di Napoli e provincia si svolgeva a Torre Annunziata. Probabilmente per il particolare litorale basso e sabbioso e per la presenza di un buon porto da dove partivano "gli scafi blu". O fu deciso cosi per sfruttarne appunto le caratteristiche.
la camorra, o sistema, è una holding, pianifica gli investimenti, ha delle strategie di mercato, da fare invidia a colossi della finanza.
L'attività illegale si svolgeva a cielo aperto sotto gli occhi delle autorità che, distratte, volgevano il capo. Colpevolmente fu vissuto da buona parte della cittadinanza come un 'occasione di benessere economico.
Oh soldi ne giravano tanti. Un vortice.
Perfino la borghesia investiva nel contrabbando ricavando profitti fantastici dai capitali messi a disposizione per finanziare la camorra. Tutto sembrava normale. Tutto era lecito perchè si svolgeva alla luce del sole. Il traffico si fermava quando dovevano passare i convogli con le sigarette, suil percorso erano disseminate delle staffette con potenti radio da campo che ne seguivano l'andamento. Quelli con la radio fermavano e regolavano a piacimento il traffico. Anche in presenza di Vigili Urbani o della stesa polizia.
Poi arrivò la droga.
Smercio a cielo aperto dell'eroina. La zona deputata allo spaccio era la piazza antistante al palazzo comunale. Tutto in chiaro, tutto alla luce del sole come per le sigarette. Venne tangentopoli e una classe dirigente profondamente collusa fu spazzata via. Il sindaco di allora fu imputato di associazione mafiosa e di esser uno dei mandanti dell'omicidio del giornalista del Mattino Giancarlo Siani.
Nel '94 ci furono le prime lezioni della seconda repubblica.
Vi fu la speranza del cambiamento. Ma durò un attimo. La città ritornò preda dell'illegalità, con due terzi del territorio controllati dalla criminalità.
I cosiddetti "pali" "" de "ò sistema" (quello descritto in Gomorra il libro-denuncia di Roberto Saviane) controllano i punti nevralgici dei quartieri dove si spaccia la coca, la droga del momento. 24 h su 24, festivi compresi, a prezzi da supermarket. tanto che vengono un po' da tutto il meridione a fare acquisti. Come era per le sigarette di contrabbando, lo spaccio avviene alla luce del sole.
I pali fermano anche i pullman. Se i poliziotti vanno in quei quartieri vengono puntualmente aggrediti. Devono venire le squadre speciali da Napoli per presidiare il territorio. ma restano poco, per forma, dopo qualche omicidio (una quindicina dall'inizio dell'anno).
Vanno via subito però e tutto riprende come prima.
Mi chiedo come sia possibile che la malavita possa cosi apertamente controllare un territorio senza che nessuno sembra accorgersene?
I paesi limitrofi sono sostanzialmente simili, ma in nessuno di essi esiste un'illegalità cosi diffusa, alla luce del sole, con interi quartieri controllati capillarmente dal sistema. In nessun paese esiste uno spaccio cosi abbondante, a cielo aperto. Bisogna andare a Secondigliano per vedere qualcosa di simile. Poichè il fenomeno più che evidente è lampante, può avvenire solo con l'avallo del potere.
Qualcuno ha deciso che Torre Annunziata, come Secondigliano, debbano essere i mercati della droga, una fonte di lucro e di profitti troppo imponenti per rinunciarvi. Come se qualcuno avesse fatto un patto con la malavita garantendogli una zona franca in cui potere spacciare tranquillamente. Senza quasi rischi.
Non può esser frutto del caso.
Bisogna vedere per rendersene conto.
Poi ci dobbiamo sorbire pure i proclami roboanti di Amato, o del ministro di turno, che promette lotta senza quartiere. Ma lo Stato alla fine, sempre, getta la spugna con gran dignità.
Oppure ascoltiamo l'imbecillità delle Iervolino che dicono che Napoli è sano, che la pochi delinquenti non fanno testo, che chi guarda da fuori non capisce. Balle!!
Queste zone sono preda totale della malavita organizzata. Chi dice il contrario mente.
Il traffico di droga che genera enormi profitti, genera anche molta violenza. Anche perchè molti degli uomini usano la coca che spacciano, avendone grande disponibilità. La coca manda fuori di testa. Si ammazzano con estrema facilità ed efferatezza non comune. Dall'inizio dell'anno nel Napoletano sono stati centoventi circa i morti di camorra. Quindici a Torre Annunciata.
Ma è ovvio che il problema grave del meridione, dell'Italia non è questo. Sono i lavavetri e i Rom.

pummarulella 10/12/07

Ovviamente la storia è di pura fantasia. Ogni riferimento a fatti reali è fantasia dell'autore che è un visionario..

Leggi anche : O contrabbando








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